Porta a porta abusivo: dopo le Iene la sentenza del Giudice di Pace di Treviso

Porta a porta abusivo: dopo le Iene la sentenza del Giudice di Pace di Treviso

Avv. Nicola Todeschini Riparazione dei torti, Risarcimento danni

Gli echi del servizio delle Iene sul porta a porta abusivo questa volta di un’azienda con sede a Conegliano, recentemente trasferitasi a Padova, ancora non sono placati e arriva la sentenza del Giudice di Pace di Treviso che mette fino ad una vicenda, del tutto analoga a quelle raccontate dalle Iene grazie al servizio della Toffa:

Le Iene contro i furbetti del porta a Porta a Conegliano

Una giovane donna del Coneglianese aveva ricevuto una visita da parte di un incaricato della società che aveva giocato sul solito escamotage dell’omaggio per farsi poi firmare un modulo che diceva essere di mera conferma del suo passaggio e della consegna gratuita. Nell’occasione lasciava a disposizione alcuni campioni di tessuto (il famigerato corredo Silver Pro) spiegando alla signora che successivamente avrebbe potuto decidere di fare eventuali acquisti.

Dopo un mese circa un altro incaricato, dai modi buschi, torna a visitare la giovane donna e le riferisce che il modulo firmato era in realtà un contratto e che lei si era obbligata ad acquistare beni per ben 2.800,00 euro e che se avesse esitato sarebbero presto intervenuti gli avvocati dell’azienda.

Entro 14 giorni dall’arrivo della merca la giovane donna esercitava, correttamente, il diritto di ripensamento inviando una racc. con avviso di ricevimento nella quale enunciava tale sua volontà provvedendo altresì a restituire la merce.

Per ben due volta la società di opponeva al ritiro insistendo sul tardivo esercizio del diritto di ripensamento nonostante il successivo intervento del legale e l’inizio della causa avanti il Giudice di Pace di Treviso che accoglieva, nonostante la ferma opposizione della società, la richiesta della signora condannando altresì al società a restituire la somma trattenuta indebitamente e  a rimborsare le spese tutte di causa.

Attenzione quindi: evitate di firmare, anzitutto, e se malauguratamente avete sottoscritto un contratto simile ricordate che avete 14 giorni di tempo per esercitare il diritto di ripensamento e che tale termine decorre dalla consegna della merce e non dalla sottoscrizione del contratto.

Non dimenticate, poi, di fare un esposto all’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato, segnalando la pratica commerciale scorretta. Anche in questo caso così è stato e si è scoperto che l’Autorità aveva già multato la società con un sanzione di ben 26.000,00 euro e probabilmente altri, a breve, dovrà versarne.

La notizia riportata dal Gazzettino di Treviso 30 novembre 2017

Gazzettino porta a porta 30 novembre 2017


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