Infezioni ospedaliere raddoppiate: nuovi casi di risarcimento

Infezioni ospedaliere raddoppiate: nuovi casi di risarcimento

Avv. Nicola Todeschini Senza categoria

Secondo un recente studio, che ha avuto eco grazie al Corriere del Veneto, sarebbero raddoppiati anche nel Veneto gli episodi di infezioni ospedaliere causate dall’abuso di antibiotici, che renderebbe il paziente resistente ai trattamenti, e dalla “sciatteria dei medici”, che non provvederebbero all’igiene dovuta nemmeno tra una visita e l’altra. L’affermazione giunge dal dott. Marasca, esperto infettivologo di Negrar.

Ma non finisce qui l’atto di accusa nei confronti dei suoi colleghi: in molti non indosserebbero il sopra camice, mascherina e guanti, insomma la prevenzione mancherebbe proprio all’interno delle strutture.

Nella nostra esperienza ormai ventennale di malasanità possiamo affermare che l’incidenza di casi del genere è crescente anche nelle richieste di tutela che giungono allo studio. Anche recentemente sono state conciliate controversie che avevano ad oggetto i danni da infezione ospedaliera che possono portare anche a conseguenze letali.

In tali casi la responsabilità della struttura è pacifica, e previa seria valutazione medico legale del caso è possibile quantificare il danno in modo idoneo e ottenere l’integrale risarcimento del danno.


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