I limiti della satira in tre minuti

I limiti della satira in tre minuti

Avv. Nicola Todeschini Diritto di internet

Ha riscosso un certo successo, già in diretta, la mia risposta sui limiti della satira ed il diritto a manifestare il pensiero liberamente nel corso dell’ultima puntata del “sassolino” di Radio Padova.

Una signora, addirittura, ha chiesto copia della breve intervista per farla ascoltare al figlio…e la cosa non può che far piacere.

Ecco quindi l’audio della mia intervista su radio Padova sui limiti della satira nella rubrica condotta dal grande Barry Mason:

 

Il tema è quindi dei limiti alla satira: è vero, come dicono alcuni, che la satira non ha limiti?

E’ vero che il diritto alla manifestazione del pensiero è un diritto assoluto che non vive alcun limite?

No! Non è vero! Le libertà costituzionali vivono tutte il limite rappresentato dalle altre libertà costituzionali!

“La mia libertà finisce dove inizia la tua”, si suol dire, ed è assolutamente vero.

Solo chi non sa esprimere il proprio pensiero se non condendolo di volgarità, eccessi, attacchi violenti, ha bisogno di sostenere, magari per vendere qualche vignetta in più, che la satira deve, addirittura, essere blasfema (l’affermazione è di Vauro).

In un altro post (Charlie Ebdo e la libertà di manifestazione del pensiero) ho già chiarito che un conto è sostenere che la censura non possa essere applicata con la violenza, altro è sostenere che la satira possa tutto, anche offendere la dignità altrui, insultare, perché quella non è satira ma, appunto, insulto, offesa, volgarità, e va trattata come ogni altra manifestazione della volontà di offendere.

Anche il web è pieno di volgarità, insulti, offese, mutuate dalla degenerazione dei salotti televisivi, dove se non c’è la rissa l’ascolto diminuisce. ;a la realtà è ben diversa, e come osserva l’ascoltatrice di Radio Padova, le offese vanno punite ed il risarcimento può essere preteso ed ottenuto.

W quindi la libertà di manifestazione del pensiero, non la libertà -inesistente- di offesa !


Condividi

Commenta l'articolo

La tua e-mail non sarà pubblicata.

Puoi usare i seguenti tag e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>