Come ottenere il risarcimento integrale del danno

Come ottenere il risarcimento integrale del danno

Avv. Nicola Todeschini Malasanità, Riparazione dei torti, Risarcimento danni

Ottenere il risarcimento del danno è l’obiettivo di tutti coloro che abbiano subito un pregiudizio, quale che ne sia la fonte: malasanità, sinistro stradale, insidia, inadempimento contrattuale, atto illecito altrui

Le offerte di prestazioni, anche ad opera di soggetti non professionali, sono ormai tante ed assumono le forme più svariate e suggestive soprattutto ad opera di società che non hanno i vincoli che invece un avvocato deve rispettare.

Ma la sostanza è sempre una sola: dire la verità sulla propria area di competenza e specializzazione.

Per essere attrezzati ad assistere una persona danneggiata non basta vantare una competenza, bisogna effettivamente averla e poterla dimostrare: non basta un titolo di studio (anche se chi non lo ha vorrei comprendere come crede di far intendere di essere in grado d’intervenire !), ma è necessario approfondimento continuo, giornaliero, una vocazione a non accontentarsi degli strumenti consuetudinari, delle interpretazioni di stile, coraggio, determinazione, equidistanza.

C’è chi accetta incarichi da destra e da sinistra (le regole lo consentono), chi invece ha fatto una scelta di campo , chi si definisce tuttologo e chi invece sceglie un’area del diritto per dedicarsi ad essa con continuità: spetta a te decidere quale scelta sia maggiormente confacente alle tue necessità.

Quanti possono dimostrare ciò che sanno veramente in un certo argomento?

 

Come opera il mio studio per farti ottenere il risarcimento integrale del danno

Far conseguire il risarcimento integrale del danno significa, per me, mettere a disposizione della clientela una vocazione, quella che amo definire la “riparazione dei torti“, un sapere che è provato in decine di pubblicazioni specializzate, una vocazione alla rottura degli schemi, determinazione ad arrivare sino in fondo anche quando pare che le regole non favoriscano un risultato, perché solo in questo modo è possibile poter garantire di fare del proprio meglio per far ottenere il risarcimento integrale del danno.

E che dire della sensibilità di un giurista?

Non sempre competenza, specializzazione, coraggio e sensibilità possono andare d’accordo perché esercitare l’ascolto, anzitutto, è essenziale: il dolore va conosciuto, compreso, non sfruttato, perché è nella comprensione della vicenda esistenziale che si possono intravvedere le inclinazioni -di un soggetto danneggiato- alla miglior riparazione e quindi al miglior risarcimento.

 

Il dovere d’informare per risarcire integralmente

E il cliente va informato, costantemente, preferibilmente per iscritto, affinché possa partecipare alla consulenza.

Non sono i tempi di gestione di una controversia a dover spaventare ma il silenzio di un professionista dinanzi invece a novità o la scarsa propensione a spiegare quanto accade perché, diciamocelo, più si scrive più ci si espone.

E tu, come preferiresti essere difeso?

Quali tieni siano le qualità che deve avere un bravo consulente per essere preferito?

Attendo come sempre anche la tua opinione!


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  1. Adelina Says: settembre 28, 2016 at 9:47 pm

    È un bel articolo avv Nicola Todeschini Molto espresso bene Ci vorrebbe a me un difensore come lei Sono andata da dentista Friuli ancora quasi dieci anni fa e sono uscita ancora con provvisori denti rotti ecc cc I dischetti richiesti sono tagliati Fortunatamente sono capitata in uno studio molto noto Come le note d un signor legale sarebbe meglio! Leggere qualcosa di positivo fa sempre bene Grazie