Responsabilità dell’avvocato: se sbaglia paga?

Responsabilità dell’avvocato: se sbaglia paga?

Avv. Nicola Todeschini Responsabilità professionale

La responsabilità dell’avvocato è diversa da quella degli altri professionisti, per esempio del medico, o le regole sono simili?

E’ una domanda che spesso si pongono non solo i clienti ma anche gli stessi avvocati e gli altri professionisti, perché si crede a torto che l’avvocato risponda solo raramente dei suoi errori.

I medici spesso si sentono vittime di regole ed attenzioni eccessive, e accusano il sistema di averli trasformati in vittime al contrario di quanto succeda ad altri professionisti.

Ma non è così !

Le regole della responsabilità dell’avvocato sono le stesse che si applicano alla responsabilità dei medici!

Se l’avvocato sbaglia, paga, sia dovendo per esempio restituire il denaro già ricevuto dal proprio cliente sia perdendo il diritto di riceverne ancora sia, infine, dovendo risarcire i maggiori danni che il suo cliente abbia subito a causa dell’errore.

Spesso, anche per l’avvocato, si continua a raccontare una favola: quella delle obbligazioni di mezzi secondo la quale un avvocato non è tenuto ad un risultato (vincere la casa) ma solo a fare del proprio meglio. Si è quindi spesso sostenuto che perdere la causa non significhi, automaticamente, avere responsabilità, e questo è certamente vero, ma fino ad un certo punto: se l’avvocato commette l’errore di garantire un risultato, quando invece il risultato non sia automatico, risponde anche del risultato che non ha ottenuto pur senza aver commesso un errore. Vale anche per il chirurgo estetico che prometta di eliminare un cicatrice e poi non riesca a farlo anche se l’insuccesso non dipenda da un suo errore.

Insomma si potrebbe dire, per semplificare, che nessuno può essere preso in giro con promesse vane, e chi le fa paga anche se il mancato risultato non dipenda da un suo errore.

Se invece non si tratta di aver fatto una promessa vana, per chiedere il risarcimento al proprio avvocato è necessario indicare quale sia stato il risultato negativo (per esempio aver perso la causa), individuare un nesso di causa, un collegamento, tra l’errore che l’avvocato ha commesso e il risultato negativo, e quindi spetterà all’avvocato dimostrare che il suo errore, se commesso veramente, non ha determinato la perdita della causa. Se non riuscirà a dimostrarlo dovrà pagare, come succede al medico.

Ascolta le risposte dell’avv. Nicola Todeschini in questa brevissima intervista proprio sulla responsabilità dell’avvocato: in tre minuti sarai più informato:

L’avvocato deve poi informare il cliente.

L’informazione corretta deve essere continua:

- deve essere utile al cliente per decidere se seguire il consiglio che l’avvocato gli ha dato (per esempio fare una causa)

-deve continuare durante, per esempio, la causa, per consentire al cliente di comprendere che cosa stia accadendo

-deve proseguire sino all’esaurimento dell’incarico, anche se non completato, per consentire al cliente di sapere che cosa deve fare.

Se l’avvocato non informa e priva il cliente della possibilità di autodeterminarsi consapevolmente è responsabile e può essere oggetto di una richiesta danni se un danno si è prodotto.

Come vedete, quindi, i professionisti in genere, e non solo i medici, sono sottoposti alle stesse regole, anche se è vero che l’errore medico, incidendo sulla salute, rende più frequente la richiesta di risarcimento di quanto non accada per l’errore dell’avvocato. Ma l’aria sta cambiando e la maggior consapevolezza delle persone rispetto ai loro diritti sta già comportando un aumento di controversie legate alla responsabilità dell’avvocato, ed è giusto sia così perché l’errore, se causa un danno, merita di essere coltivato.

E’ necessario però farlo con competenza, specifica, mai a caso, affidandosi a chi conosca bene la materia, anche per evitare inutile spreco di denaro.


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  1. Roberto Says: maggio 15, 2019 at 12:40 pm

    Buongiorno Avv. Todeschini,
    siccome più d’un mese fa ho inserito un commento che risulta ancora in “awaiting moderation”, volevo cortesemente sapere se il Suo lodevole “servizio” è stato sospeso od ho commesso qualche errore di inoltro. Grazie e cordiali saluti.

    • Avv. Nicola Todeschini Says: maggio 15, 2019 at 12:53 pm

      Buongiorno,
      ho risposto ora alla Sua segnalazione che, in ogni caso, non consente di comprendere con precisione il Suo pensiero. Tuttavia Le segnalo che vengono scelti i quesiti pubblicabili perchè potenzialmente utili a ciascuno e suscettibili di riscontri che consentano non una consulenza ma un orientamento informativo. Cordialmente

  2. Roberto Says: aprile 12, 2019 at 1:40 pm

    Buongiorno,
    il legale al quale mi sono rivolto per una presunta truffa commerciale patita a fine 2011, visti vani i tentativi di un componimento bonario con la controparte mi ha convinto a sporgere querela contro ignoti nel 2014. Il P.M. ha proposto l’archiviazione alla quale abbiamo fatto opposizione, dopo di che il GIP di Venezia che ci ha convocati, ha rilevato che erano decorsi i termini (prescrizione) ed ha confermato l’archiviazione.
    Il fatto che l’avvocato mi abbia indotto a percorrere tale iter “perdente in partenza/improponibile” mi consente di rivalermi su di esso per lo meno facendomi restituire il compenso immeritato (secondo me)?
    Grazie
    P.S. – Dopo il “fiasco” ho deciso di togliermi almeno la soddisfazione di danneggiare la controparte pubblicando e recensendo la vicenda commerciale sul web (cosa che il legale mi aveva sempre sconsigliato di fare) e, guarda caso, il servizio clienti della controparte mi ha contattato per farmi rimuovere il tutto ed alla fine “qualcosa” l’ho portata a casa (anche se “obtorto collo” ed in misura molto minore rispetto alle spese sostenute).

    • Avv. Nicola Todeschini Says: maggio 15, 2019 at 12:51 pm

      Buongiorno, non è chiaro perché Lei ritenga che il deposito di un esposto si sia ridotto ad un’iniziativa persa in partenza. Ma, se mai così fosse, perchè all’epoca fosse pacificamente prescritta l’iniziativa, il legale sarebbe certamente responsabile e potrebbe essergli richiesta la restituzione, almeno in parte, di quanto versato.

  3. Francesca Says: marzo 25, 2019 at 11:04 pm

    Gent.imo avv. Todeschini, perdoni la lunga esposizione ma la situazione è paradossale. Nel 2004 abbiamo iniziato una causa commerciale tra la nostra ditta acquirente verso il fornitore industria alimentare che produceva a nostro marchio. La produzione diveniva nel tempo pessima tanto da farci eseguire delle analisi esponendoci in prima persona (prima che si verificassero danni verso di salute pubblica del consumatore finale). Analisi richieste presso il laboratorio della Camera di Commercio della nostra città. Analisi che davano purtroppo esito positivo. Il prodotti NON erano conformi a legge. La controparte tramite laboratori privati asserisce il contrario. Per questo motivo si intraprende l’azione legale portando la totale documentazione e prove al nostro illustre legale. Nell’atto di citazione il nostro avv. rivendica sia la responsabilità contrattuale che la responsabilità Aquiliana. Nelle conclusioni invece chiede al Tribunale di dichiarare SOLO la responsabilità extracontrattuale della convenuta e NON quella contrattuale come era in atto. E’ corretta la richiesta?
    Durante il dibattimento sono necessarie le CTP. Il nostro consulente tecnico verbalizza che le analisi effettuate presso il laboratorio della Cam. Com.cio sono state eseguite in modo standart come previsto dal Ministero della Salute e puntualizza di appellarsi alla legge C.E.178/2002 inerente la sicurezza e conformità dei prodotti alimentari. Il nostro legale stranamente NON deposita sia la memoria che la replica, e note critiche nonostante il giudice avesse invitato ( non ordinato) le parti a presentarle. La controparte esegue l’invito il nostro no. Ricade nel diritto di doga? Noi non venimmo mai informati della mancata presentazione che scopriremo solo nel 2017. (duemiladieciasette) E’ sempre Diritto di doga?
    Sempre il nostro legale non comprendiamo la motivazione fin dall’atto di citazione non deposita delle foto a prova dei prodotti difettati fatte al momento dei ritiri. Sempre Diritto di doga?
    Nonostante questi mancati depositi, la CTU chimica rimette in carreggiata la situazione dando ragione alle nostre rimostranze, dichiarando i prodotti non erano conformi all’alimento umano. CTU sulla quale il giudice nel 2008 riconosce in modo NON definitivo la responsabilità della convenuta e richiede, nuova CTU contabile per il quantum dei danni subiti alla nostra ditta e perdita Marchio (preuso 50 anni) perizia che termina con fasi altalenanti termina fine 2011 con risarcimento molto importante.
    Passano gli anni e dopo vari cambi di giudice nel 2013 giunge la sentenza. Stranamente NON viene accolta il quantum calcolato e stabilito dalla CTU e ci vediamo risarciti in minima parte che non copriva neanche le spese sostenute al nostro legale che aveva intascato parcella di ben 27.000 euro tutti documentati con assegni e bonifici tra l’altro molti versamenti orfani delle rispettive fatture nonostante richieste. La sentenza addirittura compensava anche le spese tra le parti.
    Increduli a quanto, il nostro legale ci esortava per l’Appello motivando l’incapacità di giudizio del giudicante.
    Fine 2013 si ricorre in Appello e quindi come prassi vuole bisognava depositare l’intero faldone al secondo grado. Sfortuna vuole che l’intero faldone (fascicolo) con tutte le prove, documenti ed atti presentati nel primo grado, non viene più rinvenuto sugli scaffali. Di contro i rispettivi legali chiedono al giudice di provvedere alla nuova ricostruzione. Di questo smarrimento, il nostro legale non ci comunica nulla.
    Ora una domanda, prima che siano gli avvocati a ricostruire il fascicolo, NON e competenza del giudice ordinare la sua ricerca per responsabilità di custodia del tribunale? E solo in caso negativo la sua ricostruzione?
    Purtroppo dalle documentazioni ora in nostro possesso non sembra che il giudice abbia esortato il tribunale per rinvenimento, ma abbia autorizzato le parti alla ricostruzione. Il nostro legale a fine 2013 presenta ricorso e la controparte deposita dopo 30 gg. Appello incidentale. Leggeremo solo nel 2017 (dopo 4 anni) quanto in esso contenuto perché il nostro illustre legale NON diede mai comunicazione di questo Appello incidentale. Allo stesso tempo scopriamo che tale Appello incidentale (a dir poco vergognoso e non attinente hai fatti) lo stesso stranamente non viene ribattuto dal nostro legale il quale resta silente. Stiamo sempre nel Diritto di Doga?
    Dal 2013 passano altri 4 anni di lunga attesa e verso metà 2017 giunge sentenza. Sentenza tanto attesa da anni che DRAMMATICAMENTE ci vede soccombenti su tutta la linea con pagamento dei danni, delle spese processuali e legali. Un incubo e una mazzata di oltre 50.000 euro + parcella avvocato di parte.
    Il nostro legale sembrava esterrefatto e ci propinava la Cassazione. Di contro sconfortati e senza parole, vogliamo vederci chiaro e chiediamo la restituzione del fascicolo per comprendere cosa sia avvenuto. Solo in quel momento l’illustre avvocato ci comunica dello smarrimento del 2013 e della sua ricostruzione per l’Appello. Pensando che sia stato ricostruito in totale completezza come lo stesso legale assicurava, ci accorgemmo che molti dei documenti erano invece mancanti e non ricostruiti.
    Scopriamo che il fascicolo ricostruito dal nostro legale, includeva documenti dal 2004 al 2013 ma era incompleto. Scoprimmo che nel primo grado non vennero mai depositate le foto a prova, una scrittura olografa della controparte del saldo di forniture con sconto applicato, del quale ci venne data soccombenza e reintegro dello sconto. Le determinanti a nostro avviso memorie chimiche e di analisi del CTP, con tanto di riferimenti di legge in essi riportati come previsto dal Ministero della Sanità erano mancanti. Erano mancanti altri atti come la ex Memoria 183 e Ex Memoria 184 (comprensiva di allegati e prove fotografiche) entrambi nel vecchio rito erano doppie.
    Addirittura una vera assurdità, al posto della CTP chimica di parte nostra, venne inserita nella ricostruzione la CTP di parte convenuta. A tale scoperta di mala gestio e imperizia e negligenza, l’assurda sentenza di Appello che sembrava un copia ed incolla dell’appello incidentale (come già scritto, a noi mai pervenuto e mai messo a conoscenza e scoperto solo al ritiro del faldone) ci sembrava addirittura giusta e motivata. Sich.

    La parcella che richiede ora il solerte legale a fronte dell’appello che a suo dire è stato dal lui espletato nel migliore dei modi, e pari ad altri € 15.000. Tanto che al nostro disappunto a rimesso il parere di congruità presso l’Ordine degli Avvocati.

    Ora la domanda alla quale ci sono pareri discordanti tra avvocati e la seguente:
    Avendo ricorso in Cassazione contro la Sentenza di Appello e motivando la stessa sulla non applicabilità della legge C.E. 178/2002 e altre direttive legislative che né il primo giudice né il secondo hanno preso a riferimento; tentiamo di rimettere nuovamente in carreggiata una beffa incredibile, che da innocenti e assolutamente estranei alla fornitura ( noi eravamo solo venditori) ci condanna ora a carnefici.

    Ora in virtù dell’esito della Cassazione e delle sue motivazioni in sentenza, favorevole o di rigetto, possiamo intervenire contro il nostro ex legale per il risarcimento dei danni? Le nostre motivazioni possono essere comprovate senza smentita e possono essere messe a disposizione ad un possibile contraddittorio. Danni per imperizia, negligenza e mala gestio, riscontrati essere avvenuti fin dal primo grado e poi protratti e devastanti fino a sentenza di appello!
    Alcuni avvocati hanno risposto negativamente NON possiamo intervenire perché non è possibile quantificare il danno (assurdo) asserendo che il tecnicismo legale (e non per logica) ci preclude tale iniziativa. A loro dire la Cassazione blocca il tutto fino a sua sentenza.
    La domanda è spontanea, cosa centra la Cassazione la quale è chiamata a verificare l’operato del giudice nell’applicabiltà delle leggi, contro l’operato dell’avvocato? Non sono due azioni distinte e separate? Il suo mandato non è concluso nel secondo grado? Perché ( a parere di alcuni avvocati) resta cristallizzato della Cassazione?

    Perdoni la lunga esposizione restiamo in attesa di un Vs autorevole parere. Grazie di cuore
    Cordialmente Francesca

    • Avv. Nicola Todeschini Says: marzo 26, 2019 at 9:51 am

      Buongiorno, per esprimere un parere serio è necessario esaminare l’integrale documentazione e, se del caso, sono disponibile a riceverla e formulare un preventivo per lo studio e la formulazione del parere. In ogni caso è pacifico che il difetto d’informazione costituisca inadempimento contrattuale perché il cliente ha diritto di ricevere costante e completa informazione (non averlo fatto può di per sé costituire ragione per almeno ridurre la parcella. Questo non significa peraltro né che la sparizione del fascicolo sia responsabilità dell’avvocato (tutt’altro, semmai del Tribunale) nè che le sentenze negative dipendano dalla sua opera. Incomprensibile che non siate stati informati del fatto che i documenti recuperati non fossero esaustivi.
      Un parere scientificamente rilevante, ad ogni modo, ritengo valga la pena esprimerlo dopo il giudizio di cassazione studiando l’intero carteggio.
      Cordialmente

      • Avv. Nicola Todeschini Says: marzo 26, 2019 at 9:52 am

        si rivolga all’ordine degli avvocati e dia mandato ad un altro avvocato affinché studi il caso e si esprima. Cordialmente

  4. nicola di paolo Says: marzo 25, 2019 at 8:06 pm

    ho vinto unacausa lavoro ma il mio avvocato,in anteprima e nel corso del processo,vinto in primo
    grado mi ha chiesto denari contanti costantemente ed io per quiete vivere e in presenza di altro processo penale vinto in primo grado–la controparte si e’ appellata-ma anche per questo appello
    continua a chiedermi denaro — siamo ad oltre 334mila euro tra cui 8 mila di mobili— il resto,ripeto.,
    in contanti.ora vuole altri soldi ma mi son opposto e alla data recente non si e’ presntata alla udienza
    di appello peraltro perhhe’ si parla di35-30 mila euro che perderei.
    COSA POSSO FARE 3664879637

  5. Gianluca Says: marzo 17, 2019 at 11:16 am

    Buongiorno. Ho fatto mediante scrittura privata un contratto di prestazione d’opera professionale giudiziale con un avvocato. (Affido e Mantenimento figli naturali o legittimi). L’avvocato dopo un paio di colloqui mi ha presentato una parcella per un totale di 5662,80 (fase studio 1200,fase introduttiva 600, fase istruttoria 1200, fase decisori 1500).
    Ho pagato tutto, 5662,80 ma dopo poche settimane la pratica si è arenata in quanto il mio avvocato a fatica riusciva a mettersi in contatto con L’avvocato della controparte. Come posso fare per recuperare parte di quei 5662 euro? L’avvocato via mail mi ha pure risposto male.. È una buona idea fare ricorso in prevenzione su parcella al consiglio ordine avvocati?

    • Avv. Nicola Todeschini Says: marzo 18, 2019 at 3:39 pm

      Da quanto scrive risulta abbia sottoscritto un preventivo per l’assistenza giudiziale (diviso, correttamente, per fasi).
      Se revoca l’incarico l’avvocato ha diritto di essere compensato solo per l’attività effettivamente svolta, non per quella che sarà sta in essere da altri. Cordialmente

  6. Liliana Says: marzo 8, 2019 at 5:37 am

    Salve mio papà si è rivolto ad un avvocato per fare un testamento dei bene che verrà rilasciato dopo la sua morte.Il avvocato gli ha chiesto una somma di denaro di 1.800€.Poi mio papà e tornato dal avvocato dicendogli che lui e anziano e questa somma di denaro non lo puo avere .Mio papà poi mi ha spiegato e a parlato con me delle sue intenzioni che voleva fare.Io a questo punto gli ho consigliato di andare da un notaio e di chiudere la pratica con il avvocato. Il avvocato adesso vorrebbe la somma di 1.200 € per quello che lui ha fatto finora. Io gli ho spiegato la situazione al avvocato e volevo pagarlo con i miei soldi perché mio padre non ce la fa a pagare. Comunque a me mi sembra una cifra eccessiva 1.200€ .Lei cosa mi consiglia di fare in questo caso??Lei mi potrebbe consigliare se e giusto e se puo andare bene che mio papà facesse questo testamento di pugno tramite questo avvocato e poi il avvocato lo conserva nel suo studio. Ha un valore questo tipo di testamento?

    • Avv. Nicola Todeschini Says: marzo 8, 2019 at 10:36 am

      Gentile signora,
      se l’avvocato ha proposto di svolgere un’attività, che poi non è stata svolta, ha diritto di chiedere di essere compensato solo per l’attività effettivamente svolta consistita (se questo è il caso) in una consulenza orale in studio. Da quanto scrive non è possibile comprendere, con sicurezza, se questo sia il caso del papà.
      Chieda comunque all’avvocato di descrivere l’attività e spiegare le ragioni del compenso richiesto, solo così potrà avere maggior chiarezza.
      Cordialmente

  7. Francesco Fabiano Says: febbraio 24, 2019 at 1:01 pm

    Buon giorno Avvocato Tedeschini,
    ho una causa in corso per risarcimento danni provocati dalla negligenza di lavori non autorizzati contro l’Enel e la ditta esecutrice.
    L’avvocato a cui mi sono rivolto non mi sembra molto sveglio e capace in quanto non ha usato finora tutte le giuste cause per farsi valere contro l’Enel e la ditta che ha eseguito i lavori e così siamo arrivati dopo 5 mesi di inutile trattative tra l’avvocato e la controparte alla mediazione negativa. (Noi con la stima fatta con perizia giurata chiedevamo 11,500 Euro di risarcimento la ditta ne offriva al massimo 3 o 4, cifra che non basta a coprire le spese di risanamento e di ripristino nemmeno della metà del danno. Cosa posso fare adesso: aspettare che la contro parte ci ripensi e mi chiami con un’altra offerta o fare una causa civile tenendo conto che ho fatto anche dettagliata denuncia documentata anche alla Procura? Ed eventualmente dopo averlo pagato per questo incarico fallito posso togliere l’incarico a codesto avvocato e darlo ad un altro? Infine quanto costa una causa civile così evidente e chiara? Grazie Avvocato e buon lavoro. Cordialmente Francesco Fabiano. 24 Febbraio 2019

    • Avv. Nicola Todeschini Says: marzo 8, 2019 at 10:39 am

      Buongiorno,
      non mi è chiaro, in tutta franchezza, grazie a quali argomenti, e conoscenze, Lei sia in grado di affermare che l’avvocato non sarebbe all’altezza.
      In ogi caso se non ha fiducia nel suo operato gli revochi l’incarico e lo affidi a qualcuno verso il quale nutre fiducia. Non è chiedendo online consigli rapidi a chi non conosce nulla della controversia che si può avere un aiuto serio. Cordialmente

  8. Angelo Says: febbraio 20, 2019 at 12:24 pm

    Buongiorno Avvocato,
    potrebbe gentilmente darmi alcuni riferimenti di suoi colleghi sulla piazza di Torino da poter interpellare per valutare l’operato dell’avvocato che mi ha assistito in una causa di richiesta danni?
    Purtroppo ho notato che molti rifiutano a priori di darmi consulenza prima ancora di leggere le sentenze.

    • Avv. Nicola Todeschini Says: marzo 8, 2019 at 10:40 am

      Incarichi un avvocato di un foro diverso da quello ove è iscritto il collega che, secondo Lei, avrebbe errato. E’ sempre preferibile comportarsi in questo modo. Cordialmente

  9. Andrea Bonello Says: febbraio 6, 2019 at 5:15 pm

    Buonasera avvocato ,in breve il mio avvocato non ha proceduto a far pignorare i beni della mia controparte.Passato più di un anno mi sono rivolto alla cancelleria del tribunale per chiedere gli estremi dell’ingiunzione ma non risulta alcuna richiesta di pignoramento.
    Cosa mi consiglia di fare? Cosa rischia se lo denuncio? Posso richiedere un risarcimento senza denunciarlo?Grazie

    • Avv. Nicola Todeschini Says: febbraio 6, 2019 at 5:33 pm

      Buonasera, invii una mail e chieda un resoconto scritto dell’attività.
      In ogni caso, se aveva accordi in tal senso, e non sono stati rispettati, esiste responsabilità. Le consiglio comunque di chiedere spiegazioni all’avvocato e poi decidere il da farsi. Cordialmente

  10. Salvatore Says: febbraio 4, 2019 at 6:07 pm

    Buonasera vorrei chiedere cosa devo fare se il mio avvocato non mi ha fatto presente che dovevo presentarmi alle udienze contro il mio ex datore di lavoro per una causa di lavoro. E che ha fatto ricorso anche se io non volevo che lo presentasse perché volevo affidare il caso ad un’ altro avvocato grz

    • Avv. Nicola Todeschini Says: febbraio 4, 2019 at 6:37 pm

      Buonasera, se un avvocato agisce in giudizio lo fa sulla scorta di una procura, che Lei ha firmato. Avrebbe dovuto revocare l’incarico formalmente, privandolo dei poteri.
      E’ invece stigmatizzatile la mancata informazione sull’andamento del processo, poiché è dovere dell’avvocato informare in modo tempestivo e continuo il proprio cliente.
      Cordialità

  11. giuditta Says: gennaio 22, 2019 at 5:16 pm

    Buonasera
    ma se un cliente “suggerisce” all’avvocato deteminate situazioni , e parole da usare in termini tecnici, e l’avvocato le ignora, facendo delle stesse una forza per la controparte, che vince la causa..
    il cliente con prove alla mano delle cose errate che l’avvocato ha voluto scrivere , come dire fregandosene di quanto annotato dal cliente, facendoli perdere la causa, è possibile chieere il risarcimento dei danni ed anche le coseguenze della causa persa , a causa delle frasi da lui scritte ERRATE, e controproducenti, ad esclusivo vantaggio della controparte
    perche se un fondo viene indicato come intercluso, ha un senso se non viene indicato come intercluso ne ha un altro è questo il nocciolo della mia questione, avevo evidenziato nero su bianco che un determinato fondo NON ERA ASSOLUTAMENTE intercluso, e nonostante cio l’avvocato ha scritto intercluso, facendomi perdere la causa e tutto cio che ne consegue, in questo cas..l’avvocato paga???

    • Avv. Nicola Todeschini Says: febbraio 4, 2019 at 7:04 pm

      Buonasera,
      al di la della terminologia tecnica, che l’avvocato deve conoscere, pare trattarsi di un errore nella descrizione del fatto, secondo quanto Lei riferisce. Se mai fosse che solo grazie a tale errore non sarebbe stato possibile far valere il vero, e che quindi il fondo non fosse intercluso, ed in conseguenza di un tanto la domanda sia stata respinta allora saremmo di fronte ad una responsabilità professionale.
      Per poter concludere il tal senso, tuttavia, sarebbe necessario esaminare tutti gli atti di causa ed esprimere un parere motivato.
      Cordialmente

  12. luciano Says: gennaio 17, 2019 at 4:11 pm

    in passato ho avuto un risarcimento tramite una transazione per un incidente mortale a mio padre, èstato investito ad un incrocio e la macchina si è preoccupata di spostarla azichè soccorrerlo.adesso mi fece firmare una transazione online,senza spiegarmi a cosa andavo incontro,isa nel penale che nel civile.io dopo 2anni che seppi,ho accettato,però volevo poi riaprire il caso visto che l’assicurazione non voleva pagare,ora non voglio fare il nome del legale,perchè ho altre pendenze in giro,ma voglio sia fatta luce sulla morte di mio padre,cosa ne pensa?

    • Avv. Nicola Todeschini Says: febbraio 4, 2019 at 7:05 pm

      Buongiorno,
      penso che sulla base di quanto da Lei scritto è impossibile trarre conclusioni.
      Deve fare lo sforzo di spiegarsi meglio, cordialmente

  13. Maria Lucia Says: dicembre 9, 2018 at 1:43 pm

    Salve, abbiamo avuto bisogno di un avvocato per mio marito, perché non andò a cambiare l’indirizzo di residenza sul porto d’armi per il fucile da caccia. L’avvocato ha fatto ottenere la condotta pulita, potra’ rinnovare il porto d’armi ma non vogliono restituire l’arma a mio marito. Pare che l’avvocato abbia sbagliato qualcosa nelle richieste. Possiamo fare qualcosa per riavere indietro l’arma? È un ricordo, è legato affettivamente. Grazie

  14. Michele Says: novembre 3, 2018 at 2:06 pm

    Salve avvocato il mio legale di fiducia ha fatto scadere i termini per fare appello, io convinto che lui lo avesse presentato ero tranquillo. Un giorno si presenta presso la mia attività un ufficiale giudiziario per pignorare, macchinare della società. Chiesto spiegaziobi, lo stesso mi riferiva che il mio legale non aveva mai presebtato ricorso in appello e i ternini x farlo erabo scaduti. Cosa ppsso fare e come ppsso dimostrare che è stata una sua dimenticanza.

    • Avv. Nicola Todeschini Says: febbraio 4, 2019 at 7:10 pm

      Buongiorno, se aveva ricevuto mandato per depositare appello e non lo ha fatto, è certamente responsabile.
      Bisogna verificare il contenuto del mandato sottoscritto e tutta la corrispondenza (oltre agli atti per comprendere se l’appello avesse buone ragioni per essere accolto).
      Cordialmente

  15. franco balducci Says: settembre 18, 2018 at 11:03 pm

    il mio avvocato non si e presentato per ben due volte all,udienza il giudice mi ha condannato al pagamento della causa con la dicitura la difesa opponente non compariva neppure alla udienza di prova per testi coa mi consiglia di fare

    • Avv. Nicola Todeschini Says: settembre 19, 2018 at 10:40 am

      buongiorno, se aveva incarico di presiedere e per ben due volte non l’ha fatto è certamente responsabile, sia sotto il profilo deontologico che civile.
      Ha mai chiesto spiegazioni di tale grave condotta?
      Invii una segnalazione all’Ordine e si rivolga ad un avvocato per verificare attentamente il danno patito ed essere risarcito.
      Cordialità

  16. Lella Says: settembre 15, 2018 at 6:37 pm

    Egr Avv. Posso per rivolgermi all’ordine per capire se i duei avvocati con cui ho avuto a che fare hanno sbagliato e poi eventualmente fare causa ?……posso contattarla in privato?..
    grazie

  17. giuseppe Says: settembre 13, 2018 at 6:26 pm

    trasmette al giudice che sono amministratore unico mentre non lo ero, non ha guardato la visura della camera di commercio
    mentre l’avvocato della controparte che si è informato,eccepisce il difetto di capacità processuale non essendo lo stesso il legale rappresentante si è appellato, il giudice non ha preso in considerazione la comparsa.
    Come posso difendermi

    • Avv. Nicola Todeschini Says: settembre 19, 2018 at 10:58 am

      sarebbe la pena comprendere se Lei si sia qualificato come tale, oppure se si tratti di un’invenzione dell’avvocato… In ogni caso se si è trattato di un errore bisogna comprendere quali siano state le conseguenze dannose per pensare al risarcimento. La questione va valutata da un avvocato.
      Cordialmente

  18. Rosa Maria Monaca Says: settembre 13, 2018 at 5:55 pm

    Gentilissimo Avvocato Nicola Tedeschi, buon pomeriggio!
    Sono stata vittima di abuso di ufficio da parte del mio datore di lavoro, al cui ho fatto causa, per avere scambiato il nominativo del posto di lavoro della Cooperativa per l’Università di Ragusa dove lavoravo con il nominativo di suo cognato. Il mio avvocato senza che fossi informata non si è presentato all’Udienza Camerale, quindi ho perso la causa e l’occasione del mio posto di lavoro che ho scoperto dopo avermi fatto fare ricorso in Cassazione, condannata a pagare le spese più le tremila Euro pagati in anticipo.
    può darmi un consiglio?
    Grazie!
    Rosa maria

    • Avv. Nicola Todeschini Says: settembre 14, 2018 at 10:51 am

      Buongiorno, se la Sua sintesi non dimentica nulla la risposta è facile: chieda i danni al Suo avvocato. Se aveva mandato di partecipare ad un’udienza e non si è presentato e le mancate difese hanno, di per sé solo, consentito il mancato raggiungimento del risultato che invece era assai probabile ove la difesa fosse stata esperita, è responsabile sotto il profilo deontologico e civile. Tuttavia lo studio del caso va fatto seriamente, grazie alla consulenza di un legale che sappia vagliare tali condizioni con attenzione.
      Cordialmente

  19. felice Says: agosto 22, 2018 at 6:25 pm

    salve Avvocato,
    il mio (ex) avvocato è incorso in due grossi errori (almeno così li ritengo):
    1) alla sentenza di I° grado, parzialmente vinta, non ha proposto appello (che via mail gli sollecitavo). la controparte ha vinto l’appello, e la corte ha evidenziato la mancanza dell’appello sui motivi che gli avevo proprio io sollecitato.

    2) ha proposto giudizio per differenze retributive per mancato inquadramento superiore. il giudice mi da torto perché la causa sarebbe dovuta essere impostata per diritto risarcitorio e non per differenze retributive.

    Sono trascorsi due anni dagli eventi. sono ancora in tempo per procedere ad una contestazione per carente patrocinio?

    • Avv. Nicola Todeschini Says: settembre 19, 2018 at 10:59 am

      certo è ancora in tempo per fare studiare il caso ad un avvocato e comprendere se le Sue contestazioni sono fondate.
      Cordialmente

  20. antonio Says: agosto 13, 2018 at 3:04 pm

    buon giorno avvocato,vorrei chiedere come mai non si trova un avvocato disposto a denunciare altro avvocato per aver sbaglio di proposito (secondo me) una causa,le spiego,vengo licenziato in contratto di formazione di 18 mesi,dopo appena 6 mesi,l’azienda a 15 dipendenti,mi toccava solo il risarcimento danni,ma l’avvocato mio chiede il reintegro e non il risarcimento,il giudice mi rigetta la causa anche in appello.sono passati 20 anni ormai,cosa si poteva fare?grazie,le chiedo ancore,ho lo stesso problema con l’azienda dove lavoro attualmente,ho vinto il reintegro,ora l’azienda è ricorsa in appello,ma nel frattempo ci fa sapere che vorrebbe chiudere il contenzioso ritirando il ricorso,offrendomi il 50x% del mio dovuto,le chiedo,ce bisogno della mia accettazzione per ritirare l’opposizione?grazie Antonio.

    • Avv. Nicola Todeschini Says: settembre 19, 2018 at 11:03 am

      forse non lo trova perchè ritiene che l’avvocato abbia sbagliato di proposito, ne dubito anche io!
      In ogni caso se lo cerca in altro foro, rispetto a quello dove è iscritto l’avvocato che avrebbe sbagliato, lo trova sicuramente.
      Tuttavia vent’anni dopo è inutile che lo cerchi, il diritto è prescritto.
      Quanto al secondo caso è certamente Lei a dover decidere, salvo che non abbia sottoscritto una procura a transigere. In ogni caso faccia conoscere la sua volontà per iscritto all’avvocato, che non potrà discostarsene. Cordialità

  21. leonardo morosini Says: agosto 13, 2018 at 9:07 am

    Ho pagato in contanti un avvocato a cui mia moglie gli aveva conferito l’incarico nel dover sbrigare la situazione presso un assicurazione per sessere pagata , per aver vinto la causa per risarcimento , questo avvocato a cui mia moglie mi delega di consegnare il denaro preteso in contanti , firma allo stesso una ricevuta al quale si impegnava di consegnarlo al predetto avvocato suo collega. Avendo tra le mani la ricevuta con la scitta dell’impegno dell’avvocato a cui mia moglie gli aveva conferito l’incarico, , mia mogli riceve un atto di citazione dall’avvocato che aveva patrocinato la causa di non essere stato pagato , quando lo stesso legale il pomeriggio della stessa data del 25/10″012 si reca nell’ufficio del predetto suo collega, sapendo che l’assicurazione aveva pagato del denaro. Mi chiedo è giusto la citazione fatta al cliente o lo stesso lo doveva fare al suo collega per l’impegno ricevuto nella Sua ricevuta consegnatami ?

  22. Rosa Says: agosto 4, 2018 at 6:04 pm

    Salve Avvocato,

    Le rispondo :la conseguenza effettiva dell’ errore commesso sono soldi non riscossi , ovvio, trattandosi di pp3. Nella missiva inviata dalla Banca, chiamata a rendere la dichiarazione del terzo, viene indicato anche nell’ oggetto l’ atto di pignoramento presso terzi (C.f.sbagliato)
    Dunque riporta:come da atto di pign…. , notificato in data…., comunica che il sig………, come identificato nell’ atto di pignoramento (c f sbagliato) , non risulta intestatario di rapporti di alcun genere presso lo scrivente istitut.
    Questo e’ quanto.
    Dunque se un legale , comprendo la solidarietà per un collega, ma devo diirmere la questione, sbaglia il codice fiscale del debitore principale nell’ atto di precetto e si ottiene risposta dall Istututo bancario interrogato, sulla base di un dato errato, il cliente che puo’ fare?
    RingraziandoLa Porgo
    Cordiali saluti
    Rosa

    • Avv. Nicola Todeschini Says: agosto 9, 2018 at 8:52 am

      La solidarietà professionale non c’entra nulla. Se un avvocato sbaglia, e il cliente perde definitivamente la chance concreta di recuperare un credito, siamo dinanzi ad inadempimento contrattuale pacifico: oltre a non pagare il legale si può chiedere il risarcimento del danno concretamente patito. La mia domanda, come immaginerà, non era campata per aria: il fatto che un pignoramento non riesca non significa che il credito sia definitivamente perduto.
      Lo scopo di questa rubrica, tuttavia, non è quello di dispensare consulenze gratuite, ma di offrire un orientamento per comprendere meglio un istituto.
      Cordiali saluti.

  23. Giovanni Says: agosto 4, 2018 at 1:42 pm

    Avv. Nicola tedeschi vorrei dirle che io ho tutti i messaggi che il mio legale mi inviava dove si evincono le date delle cause per questo le chiedevo se posso avvalermi sul suo conto

    • Avv. Nicola Todeschini Says: agosto 9, 2018 at 8:53 am

      Se l’avvocato millanta l’esistenza di procedimenti invece inesistenti si macchia di una grave responsabilità, e La invito a segnalare la condotta all’Ordine di competenza. Se ne deriva anche un danno concreto, oltre al ritardo, deve risarcire il danno. Cordialmente

  24. Rosa Says: agosto 1, 2018 at 4:44 pm

    Salve,
    Ho conferito mandato ad un avvocato nel 2014 per formulare un atto di precetto +pp3 ,nei confronti di ex marito per assegni di mantenimento non elargiti.
    Ho ricevuto solo quest’ anno copia del precetto ed ho riscontrato che il codice fiscale del debitore (ex coniuge) era errato nell’ atto redatto dal difensore. La banca chiamata per rilasciare la dichiarazione del terzo , ha inviato missiva (ricevuta sempre quest’ anno) dove rispondeva che non risultava intestatario di alcun rapporto bancario il riferimento del nominativo in questione e inserendo tra parentesi il codice fiscale riportato nell’ atto.
    RingraziandoVi anticipatamente per la vostra risposta porgo
    Cordiali saluti
    Rosa

    • Avv. Nicola Todeschini Says: agosto 1, 2018 at 4:48 pm

      Buongiorno, non scrive che cosa sia accaduto poi e quale sia il Suo quesito posto che va compreso quale sia stata la conseguenza effettiva dell’errore commesso.
      Cordialmente

  25. Giovanni Says: luglio 30, 2018 at 6:07 pm

    Buonasera avvocato circa tre anni fa ho iniziato una causa con l’azienda ove ho lavorato 8 anni senza percepire straordinari.
    Mi sono rivolto al mio legale il quale mi disse che doveva far fare i conteggi ed aveva bisogno delle buste paga così e stato fatto.
    Al dire a
    Dal mio avvocato sono state fatte quattro cause ma senza nessun esito al che mi sono rivolto al tribunale che mi dice che non esistono cause sul mio conto.
    Posso richiedere i danni al mio legale

    • Avv. Nicola Todeschini Says: luglio 31, 2018 at 10:46 am

      Buongiorno,
      temo che non sia univoco il significato di “causa” nella vostra conversazione e che possa esserci un’incomprensione.
      Per fare una causa è necessario sottoscrivere una procura, redigere atti, e dubito che per lo stesso fatto siano state fatte quattro cause…
      Chieda al Suo avvocato una relazione scritta su quanto da lui fatto perchè altrimenti è chiaro che non ha nemmeno cognizione piena in ordine alla consistenza del suo intervento.
      L’avvocato non può opporsi alla Sua richiesta di chiarimenti.
      Cordialità

  26. Avv. Nicola Todeschini Says: luglio 13, 2018 at 12:12 pm

    questo non è un servizio di consulenze gratuite ma un blog, grazie al quale è possibile prendere in considerazione richieste che consentano risposte di indirizzo. Tanto meno ha senso formulare ad un altro avvocato rispetto a quello già incaricato (e quindi mancando di rispetto a quest’ultimo), un quesito che deve affrontare, appunto, l’avvocato al quale vi siete già rivolti, che conosce la controversia.
    Cordialità

  27. antonio Says: luglio 6, 2018 at 12:50 pm

    salve, circa un anno fa ho dato incarico ad un legale di roma per instaurare un giudizio presso il tribunale del lavoro di roma, mi ha detto che doveva predisporre decreto ingiuntivo nonchè ricorso, per il seguente lavoro mi chiedeva la somma di euro 1200 che ho pagato e di cui mi è stata emessa fattura, nei mesi a venire chiedevo informazioni sullo stato dei giudizi nonchè invitavo il legale a volermi comunicare i rispettivi RG sia per il decreto ingiuntivo che per il ricorso, ad oggi dopo un anno sono ancora in attesa di sue informazioni mai pervenute, a questo punto ho inviato la revoca del mandato.
    come posso io oggi sapere se il legale da me incaricato ha svolto il lavoro da me pagato e iscritto a ruolo i relativi ricorsi ? da premettere che io vivo in sicilia e quindi mi viene un pò difficile raggiungere la sede del legale nonchè poter effettuare verifica presso il tribunale stesso.
    grazie saluti.

    • Avv. Nicola Todeschini Says: luglio 13, 2018 at 10:13 am

      Se ha già inoltrato senza esito la richiesta Le consiglio di inviare una racc. con a.r. al legale chiedendo formalmente di accedere al contenuto del fascicolo. Dovesse mai non risponderLe invii un sollecito a lui e per conoscenza all’Ordine degli Avvocati chiedendo il loro intervento.
      Cordialmente

  28. Lucio Marinato Says: luglio 5, 2018 at 5:41 pm

    Buongiorno Avvocato,
    Ho subito un infortunio sul posto di lavoro,cadendo da un autobus nel quale espletavo le mie mansioni. La conseguenza è stata la rottura del calcagno e dell’astragalo con successive 3 operazioni per riuscire almeno a camminare. Inizialmente il mio avvocato mi promise(a voce) che la causa l’avremmo vinta senza problemi ….. ma…. invece di insistere sulle modalità dall’infortunio ha proseguito sul mio inquadramento lavorativo. Morale della favola ,ho perso la causa e ho dovuto risarcire sia l’assicurazione che il mio datore di lavoro lasciandomi basito e scusi, anche un po’ incazzato.la mia domanda è:
    – posso citare il mio legale per il risarcimento del danno?
    La ringrazio anticipatamente per la sua risposta e le mando i più cordiali saluti

    • Avv. Nicola Todeschini Says: luglio 6, 2018 at 10:31 am

      Buongiorno, non è possibile rispondere ad un quesito così sintetico se non in via generale: se l’avvocato ha sbagliato istruendo in modo errato la controversia, che poteva essere vinta, Lei ha diritto a chiedere a lui di essere risarcito per il danno che ha patito e che consiste nella somma che risulta altamente probabile avrebbe ottenuto se l’avvocato avesse ben operato. Se non è così, ma è stata -solo- fallace la promessa che tutto sarebbe stato facilmente risolto, dimostrando tale difetto di corretta informazione potrebbe sperare di essere rimborsato delle spese di causa sostenute.
      Bisogna tutta via esaminare con precisione atti di causa e rapporti per poter dare una risposta compiuta.
      Cordialmente

  29. menna tonia Says: giugno 5, 2018 at 6:06 pm

    dopo aver perso una causa per colpa dell’avvocato, io non l’ho pagato. Oggi mi è arrivata una diffida in cui cita di essere pagato. Se io mi rifiuto in cosa vado in contro

    • Avv. Nicola Todeschini Says: luglio 13, 2018 at 10:15 am

      Se l’avvocato ritiene di essere creditore di somme porterà la sua richiesta innanzi al giudice. E’ decisamente preferibile che Lei faccia esaminare la questione ad un legale affinché la consigli sul da farsi. Se l’avvocato ha commesso errori che hanno pregiudicato la vertenza non ha motivo di essere incrudito, altrimenti il discorso cambia, come può immaginare. Cordialmente

  30. Ana Teresa Godinho Says: maggio 30, 2018 at 8:37 am

    Buongiorno
    Avrei bisogno di sapere se posso chiedere i danni al mio avvocato, dopo che a sentenza emessa a fine processo, mio marito doveva cedermi per pagamento di debiti nei miei confronti la casa famigliare.
    Nell giorno della voltura ci siamo accorti che mancavano , per dimenticanza dei avvocati, l’inclusione dei terreni annessi alla casa. Quindi ora mi vedo costretta a dovere fare una altra voltura con ulteriori costi e questa volta senza agevolazioni per riuscire ad avere un terreno che doveva essere già incluso nella prima voltura. Ho inviato mesi prima del ultima udienza una copia della voltura originale della casa la quale ovviamente non è stata nemmeno letta
    Grazie

    • Avv. Nicola Todeschini Says: luglio 13, 2018 at 10:16 am

      Se l’errore dell’avvocato Le ha causato maggiori spese, è pacifico che di tali maggiori oneri debba farsi carico lui.
      Cordialmente

  31. antonio paterra Says: maggio 10, 2018 at 8:01 pm

    Buongiorno avv. Nicola.
    Un avvocato perde due cause penali innanzi al giudice di pace, due procedimenti penali e due imputati distinti. Lo incarichiamo per il ricorso in appello e ci chiede una lauta parcella per entrambi i ricorsi che li viene pagata. Al momento di informarci sui tempi di ricorso lo stesso li quantifica in entrambi i procedimenti in 45 giorni dalla notifica ai due imputati e confermandolo per ben 3 volte due per sms e una di persona.
    Incarichiamo un altro avvocato in appoggio al primo il quale si accorge in base alle due sentenze che i termini di presentazione dei ricorsi sono di 30 giorni e non di 45 giorni. Di fretta il secondo avvocato prepara e deposita nei termini i due ricorsi in appello. Il primo avvocato dice che si era accorto dei termini dei 30 giorni ma non era tenuto ad informarmi di tutto quello che avrebbe fatto di volta in volta. Delusi e sfiduciati del suo comportamento abbiamo formalmente tolto il mandato e richiesto il fascicolo che ci è stato restituito un po con fatica. Lo stesso ha preparato un ricorso ma non lo ha depositato mentre non ha preparato l’altro. L’accordo era di non fare e consegnare i ricorsi per evitare di scrivere cose diverse con l’altro avvocato. La mia domanda è questa:
    L’avvocato a cui è stato tolto il mandato deve restituire in tutto o in parte i due compensi distinti per l’incarico conferito e non portato a termine oppure per legge non deve trattenerli? Grazie distinti saluti

    • Avv. Nicola Todeschini Says: luglio 13, 2018 at 10:19 am

      Ha diritto di essere compensato solo per il lavoro, se diligente, svolto sino alla revoca dell’incarico, restituendo, se in eccesso, la differenza.
      Cordialmente

  32. Azzurra Says: maggio 10, 2018 at 9:27 am

    Buongiorno vorrei sapere, nell’ agosto 2009 è venuta a mancare causa incidente stradale mia mamma , a distanza di anni è stata vinta la causa mia mamma aveva ragione al 100% il nostro avvocato ci fece risarcire ilassimale previsto dall’ assicurazione cioè 774mila che sono state divise però con altri coinvolti nella incidente e tutti gli eredi diia madre tra cui il mio fratellino di soli tre anni. Però il giorno ke arrivò il primo acconto di 300mila diviso 5 lui si fece prelevare 50000 in contanti approfittando del mio stato confusionale poi so fece portare altri 14000 e ualche tempo dopo mi arrivò una lettera dell’ assicurazione dicendomi di aver effettuato bonifico sul conto dell’ avvocato per pagamento parcella a conti fatti lui ha intascato due volte la somma riconosciuta dall’assicurazione da noi in contanti e mi ha sempre portato a garzone per la fattura (mai emessa) e dall’assicurazione in tutto 120000euro. Ora che si è chiusa la causa il giudice ha condannato la persona ke ha causato l’incidente a rimborsare altre somme a noi e il pagamento delle spese legali di 21000€oltre IVA e CPA .ora però lui vuole da noi alte 40000euro dicendomi ti faccio lo sconto se me li porti in contanti. Ovviamente non glielo portati. Ma lui ci ha mandato una lettera dicendo che se non gli porto i suoi onorari è costretto a competere con le autorità giudiziarie. Vorrei morire … Non so cosa fare ?

    • Avv. Nicola Todeschini Says: luglio 13, 2018 at 12:07 pm

      Buongiorno,
      se non avete pattuito tali versamenti a titolo di compenso può essere pretesa l’applicazione delle tariffe professionali, se del caso anche chiedendo l’intervento del Consiglio dell’Ordine di appartenenza del Collega e quello di un Giudice che determinerà il corretto compenso dovuto.
      Cordialmente

  33. Vincenzo Calibe Says: maggio 9, 2018 at 6:36 pm

    Se un avvocato gli viene respinto un ricorso per incompetenza del Tribunale ma in realtà di competenza del Giudice di Pace
    M’ha il tribunale respinge l istanza è condanna il cliente alle spese processuali.
    Chi paga?Come fare rivalsa per il risarcimento?
    Enzo

    • Avv. Nicola Todeschini Says: luglio 13, 2018 at 12:08 pm

      paga chi ha sbagliato, se ha sbagliato. Quindi anche l’avvocato, se ha indicato erroneamente una competenza.
      Cordialmente

  34. Concetta cavallo Says: maggio 7, 2018 at 7:10 am

    Buongiorno vorrei sapere se esisti un risarcimento dei danni x una dimenticanza di certificato e perdo l’asta di miei locali commerciali pur essendo il miglior offerente mi vedo soffiare sotto il naso i miei locali e se li giudica il debitore x un prezzo inferiore di un quarto di quanto era l’asta. Vorrei sapere cosa fare visto che la busta di partecipazione e stata preparata dal mio legale.grazie distinti saluti sign.cavallo

    • Avv. Nicola Todeschini Says: maggio 7, 2018 at 9:18 am

      Buongiorno,
      se verrà accertato l’errore dell’avvocato e confermato che, se non avesse sbagliato, Lei avrebbe con buona probabilità conseguito un vantaggio, che invece ha perduto, ebbene si, come per tutti i professionisti vale la regola che chi sbaglia, e causa un danno, lo deve risarcire.
      Chieda spiegazioni, scritte, dell’errore, poi si rivolga per una consulenza ad un avvocato di altro foro per la disamina del caso.
      Cordialmente

  35. Abramo Andrea Says: aprile 23, 2018 at 7:59 am

    Grazie per la sua celere risposta, ho capito perfettamente nella sua risposta ora proveremo tramite l assicurazione di aprire una richiesta di risarcimento per la causa persa. È stato proprio il mio avvocato che mi ha detto che lui farà di tutto per non farmi pagare i 10000 euro di spese legali richieste dalla controparte. Speriamo bene. Ciò mi convince sempre più che lui ha mancato nel produrre un documento quale le certificazioni notarili indispensabili in queste cause di divisione di beni. Grazie ancora distinti saluti.

  36. Abramo Andrea Says: aprile 20, 2018 at 8:05 am

    Buon giorno avrei bisogno di sapere se il mio avvocato ha sbagliato a intraprendere una causa di eredità. Spiego meglio,nel 2007 il padre di mia moglie viene a mancare e lei ha ereditato due immobili insieme a suo fratello e sua zia, iniziamo così la causa di eredità in quanto loro non volevano vendere mentre mia moglie si ed essere liquidata per la parte che spetta. Premetto che su un immobile paghiamo l imu. La causa dura fino a marzo 2018 e proprio ieri siamo stati chiamati dal nostro avvocato che ci ha comunicato che il giudice con una sentenza del 1982 la quale dice che dovevano essere prodotti i certificati ventennale notarili dell immobili e senza questi la causa non doveva neanche cominciare.Ora oltre la sentenza il giudice ci intima di pagare le spese legali all’ altre parti 10000 euro. L avvocato nostro ci consiglia di non appellarsi e rifare una nuova causa portando anche i certificati notarili. La mia domanda ora è questa,il mio avvocato mi ha causato un danno? Come posso confrontarmi con lui? Come faccio valere le nostre ragioni?
    Ringrazio per la sua attenzione spero in un suo riscontro,distinti saluti.

    • Avv. Nicola Todeschini Says: aprile 20, 2018 at 11:23 am

      Buongiorno, bisogna comprendere anzitutto se la tesi fatta propria dal Tribunale sia maggioritaria e pacifica e in tal caso vi sarebbe responsabilità, oppure se sia minoritario o addirittura errata, ed in tale seconda ipotesi varrebbe la pena fare appello. Le consiglio di inviare una comunicazione all’avvocato chiedendo spiegazione del motivo per il quale ha inteso agire diversamente e di come intende gestire l’addebito di spese.
      In funzione della risposta è possibile poi eventualmente comprendere, sulla scorta dello studio di tutti gli atti di causa, se esista responsabilità e quali siano i danni ad essa ricollegati. Cordialmente

  37. Ambrogio Says: aprile 19, 2018 at 10:35 am

    Gentilissimo avv. Nicola Todeschini,

    moltissimo tempo fa incaricai un prestigioso Studio Legale – di cui ovviamente non faccio il nome per comprensibili ragioni di correttezza e di rispetto della privacy – di rappresentarmi in un contenzioso vs lo Stato per ottenere un’ “equa riparazione” per una causa amministrativa avanti al TAR che si era protratta oltre la ragionevole durata del processo fissata dalla Legge, cd “Pinto”, in tre anni.

    Dopo tanto attendere finalmente la causa si è celebrata e l’esito è stato per me ed altri ricorrenti NEGATIVO.

    Dal dispositivo della sentenza che ho acquisito ho evinto che il Giudice d’Appello di Perugia, deputato a trattare la questione, ha dichiarato il ricorso IMPROCEDIBILE per avervi ravvisato un difetto di notificazione ascrivibile alla difesa.

    Grande è stato il mio disappunto perché, riponendo grande fiducia nello Studio Legale in parola, mai mi sarei aspettato che potesse incorrere in un errore procedurale così grossolano.

    E fortunatamente il Giudice non ha previsto spese legali, altrimenti al danno si sarebbe aggiunta la beffa.

    Vorrei sapere se in casi del genere l’avvocato che ha sbagliato è tenuto a qualche forma di risarcimento nei confronti dei propri clienti ‘danneggiati’ dalla sua negligenza.

    Ringrazio anticipatamente e porgo distinti saluti.

    P.S. Nel ricorso si reclamava un risarcimento per 13 anni di durata del contenzioso!

    • Avv. Nicola Todeschini Says: aprile 19, 2018 at 10:45 am

      Buongiorno, se l’istanza non può più essere proposta il danno consiste nelle spese che Lei ha inutilmente sostenuto e nella somma che, verosimilmente, avrebbe conseguito purché sia evidente che ne sussistessero i presupposti.
      Sarebbe opportuno che Lei avanzasse tale istanza (è ancora procedibile la domanda? Perchè mai è accaduto?) all’avvocato e poi, sulla scorta della risposta, valutasse con l’ausilio di un legale come muoversi.
      Cordialmente

  38. Michelina Says: marzo 26, 2018 at 4:41 pm

    Mio figlio ha avuto un incidente ,ovviamente ci siamo rivolti ad un avvocato x l’assicurazione poiché mio figlio aveva ragione, dopo un mese ci arriva dalla caserma del luogo dellincidente un avviso del procedimento la sospensiva x la patente e ci invitavano a esporre i fatti ,abbiamo portato la lettera all avvocato poiché mio figlio era ancora immobilizzato x via dellincidente e lui ha detto che ci sarebbe andato,dopo un mese arriva la revoca della patente è l’ordine di una revisione,ritorniamo dall’avvocato è ci dice che non è stato accolto suo ricorso ,E che bisognava fare ricorso al tar, è stato fatto abbiamo pagato le spese del tar più la parcella ,dopo un mese arriva la sospensiva della revoca.
    A distanza di quasi un anno ci arriva u a cartella di pagamento x una somma di mille è più euro…tributi coattivi tar.richiamo l’avvocato è mi dice che deve mandare email al tribunale x capire di che si tratta ,nel frattempo non ottenendo risposta ogni volta che lo chiamo indago x conto mio e mi dicono che l’avvocato ha versato solo la metà della quota al tar è che a giugno scorso gli è stata notificata la cifra che non ha versato ma lui niente ed ecco la cartella a noi delle 1000,00€ x farmi rispondere lo richiamoda un altro Tel chiedendo se aveva saputo qualcosa è mi racconta un sacco di frottole arrabbiandosi pure dicendo che dobbiamo lasciarlo fare il suo lavoro,Io naturalmente non ho detto che sapevo.
    Ora le chiedo che posso fare?

    • Avv. Nicola Todeschini Says: luglio 13, 2018 at 12:15 pm

      se non ha fiducia dell’operato del suo legale revochi l’incarico e si affidi a qualcuno con il quale riesce ad instaurare un rapporto di fiducia. Prima di farlo, tuttavia, Le consiglio di verificare se effettivamente le cose stiano come Lei ritiene di aver compreso: scriva una mail all’avvocato chiedendo, gentilmente, una spiegazione. Se la risposta non La persuade, e non giunge, agisca di conseguenza. Il nuovo avvocato dovrà affrontare anche la soluzione di tale quesito.
      Cordialità

  39. Giulio Says: marzo 15, 2018 at 3:25 pm

    Salve io ho pagato in anticipo un avvocato per delle vicende legali.
    Gli ho dato in mano un assegno di 10.000€ e lui purtroppo e deceduto e io mi sono dovuto rivolgere a d un altro avvocato ovviamente pagandolo.
    Oro come faccio per recuperare la somma persa?
    Grazie per la cortese attenzione.

  40. Tedesco Franco Says: marzo 14, 2018 at 8:41 pm

    Ho avuto problemi con l’auto nuova, dopo vari ricoveri in officina non hanno risolto il problema. Ho interpellato un Legale e mi ha detto che bisognava citare in giudizio la casa costruttrice ed avremmo vinto la causa. Dopo 6 anni la causa viene persa perché bisognava citare in giudizio il concessionario, per cui ritengo che il legale abbia commesso un grave errore intraprendendo una strada che sicuramente mi avrebbe portato a perdere e sisarcire i danni oltre che a pagare lui.mi dare delucidazioni gentilmentene. Grazie.

    • Avv. Nicola Todeschini Says: marzo 15, 2018 at 11:42 am

      Buongiorno, in effetti, e con l’approssimazione che la sintesi impone, potrebbe essersi trattato di un’imprudenza. Ma vanno studiati gli atti. Del resto, se si tratta invece, secondo il Suo legale, di una decisione erronea del magistrato, va appellata. Le consiglio di chiedere per iscritto al Suo avvocato spiegazioni in ordine alla decisione ed in particolare di illustrare la sua scelta. Solo un’esame serio della fattispecie potrebbe fare emergere un profilo di responsabilità e, in tal caso, anche un diritto alle restituzioni e al risarcimento del danno.

  41. mario Says: marzo 2, 2018 at 5:15 pm

    ho una causa per anatocismo contro una banca, ancor prima di iniziare causa hoi ceduto azienda e l’acquirente si è assunto onere di tutti i debiti. L’avv. non ha prodotto nulla di questo al giudice e non mi ha mai informato delle udienze. Posso cheidere al magistrato di essere ascoltato prima dell’ulteriore udienza e produrre tutta la documentazione che il mio avv. non ha depositato ? grazie

    • Avv. Nicola Todeschini Says: marzo 6, 2018 at 12:32 pm

      non Le sembrerebbe più normale chiedere all’avvocato di farlo?
      Invii una mail e chieda spiegazioni prima di farsi la convinzione che sia accaduto qualche cosa di non regolare.

  42. salvatore Says: febbraio 18, 2018 at 5:18 pm

    salve il mio ex avvocato mi chiede la parcella del suo operato,dopo che di dimette spontaneamente dall’incarico affidato,dicendomi che per colpa della mancanza della firma di mia moglie non poteva procerdere legalmente,in piu’ mi ha detto che si era incontrato con la controparte ma a me e stato riferito quasi 1 anno dopo, se è vero questo non lo so.ora io dico:lui ha voluto procedere dicendomi che era una causa che stravincevamo che avrei preso i miei danni ecc.ecc.e che avrebbe pagato lui tutte le spese della causa per poi essere pagato alla fine, e ora con la scusa che non cera la firma di mia moglie sul mandato credo, si ritira dal caso e mi chiede la parcella? ps la firma di mia moglie lo messa io per lei e il mio ex avvocato l’aveva accettata.
    e giusto che io paghi o posso procere contro di lui?
    grazie cordiali saluti

    • Avv. Nicola Todeschini Says: marzo 6, 2018 at 12:35 pm

      mi perdoni ma di quale firma discute? La firma sulla procura non la può mettere Lei per qualcun altro, ma deve farlo, ovviamente, l’interessato. Non è chiaro il motivo per il quale la signora non vi provveda, né quale sarebbe la responsabilità, in tal caso, dell’avvocato. Cordialità

  43. Massimiliano Says: febbraio 18, 2018 at 11:07 am

    Salve, nel 2010ho acquistato un appartamento costruito nel 2006 sul lastrico solare di Proprietà. Un condomino dopo il mio acquisto mi ha citato in causa per decoro architettonico perché il lato del mio soggiorno è attaccato al muro di cinto del terrazzo e dalla strada si vede il mio appartamento svalutando il valore del suo sito al primo piano. In passato ho detto al vecchio proprietario di risolvere il problema nn essendo io il responsabile della costruzione del manifatturiero. Risposta avuta stai tranquillo andiamo avanti in causa e la vinceremo. Bene dopo 6anni ho avuto la condanna dal giudice nel pagare la svalutazione Dell immobile del pazzo del primo piano più le spese a metà con altri condomini chiamati in causa. Mi accorgo leggendo la sentenza che il mio legale ha presentato domanda di manleva verso la vecchia proprietaria che ha costruito il manofatto 20giorni dopo la data della prima udienza. Ora le chiedo posso ancora riversarmi sul vecchio proprietario??? Visto che nn ho colpa in questa causa??? E se no, cosa dovrei fare? Grazie mille e scusi il mio prolungarmi

    • Avv. Nicola Todeschini Says: marzo 6, 2018 at 12:38 pm

      bisogna comprendere se la domanda di manleva sia stata avanzata ritualmente, anzitutto, per comprendere se sia ancora possibile agire. Bisognerebbe leggere gli atti. Perché non scrive al Suo avvocato chiedendo spiegazioni scritte?

  44. Roberta Says: febbraio 16, 2018 at 11:56 pm

    Buona sera avrei una serie di quesiti da sottoporle.. poiché vorrei intaprenedere una “battaglia” contro una serie di sedicenti professionisti che mi hanno cagionato dei danni.. sia economici sia in termini di stress emotivi.. mi potrebbe comunicare il suo recapito telefonico per mettermi in comunicazione con lei? Grazie

  45. sandra cesarone Says: febbraio 4, 2018 at 6:35 pm

    Salve attendevo una sentenza di appello da anni, a maggio 2017 questa sentenza viene notificata al mio legale, lui me ne da notizia solo nei primi giorni del mese di ottobre 2017 a mezzo e-mail, ma cosa più grave e che l’avvocato dell’appellante, appena ricevuta la sentenza comunica a mezzo lettera il conteggio di quanto da pagare, cosa che il mio avvocato non ha comunicato ……..dopo la sua e-mail del mese di ottobre senza specifica della lettera del collega ……. a fine novembre mi sono vista notificare atto di precetto con aggravio di spesa da parte dell’avv. appellante .
    vorrei sapere se ci sono delle responsabilità a cui mi posso appellare, è normale che un avvocato tenga nascosto una sentenza per oltre cinque mesi, e che ora si giustifica ” che comunque era dentro i termini per fare un eventuale ricorso mancavano a suo parere 5 gg….e dopo aver ricevuto l’atto di precetto chiedendo informazioni ….mi vedo comunicare che bastava fare una trattativa con il collega e chiedere una rateizzazione ……sconcertata mi sono recata nello studio dell’avvocato appellante nel quale mi fa vedere e mi rilascia copia della lettera che dopo dieci gg dalla sentenza ha inviato al mio avvocato ………..
    adesso andiamo avanti per posta elettronica , non mi da giustificazione del perchè non mi abbia avvisato della sentenza appena ricevuta ……..e dopo che ho scoperto che lui era già a conoscenza della richiesta dell’altro avvocato ……
    vorrei sapere se posso richiedere un risarcimento dei danni oltre che disciplinare ? e come fare

    • Avv. Nicola Todeschini Says: febbraio 8, 2018 at 10:00 am

      L’Avvocato ha il dovere di comunicare tempestivamente la comunicazione ricevuta tanto più se contiene l’invito a rispettare un titolo. Se non ha agito con diligenza Lei ha certamente diritto di contestare la negligenza e chiedere il risarcimento del danno quanto meno per le maggiori spese che ha sostenuto. Deve quindi rivolgersi ad un avvocato che fusili caso e La possa assistere. Presso l’Ordine di appartenenza dell’Avvocato dovrebbe essere attivo anche un servizio di conciliazione che Le consiglio di attivare. Cordialmente

  46. Angelo Says: gennaio 25, 2018 at 12:13 pm

    Buongiorno, io sono un rappresentate, mi sono affidato ad un avvocato per il fallimento di una ditta che mi doveva ancora pagare delle provvigioni da me maturate…al primo progetto di riparto mi hanno offerto una certa cifra da me rifiutata cosi come da tutti i miei colleghi rappresentanti…abbiamo deciso con l’avvocato di fare opposizione ( anche i miei colleghi hanno fatto lo stesso ). A distanza di 2 anni il curatore fallimentare ha presentato riparto definitivo, i miei colleghi hanno preso quasi l’intero importo richiesto, per me è rimasto invariato tutto…ho fatto delle ricerche, sentendo anche il curatore e sono venuto a capo che il mio avvocato non ha presentato opposizione, anzi l’ha presentata ma non in tribunale ma via mail…Purtroppo i termini per fare opposizione sono scaduti, quindi io prenderò il primo importo di riparto….la mia domanda è: posso venire risarcito dall’assicurazione dell’avvocato in quanto ha sbagliato lui?
    Grazie
    Cordiali Saluti

    • Avv. Nicola Todeschini Says: febbraio 8, 2018 at 10:04 am

      Quando l’avvocato sbaglia, come nel caso in cui concordi un rimedio (l’opposizione) e non vi provveda in modo rituale, il cliente ha diritto di chiedere il risarcimento del danno patito (sempre che sia verosimile che anche la Sua opposizione avesse ottime ragioni di essere accolta). Contesti con racc. a.r. all’Avvocato l’errore e chieda di essere risarcito. Se non risponde attivi la conciliazione innanzi all’ordine di appartenenza riferendo l’accaduto. Cordialmente

  47. nino Says: gennaio 21, 2018 at 12:18 am

    Salve, sono stato citato in giudizio dal mio vicino a causa della posizione errata del confine fra le nostre proprieta’.
    Dopo 10 anni il giudice ha annullato la causa perche’ io sono solo uno dei proprietari del terreno e il vicino ha fatto causa solo a me ma non agli altri proprietari.
    Il mio avvocato mi ha candidamente detto che era a conoscenza di questo “dettaglio” fin dall’inizio ma lo ha taciuto perche’ intendeva usarlo per fare invalidare il processo se la sentenza fosse stata sfavorevole per me.
    Mi e’ sembrata una cosa inaudita in quanto anche l’avvocato della controparte poteva ragionare allo stesso modo. In altre parole, se il giudice non avesse annullato il processo di suo lo avrebbe fatto fare uno degli avvocati delle parti una volta giunti alla sentenza finale.

    Io chiedo: e’ stato etico il comportamento del mio avvocato, che ha lasciato andare avanti la causa per 10 anni pur sapendo che andava annullata subito? Mi sento preso in giro: sono tenuto a pagare la parcella?

    La ringrazio per la Sua cortese risposta e porgo distinti saluti

    • Avv. Nicola Todeschini Says: febbraio 8, 2018 at 10:05 am

      Al più doveva essere una strategia con Lei concordata; se non è così ha ragione di lamentare un difetto di diligenza e informazione. Cordialmente

  48. Pallante loredana Says: gennaio 19, 2018 at 12:06 pm

    Il mio avvocato ha presentato la domanda di inserimento nel fallimento in ritardo e il curatore ha detto che sono fuori dal recupero del debito cosa posso fare per recuperare i miei soldi posso rifarmi su l avvocato chiedendo un risarcimento dannigrazie

    • Avv. Nicola Todeschini Says: febbraio 8, 2018 at 10:06 am

      Se aveva ampia probabilità di accedere alle somme richieste ha subito un danno che va risarcito dall’avvocato che non ha svolto con diligenza l’incarico ricevuto. Cordialmente

  49. Antonio Says: gennaio 17, 2018 at 6:29 pm

    L”avvocato è responsabile se presenta un ricorso in ritardo, rendendolo in questo modo irricevibile e facendo scaturire in questo modo un danno economico al cliente. Non dovrebbe pagare l’assicurazione in questi casi?

    • Avv. Nicola Todeschini Says: febbraio 8, 2018 at 10:07 am

      Se l’avvocato sbaglia, e cagiona un danno al cliente, paga, come qualsiasi professionista. Se ha un’assicurazione paga quest’ultima, altrimenti l’avvocato di tasca propria. Ora, per fortuna, è obbligatoria la copertura assicurativa. Cordialmente

  50. angelo Says: gennaio 17, 2018 at 5:19 pm

    salve dopo 10 anni di causa dovuto a un caso di omonimia nel2006 mi vennepignorato un terreno dopo essere avvisato da un ufficiale giudiziario siamo andati in causa .dopo anni riscontrato l errore mi viene tolto il pignoramento e chiedo un risarcimento x spese legali sopportate e diritto di immagine e quantaltro si chiude la causa avendo torto x colpa dell avvocato x aver presentato fuori termine la richiesta .ora oltre aver sopportato le spese llegali iniziali mi tocca pagare le spese verso chi ha vinto la causa che dovrei fare? .

    • Avv. Nicola Todeschini Says: febbraio 8, 2018 at 10:09 am

      se la ragione della sentenza negativa sta nel ritardo con il quale un’istanza è stata presentata e quindi la causa, senza l’errore, era assai probabile che sarebbe terminata con successo Lei ha subito un danno del quale è responsabile l’avvocato. Cordialmente

  51. Luigi Says: gennaio 11, 2018 at 10:52 pm

    Salve,
    Nel 2011 mia moglie é deceduta a causa di un errore medico.Circa 18 mesi fa ho iniziato una causa civile nei confronti dell’ospedale interessato.Dopo tre udienze siamo arrivati al punto che il giudice ha nominato un medico legale che dovrá valutare tutti gli atti prodotti sia dal nostro che dal loro medico legale.Proprio ieri c’é stato il Giuramento di questo medico legale ed io oggi sono andato dal mio avvocato per sapere come sono andate le cose.La cosa strana é stata che il mio avvocato appena mi sono seduto ha iniziato a dirmi che lui aveva optato per una specie di rito abbreviato risparmiandomi anni di udienze.Mi ha chiesto inoltre 1.200 € mai pattuiti giustificandoli dicendo che quel benedetto rito abbreviato ha dei costi.Dovró consegnare questa cifra prima della prossima udienza che si terrá entro la fine del mese e mi é stato detto di pagare in contanti e non con movimenti rintracciabili quali assegno o bonifico.
    Vorrei gentilmente sapere se tutto questo sia nella norma.Grazie

    • Avv. Nicola Todeschini Says: febbraio 8, 2018 at 10:13 am

      è certamente nella norma pagare il proprio avvocato, non è certo normale che sia preteso il pagamento con mezzi non tracciabili. Se si è rivolto ad un avvocato specializzato in casi di responsabilità medica, si affidi al suo giudizio, ma provveda al pagamento nelle misure consentite e previste dalla legge. Cordialmente

  52. Raffaele Says: gennaio 8, 2018 at 7:12 pm

    Vinto reintegro ,legale dopo 17 mesi dice restituire aspi inps posso richiedere naspi al legale per mal informazione durante processo cordiali ti

    • Avv. Nicola Todeschini Says: febbraio 8, 2018 at 10:14 am

      Le pare che da una riga e mezzo generica si possa seriamente trarre ragione per dare una risposta seria? Cordiali saluti

  53. Giorgio Lembo - Grosseto Says: dicembre 30, 2017 at 11:43 am

    Esimio avvocato, ho perso una causa di “revocazione per dolo di una vecchia sentenza” (art.395 n.1 cpc) in quanto il giudice ha reputato l’azione “impocedibile e inammissibile”, per non aver il mio legale rodotto la revocanda sentenza in copia autentica e non aver indicato le circostanze e le prove del dolo. A parte ciò, sono stato condannato anche ex art.96 su richiesta della controparte, ma il giudice ha macroscopicamente sbagliato il giudizio di merito, contrastante con le prove allegate. Non posso appellare ostandovi il giudizio di “improcedibilità”, ma mi sono rivolto all’assicurazione per essere risarcito, dimostrando sia le inadempienze del legale sia la colpa grave del giudice nell’emettere un giudizio di merito contraddetto dagli stessi atti depositati, in particolare da una precedente sentenza della Corte d’appello. Vorrei sapere se, in questo specifico caso, avendo dimostrato gli errori sia del difensore che del giudice, che con ogni probabilità avrei superato nel caso mi fosse stato consentito l’appello, ho diritto ugualmente al risarcimento (la causa valeva un milione di euro), sia pure nei limiti del massimale. Grazie !

    • Avv. Nicola Todeschini Says: febbraio 8, 2018 at 10:18 am

      Mi perdoni ma non comprendo: se ha svolto contestazione all’avvocato e alla relativa assicurazione lo avrà fatto sulla scorta di una consulenza, operata da altro collega; mi chiedo quindi perchè ponga a me, che non conosco la vicenda nel dettaglio, un quesito che va posto a chi la sta patrocinando. In ogni caso, se dimostrerà che “con ogni probabilità” avrebbe avuto soddisfazione, e l’errore di un avvocato Le ha impedito di conseguire il vantaggio, è chiaro che ha subito un danno risarcibile. Cordialità

  54. Lella Says: dicembre 20, 2017 at 9:28 am

    Buongiorno avvocato
    Sono in causa con la mia azienda per licenziamento ingiusto
    E abbrevio tutto causa di mobbing e presto denuncia all ispettorato del lavoro ( con prove scritte) della mia città per aver palesemente operato contro di me lavoratore nonostante mi aveva detto l avvocato di tale istituzione che avrebbero annullato ciò per cui avevo fatto ricorso per le giuste motivazioni e invece hanno dato ragione all azienda che poco dopo mi ha licenziato
    Ora il due novembre il mio avvocato ha mandato raccomandata per il licenziamento
    A oggi L azienda non ha ancora risposto
    E il mio avvocato mi dice di aspettare a fare denuncia contro L ispettorato
    Grazie

    • Avv. Nicola Todeschini Says: febbraio 8, 2018 at 10:20 am

      Ma se si è rivolta ad un avvocato, perchè chiede altre consulenze? Se ha fiducia in lui segua le sue indicazioni, se non ha fiducia incarichi un avvocato verso il quale invece ne ha. Cordialmente

  55. Antonio Says: dicembre 18, 2017 at 7:15 pm

    Salve mi è arrivato atto precetto con 10 giorni di tempo e comunque c’è una legge di insovradebitamento che consente di risolvere facendo un accordo uno stralcio o altro ma provando a contattare con il mio avvocato sia via fax che telefonicamente non rispondono . cosa posso fare quando si va in tribunale per il pignoramento? grazie

    • Avv. Nicola Todeschini Says: dicembre 18, 2017 at 7:19 pm

      Buonasera,
      invii un fax all’avvocato allegando l’atto di precetto e chiedendo urgente consulenza; se non risponde revochi l’incarico e si rivolga ad un altro collega in grado di intervenire tempestivamente e valutare se eventualmente fare opposizione.
      Cordialmente

  56. ANGELOCARLà Says: dicembre 18, 2017 at 4:55 pm

    POSSO CHIEDERE IL RIMBORSO DELLA PARCELLA ANCHE SE NON MI HA FATTO UNA RICEVUTA O FATTURA?

    • Avv. Nicola Todeschini Says: dicembre 18, 2017 at 4:59 pm

      Certo, purché abbia prova del versamento.
      Cordialmente

    • Avv. Nicola Todeschini Says: marzo 27, 2018 at 10:40 am

      chieda per iscritto di ricevere la fattura dell’importo versato ricordando il giorno della nazione della somma e pure una parcella che descriva l’attività svolta così da poter verificare se l’importo sia integralmente dovuto. Cordialmente

  57. DOMENICO Says: dicembre 6, 2017 at 12:05 pm

    Sono stato condannato dalla Corte dei conti perché il mio avvocato,secondo la Corte,ha presentato in ritardo il ricorso definendolo pertanto irricevibile. Inizialmente l’avvocato si rivolge alla sua assicurazione,adesso dopo circa tre anni l’assicurazione dice che non paga. Che debbo fare?
    Grazie.

    • Avv. Nicola Todeschini Says: dicembre 6, 2017 at 12:09 pm

      buongiorno, deve rivolgersi ad un avvocato che valuterà se il ricorso avesse avuto chance apprezzabili di essere accolto così da calibrare la richiesta danni da rivolgere all’avvocato. La circostanza che la sua assicurazione non voglia pagare non significa certo che la richiesta sia, solo per questo, infondata. Va invece studiata seriamente.
      Cordialmente

  58. Bianca Cesaroni Says: novembre 23, 2017 at 12:41 am

    Buonasera avvocato, oggi 23 novembre ci sarà udienza alla causa che ho fatto nei confronti di mio padre per danno endofamiliare. Per farla breve il giorno 3 novembre tramite sms vengo invitata a presentarmi in studio dal mio avvocato che mi deve comunicare una cosa. Mi dà appuntamento per il 7novembre e nella circostanza mi dice che ha deciso di ritirarsi dall’albo degli Avvocati, ma di non preoccuparsi perché la sua collega dello studio andrà avanti a rappresentarmi nella causa. La cosa mi puzza e vado da un altro avvocato che analizza il fascicolo e mi dice che ci sono gravi errori in tutta la causa, non sono state prodotte memorie per le prove da me portate quando richieste e ora i termini sono scaduti, proverà a chiedere al giudice un po’ di tempo per organizzarsi ma che le probabilità di vincere questa causa visto il comportamento dell’avvocato precedente non è per niente ottimista. L’avvocato che ci segue ora afferma che la causa se pur difficile gestita nel modo corretto poteva essere vinta, ma ora la vede difficile. Il problema è che io non sono stata informata, ne di cosa si doveva fare ne di cosa in realtà si stesse facendo nel corso della causa. Io probabilmente perderò la causa nei confronti di mio padre, e per colpa di questo avvocato non potrò più chiedere nulla dato che poi non potrò da quel che ho capito fare ricorso. Secondo lei il comportamento negligente dell’avvocato che non ha presentato memorie e prove può essere dimostrato come causa di sconfitta? Mi ha tenuto nascosto ogni cosa, sia su quello che era da fare sia quello che controparte aveva scritto. Non si può far capire al giudice che sono stata vittima degli errori dell’avvocato e chiedere di poter produrre prove ora che ho cambiato avvocato? È stato un colpo che mi ha steso. Mi sento abbandonata e non posso pensare di non poter aver giustizia per colpa di una persona che mi doveva difendere e che oltretutto ora si ritira dall’albo…

    • Avv. Nicola Todeschini Says: febbraio 8, 2018 at 10:25 am

      Ma se si è già rivolta ad altro avvocato, che conosce bene la questione, perchè chiede ad altri avvocati cosa fare? Non le pare più fruttuoso porre la domanda a chi già La sta seguendo, anche per rispetto nei suoi confronti? Cordialmente

  59. Piero Says: novembre 6, 2017 at 12:41 pm

    Ottimo articolo che apre gli occhi nel terzo millennio finalmente

  60. ATTILIO Gaspare Barbera Says: novembre 5, 2017 at 6:20 pm

    Egregio avvocato il suo collega Marco…. ha scritto nell’atto di difesa per lo scrivente che aveva licenziato a causa della pessima onestà di questa che la dipendente si era dimessa ,mentre lo scrivente, dottore commercialista aveva detto all’avvocato che la dipendente era stata licenziata cosi come da lettera di licenziamento scritta alla dipendente che non ha voluto firma, sia nell’Unilav . I giudici sia in primo grado, sia nel grado di opposizione sia alla corte d’Appello hanno dichiarato che il licenziamento è inesistente e pertanto il sottoscritto è stato condannato al pagamento di €uro 56.000. L’avvocato mi chiede la parcella per il lavoro svolto.Allo scrivente sembra un atteggiamento poco onesto da parte dell’avvocato che oltretutto diceva spesso ” Dottore IO SONO L’AVVOCATO.
    sI POTREBBE CHIEDERE RISARCIMENTO DANNI ?

    • Avv. Nicola Todeschini Says: novembre 5, 2017 at 6:31 pm

      Se era pacifico, per giurisprudenza costante, quanto sostenuto in primo e secondo grado, e il Suo avvocato non ne ha tenuto conto, impostando in modo erroneo la controversia, è pacifico che abbia sbagliato e che sia possibile reclamare il risarcimento del danno che abbia provocato.
      È evidente quindi che il caso vada studiato approfonditamente per comprendere se la Sua riscotruzione sia fondata.
      Cordialmente

  61. Giovanni Says: novembre 5, 2017 at 11:40 am

    O perso una causa già vinta.
    La mia domanda è , essendo che o messo il sindacato in mezzo dall’inizio e l’avvocato me la messo il sindacato
    Ormai me l’hanno fatto perdere , la mia domanda non dovrebbe pagare il sindacato essendo che hanno un fondo proprio su queste cose ?????
    Aspetto vostre notizie
    Saluti
    G.PETRAZZUOLO

    • Avv. Nicola Todeschini Says: novembre 5, 2017 at 12:49 pm

      L’avvocato non lo “mette” il sindacato ma può nominarlo solo il cliente, semmai su suggerimento del sindacato. Ne consegue che l’avvocato risponde a Lei direttamente. Con il sindacato si può lamentare se Le ha consigliato un avvocato non capace, sempre che di questo si tratti.
      Scrive che la causa era già vinta, ma sbaglia: non esistono cause già vinte, e che lo ha fatto credere ha commesso un grave errore. Comprendere se la causa sia stata perduta per errore professionale dell’avvocato è questione seria, che va approfondita e, se all’esito dello studio, dovesse emergere che sono stati commessi errori Lei ha diritto di chiedere che la responsabilità dell’avvocato sia affermata e che sia condannato a risarcire un danno, se un danno si sia prodotto.

  62. Alberto Says: ottobre 25, 2017 at 12:11 am

    A seguito di una causa dove il sottoscritto ha firmato come progettista e, mio nipote, ha svolto il ruolo di direttore lavori su un progetto di sopralzo il mio avvocato, che aveva ottenuto una manleva nei miei confronti da parte del nipote che io non volevo assolutamente utilizzare, ha pensato bene di depositarla in primo grado.
    L’intento principale riguardava l’ ottenimento della suddivisione della responsabilità senza condanna in solido in quanto la mia assicurazione avrebbe coperto i miei danni .
    L’avvocato preciso che quella mano leva dava tutte le garanzie che in qualsiasi momento avrei potuto attivare anche successivamente per ottenere la mia nipote e un eventuale risarcimento .
    Fatto sta che sia gli avvocati di mio nipote chiesero di non depositare tale manleva ma senza riscontro.
    La Ctu aveva già stabilito e suddiviso nelle memorie le responsabilità del progettista e del direttore lavori in percentuale per ciascuna posizione.
    La mia assicurazione avrebbe potuto rispondere dei danni solo se non vi era una condanna in solido , avrebbe comunque corrisposto le mie spese legali, i costi del ctp che non avevano alcuna condizione di esclusione.
    Vengo a scoprire dopo lungo periodo dalla sentenza, dall’assistente dell’avvocato che la mia assicurazione non pagherà mai le spese legali A causa della manleva .
    Allo stesso modo mi è stata preclusa la possibilità di ricorrere in appello per tentare la suddivisione delle responsabilità senza attivare la manleva che avrei potuto successivamente ti lizzare per rivalermi sul nipote.
    Inoltre depositando tale manleva e quindi gettando tutte le responsabilità su mio nipote, si è trovato a dover subire tutte le spese di tutti gli avvocati in gioco
    Non potendo far fronte a tali costi mio nipote mi ritrovo a dover far fronte all’intera somma in quanto in solido e capiente.
    il mio avvocato non mi ha mai informato del fatto che la manleva, addossando tutte le responsabilità a mio nipote avrebbe impedito di ricorrere in appello e di perdere il risarcimento da parte della mia assicuraIone.
    da un anno attendo e richiedo (come consigliato dal mio legale) direttamente alla assicurazione il mio risarcimento delle spese e tre settimane fa vengo a conoscenza che a causa della manleva non ci sarà alcun rimborso spese legali.
    Probabilmente il mio avvocato non era nemmeno consapevole del danno che aveva creato depositando la manleva.
    Vorrei capire se qualche avvocato è disposto a far valere i diritti di un cliente .
    Grazie

    • Avv. Nicola Todeschini Says: novembre 5, 2017 at 12:51 pm

      Centinaia avvocati in Italia sono disponibili a studiare un caso del genere ed esprimere un parere in ordine alla responsabilità, sempre che il cliente, che pone la domanda, sia nello stato d’animo di accettare una consulenza seria senza preconcetti. Cordialmente

  63. natalia Says: ottobre 20, 2017 at 12:58 pm

    Io avevo fatto una frattura anni fà e mi hanno fatto male intervento.Il mio dito è per sempre distrutto piegato e dolente.nessun medico legale non voleva prendere il caso.Poi ho trovato un avvocato fuori cità che mi aveva portato da un medico legale.lui aveva fatto una perizia per 400 euro senza responsabilita medica.La perizia non ha nessun valore e il dott mi aveva fatto spendere per nnt soldi.Avvocato voleva fare mediazione ma nessuno si è presentato.adesso voleva andare in tribunale ma sarebbero altri soldi persi.Ho chiesto altri avvocati e mi hanno detto di lasciar perdere.Soldi persi.Se nessun altro dottore non scrive responsabilità medica non si và da nessuna parte.io voglio chiedere soldi indietro a medico legale.Ho ragione?

    • Avv. Nicola Todeschini Says: novembre 5, 2017 at 12:52 pm

      Ha ragione a chiedere la restituzione se il medico legale ha svolto un lavoro non diligente, e non semplicemente perché non Le ha dato ragione. Cordialita

  64. Paolo Says: ottobre 18, 2017 at 9:01 pm

    Salve Avvocato,

    Un professionista che mi sta seguendo per un decreto ingiuntivo ha sbagliato depositare l’opposizione o meglio ha tardato dicendo che io gli ho dato una data sbagliata di ricezione notifica (28 Giugno al posto del 21 Giugno) cosa nn veritiera in quanto il decreto come scritto in esso ha la notifica del 21 Giugno e a me è arrivato il 22 Giugno con tanto di prova whatsapp in quanto ho fotografato tutte le foto girandole a lui.
    Ad oggi mi dice che la data fissata per la prima udienza di Dicembre è sempre valida e che fino allora il decreto ingiuntivo nn può essere esecutivo anche se depositati in ritardo.
    Essendo un professionista che nn ha saputo gestire tempistiche anche se lui mi da colpa è possibile imputare a lui eventuali danni… attualmente è corso hai ripari incontrando la controparte per trovare un accordo… accordo che comunque imputa a me pagare cosa che io nn vorrei in quanto vorrei continuare con la mia opposizione fortissima di vari punti.
    Resto a disposizione per ulteriori informazioni in merito.
    Grazie a presto
    Paolo

    • Avv. Nicola Todeschini Says: novembre 5, 2017 at 6:08 pm

      Se il professionista ha sbagliato, dovendo adeguarsi a condotte improntate a diligenza speciale, deve rispondere delle conseguenze civili del suo operato. Se l’analisi attenta della documentazione dovesse portare a concludere in questo senso e la conseguenza sia rinvenibile in un danno ebbene tale danno potrà essere imputato al professionista. Ma perché esista il danno dovrà verificarsi che le ragioni di difesa avrebbero avuto, senza l’errore, buone ragioni, in termini di probabilità, per condurre ad una pronuncia favorevole. Cordialmente

  65. Fabio Pretis Says: ottobre 16, 2017 at 10:26 am

    Buongriono, feci causa ad una agenzia immbobliare e i venditori di un appartamento perchè avevo scoperto che la casa era in ediliza popolare e non vendibile, all’epoca la mia compagana( NO MOGLIE ) era incinta e siccome tutti e due avevamo casa di proprietà la vendemmo che comprarne una insieme. Nel frattempo io presi residenza presso i miei genitori e lei IDEM. Ora la questione è questa :

    Ho fatto una mediazione spacciata come OBBLIGATORIA dove alla fine non si è mediato nulla, all’inzio mi aveva detto che sarebbe costata una cosa come 40 euro ma poi arrivò la fattura da 400 euro con spiegazione del mio avvocato ….bè è il compenso ci mancherebbe ( già a saperlo prima magari !!! )
    Poi arrivò la causa vera e ora la sentenza dove :

    Essendo una causa ” contrattuale ” e la mià conpmagana non avava firmato nessun contratto per l’acquisto della casa ma solo io ha praticamente rigettato tutto e conodannatti a pagare le spese che ammontano tra un avvocato e l’altro 18.000 euro .
    Reputo che tutto questo il mio avvocato avrebbe dovuto saperlo , quindi posso rivalermi su di lui perchè 18.000 ci ha praticamente quasi rovinati.

    Grazie

    • Avv. Nicola Todeschini Says: novembre 5, 2017 at 6:11 pm

      se La domanda avanzata è chiaramente infondata, per le ragioni che Lei ha sostenuto, il professionista ha certamente commesso un errore è causato un danno. Tuttavia, per poterlo affermare, è necessario studiare tutti gli atti del processo ed esprimere quindi un parere motivato. Cordialmente

  66. Fabio Says: ottobre 13, 2017 at 5:45 pm

    Buonasera, ci sono avvocati che vanno contro altri avvocati? Io ne avrei bisogno ma nessuno si prende la responsabilità di farlo

    • Avv. Nicola Todeschini Says: novembre 5, 2017 at 6:12 pm

      Certo, magari si rivolga ad avvocati di un foro diverso da quello del professionista che secondo Lei avrebbe sbagliato. Esistono centinaia di processi che riguardano casi di errore professionale. Cordialmente

  67. Mario Says: ottobre 13, 2017 at 1:14 am

    Avv. buonasera. Ho vinto causa di lavoro in primo grado. Il mio avvocato ha inviato un precetto nel quale chiedeva il pagamento delle somme dovute (70 mensilità maturate più 15 di risarcimento danno). la controparte ha fatto opposizione che é stata accolta perché il precetto andava fatto chiedendo soltanto le mensilità dovute, mentre per il risarcimento danno (15 mensilità), bisognava fare un altro precetto o procedura. Questo errore ha fatto si che a distanza di un anno la controparte ancora non ha pagato nonostante pignoramenti fatti e sta facendo altri ricorsi riuscendo ad ottenere che tutta la questione dovrà derimersi in appello. Ora l’avvocato mi chiede di accettare una proposta transattiva della controparte oppure se non accetto, per andare avanti con appello vuole i soldi per i precetti e le opposizioni alle quali ha dovuto difendermi. Alla luce di questo posso richiedergli i danni per aver sbagliato il precetto iniziale che di fatto mi ha impedito di ottenere almeno il pagamento delle 70 mensilità stabilite dal giudice di primo grado? Eventualmente fosse possibile in che misura vanno richiesti i danni sull’intera cifra che mi spetta? Grazie

    • Avv. Nicola Todeschini Says: novembre 5, 2017 at 6:15 pm

      Se ha commesso tale errore non può chiedere di essere compensato per l’attivita Che ne sia conseguita in via esclusiva. Proprio l’esame di tale aspetto va seriamente affrontato rivolgendosi ad un avvocato esperto in materia e non, mi perdoni, sperando in una consulenza salvifica fatta a mezzo email. Si tratta di uno studio serio e complesso. Cordialità

  68. Avv. Nicola Todeschini Says: ottobre 12, 2017 at 5:36 pm

    bisognerebbe leggere la sentenza per dare una risposta seria.
    Cordialità

  69. Avv. Nicola Todeschini Says: ottobre 12, 2017 at 5:34 pm

    Il pagamento della parcella non significa certo rinunzia a contestare eventualmente condotte poco diligenti.
    Cordialmente

  70. Avv. Nicola Todeschini Says: ottobre 12, 2017 at 5:33 pm

    Se esiste un ritardo imputabile all’Avvocato le conseguenze possono essergli ascritte.
    Chieda per iscritto spiegazioni, cordialità

  71. Avv. Nicola Todeschini Says: ottobre 12, 2017 at 5:32 pm

    L’Avvocato ha diritto di essere pagato per l’attività svolta, se è stata svolta diligentemente, anche se la soluzione finale sia giunto grazie anche all’intervento del cliente. Cordialmente

  72. Leo Says: ottobre 12, 2017 at 5:21 pm

    Buonasera avvocato, sono in ballo con una causa di lavoro, per un impugnazione di contratto, per omessa precedenza su un assunzione, io ero con contratto a termine, e dopo 10 gg hanno assunto altra persona, stessa mansione. Dopo un anno circa, prima udienza la prossima settimana, l’avvocato mi si dimette, a 12 gg dalla stessa, ora mi sono rivolta all’avvocato dei sindacati, che però mi dice che non c’era nessun diritto di precedenza, e che forse nemmeno mi può seguire, per suoi impegni e mancanza di tempo.
    può per favore dirmi se l’avvocato che si è dimesso, può abbandonare così senza che io abbia un altro a seguirmi, visti i tempi brevi?
    la ringrazio per la cortesia accordatami
    Leo

    • Avv. Nicola Todeschini Says: ottobre 12, 2017 at 5:26 pm

      Buonasera, dodici giorni in effetti non sono molti, ma deve comunque nominare un nuovo difensore. Nel mentre lamenti, con il primo, la difficoltà nella quale si trova a causa del poco tempo a disposizione invitandolo ad assisterla almeno sino all’udienza.
      Ma non perda tempo e ne cerchi subito un altro. Cordialmente

  73. michele Says: ottobre 11, 2017 at 5:35 pm

    mi è stata rigettato il ricorso in appello;
    non sono stato avvisato della data appello perché avrei chiesto alla mia azienda una transazione affinché potevamo chiudere pacificamente invece mi è arrivata in maniera cruda che avevo perso il ricorso in appello.
    Ora chiedo come comportarmi col mio avvocato?
    visto che devo pagare l’avvocato della controparte

    • Avv. Nicola Todeschini Says: ottobre 12, 2017 at 5:29 pm

      L’avvocato ha il dovere d’informare costantemente il proprio cliente anche per metterlo in condizione di reagire in tempo, così come deve mettere a disposizione gli atti del processo. Può contestare tale difetto di doverosa informativa anche se bisogna comprendere quale danno abbia arrecato e solo studiando gli atti è possibile esprimersi. Chieda in ogni caso, per iscritto, spiegazioni. Cordialmente

  74. Matilde Says: ottobre 7, 2017 at 7:57 am

    Salve a causa di una sentenza appena terminata ho chiesto al mio avvocato informazioni riguardo all’assicurazione se aveva dato dei termini x la liquidazione mandando dei messaggi che lui ha visualizzato ma non ha mai risposto su quanto. Che posso fare a riguardo. Grazie

    • Avv. Nicola Todeschini Says: ottobre 12, 2017 at 5:30 pm

      Invii una mail, o un fax, così rimane traccia della richiesta, e chieda con decisione di avere riscontro, tenuto conto che è dovere dell’Avvocato risponderle. Cordialità

  75. beatrice Says: ottobre 4, 2017 at 6:34 pm

    salve, il mio avvocato non mi ha garantito la vittoria di una causa per una serie di controversie che ci sono state tra me e la controparte,io finora gli ho versato una somma di denaro mensile come avevamo stabilito,le chiedo é giusto che io continui a pagarlo visto che ho perso la causa?grazie per la sua attenzione.

    • Avv. Nicola Todeschini Says: ottobre 12, 2017 at 5:31 pm

      Lei non paga l’avvocato affinché lui garantisca (nessuno può farlo) la vittoria, ma affinché operi con diligenza e correttezza in sua difesa. Se la domanda viene respinta non è quindi certo automatica la responsabilità dell’avvocato. Cordialmente

  76. Alessandro Says: settembre 19, 2017 at 5:34 pm

    Salve a chi posso rivolgermi per raccontare i miei problemi?
    Da chi poi avrò il risarcimento?

    • Avv. Nicola Todeschini Says: ottobre 12, 2017 at 5:36 pm

      quale risarcimento? Se si riferisce alla responsabilità di un avvocato ed al danno arrecato, deve rivolgersi ad un altro avvocato per far studiare il caso.
      Cordialità

  77. Nevio Says: settembre 15, 2017 at 10:45 pm

    Buona sera le pongo il fatto sono un invalido dei vigili del fuoco causa investimento stradale a roma.dopo varie sentenze sono finito in cassazione .l avvocato che aveva l incarico di seguirmi ha presentato la documentazione al giudice non mettendo il valore del.danno.percui la.risposta è stata le diamo ragione ma.per mancanza di documenti a perso .come posso fare per risolvere la cosa? Premetto che.ormai ho svuotatoto il salvadanaio per le cause .
    Cordiali saluti

    • Avv. Nicola Todeschini Says: ottobre 12, 2017 at 5:38 pm

      Comprenderà che il suo quesito è quanto mai generico. Ad ogni modo se l’avvocato avesse sbagliato provocandoLe danno sarebbe tenuto a risponderne. Le consiglio di far approfondire il caso ad un avvocato per poi decidere se sussista veramente responsabilità.
      Cordialmente

  78. raffaele Says: settembre 14, 2017 at 9:19 am

    I moduli della mediazione prima di un persorso giudiziario devono essere sottoscritti dalle parti presenti ,invece il mio avvocato non mi ha fatto presenziare e i giudici della corte di appello mi hanno bocciato la causa come improponibile. le spese legali che l”avvocato ha richiesto –
    Studio della controversia 875,00
    – Ricorso 675,00
    – Discussione 710,00
    ———–
    2.260,00

    Rimborso forfettario 15% 339,00
    ————

    2.599,00

    c.p.a. 4% 103,96

    ————

    2.702,96

    i.v.a. 22% 594,65

    ————

    Totale Vs. dare 3.297,61
    / in questo contesto sono da pagare?

    • Avv. Nicola Todeschini Says: ottobre 12, 2017 at 5:39 pm

      Se l’avvocato ha sbagliato, e la domanda è stata dichiarata improcedibile a causa di tale errore, non ha diritto ad alcun compenso, anzi.
      Cordialmente

  79. Capogrosso Antonio Says: settembre 9, 2017 at 9:33 pm

    buona sera, mi rivolsi ad un legale, per un ricorso contro la decisione Inail x mobbing, dopo aver consegnata tutta la documentazione sia sanitaria che amministrativa, mi chiese giorni x la valutazione del ricorso, dopo circa un mese, fui chiamato dall’avvocato riferendomi che il ricorso era fattibile e firmai il mandato della procura in bianco, da quel momento di tanto in tanto, lo chiamavo x avere notizie, mi rassicurava che il ricorso era stato presentato e che bisognava attendere i tempi della giustizia, purtroppo con le sue lungaggini, la stessa risposta ogni volta che chiamavo, fino a quando son passati cinque anni, mi sono scocciato e mi sono recato di persona al ruolo generale del lavoro per vedere a che punto stava il ricorso, il cancelliere dopo una verifica effettuata mi rispose che nessun ricorso era stato mai presentato quale attore il sottoscritto contro Inail, ed oltre tutto sono scaduti i termini per una eventuale presentazione, sono veramente arrabbiato…chiamato l’avvocato da altro legale, ha riferito di presentare denuncia alla sua assicurazione….cosa succederà adesso ? grazie della risposta.

    • Avv. Nicola Todeschini Says: ottobre 12, 2017 at 5:40 pm

      E’ un fatto gravissimo, da denunciare anche all’Ordine degli Avvocati di appartenenza. Le consiglio di rivolgersi ad un avvocato per procedere.
      Cordialmente

  80. Laura Says: settembre 8, 2017 at 10:49 pm

    Salve avvocato Todeschini,
    4 anni addietro con un avv. del sindacato abbiamo impugnato la causa presso l’azienda per cui prestavamo servizio. Questo avvocato si rende sempre irreperibile è più facile che mi riceva il Santo Padre che lui nel suo studio. Non so quante email,messaggi,telefonate abbia ricevuto da parte mia,solo se stuzzicato risponde arrogandosi la parte grande. Premetto che prima di impugnare la causa ci disse che il costo si aggirava sui 500€ non potendo con le altre colleghe far fronte ai pagamenti per ovvi motivi economici,ci fece firmare un foglio dove assumevamo la responsabilità che il reddito non superava la soglia stabilita dalla legge,personalmente dovetti spedirgli la copia della c.d’identità e C.F. di mio padre perché vivo in famiglia e sono nel loro stato. Fatto questo,non ci ha mai fornito dei calcoli forensi per le prestazioni e mai ne ha parlato. Mentre preparava il ricorso in primo grado,gli chiesi se avevamo possibilità di vincerla,mi rispose che non avrebbe portato avanti una causa se non c’erano i presupposti per vincerla. PERSO!Con € 2,500,00 di spese processuali alle spalle,solo che lui non mi ha mai parlato delle spese. Lo so perché conosco chi lavora in cancelleria,perchè sà avvocato,una volta che ci siamo rivolte in cancelleria per sapere la data della prima udienza (perché lui non ci dava risposta)ci voleva un esorcista per calmarlo,che non dovevamo andare in quel posto perché sono tutte persone che sparlano. Ricorre in appello(cerco di abbreviare),ieri gli mando un messaggio,in quanto alle mie colleghe ha chiesto di nominare tre testi su una lista buttata giù da lui di colleghi(a loro insaputa)che lavorano ancora all’interno dell’azienda,ovviamente ci sta anche il mio,anche se non ho dato consenso,(quando dico noi è perché siamo 3 colleghe in causa,solo che la mia è gestita da un altro giudice)chiedendo che criteri dovevano avere i testi e sapere qualcosa sulla mia udienza,se c’era una data fissata,insomma come è giusto che sia,non risponde. La sera gli mando un messaggio,ringraziandolo per tutte le volte che non mi ha mai risposto ai miei tentativi di contatto,che a quel punto volevo le copie dei ricorsi,sia in primo grado che quello d’appello in quanto avevo piacere di leggerle. Mi ha risposto dopo un minuto,come mi permettevo e di moderare i toni,che stavo sbagliando persona,che mi avrebbe spedito tutto UNITAMENTE alle parcelle come ogni avvocato fa, e di avere la decenza di prendere un appuntamento presso il suo studio(mi rispondesse,sarebbe un onore per me). Parcelle? Quali? Ma perché che devo pagare se non tengo un soldo? Considerando che non mi ha mai reso partecipe delle spese di processo, considerando che secondo lui l’avrebbe vinta,ma la colpa è attribuita al giudice(tengo ancora il messaggio)che a causa della sua inesperienza, si è assepiata sulla scelta degli altri giudici. Ora, come debbo comportarmi con il suo “collega”? Vorrei revocarlo. Non tengo nessuna copia in 4 anni da parte sua, so di avere le spese alle mie spalle, lui assume un comportamento ignavo..Posso chiedere dei danni di risarcimento per aver omesso dati alquanto delicati? Insomma ne avrei da raccontare,pensavo che l’avvocato difendesse il suo cliente,non che lo aiutasse a mettere la gogna. Chiedo scusa per il papiro,spero che mi possa aiutare nel difendermi quando ci sarà il vis a vis,e spero di poter esser stata d’aiuto con le mia storia e lei con le sue risposte ad altre persone.Scusi se ho fatto del sarcasmo,ma la vita è già dura di suo e di certo piangersi sopra non aiuta.. La ringrazio fin da ora e le porgo i miei saluti..Buon Lavoro.
    Laura

    • Avv. Nicola Todeschini Says: ottobre 12, 2017 at 5:43 pm

      descrive un contegno inaccettabile, l’avvocato deve informare tempestivamente. Faccia studiare il caso ad un avvocato per poi decidere con lui il da farsi. Cordialmente

  81. Maristella Says: agosto 27, 2017 at 3:27 pm

    Salve un avvocato x conto di mio padre ha vinto la causa per l’accompagnamento (in 2° grado) dopo che mi ha messo per iscritto le varie possibilità di pagamento mi ha detto che poteva venirci incontro con una somma di 3200,00€ dal quale avrebbe accettato 1200€ in assegno ed il resto a nero. In seguito previo appuntamento gli ho portato l’assegno e non l’accettano perché a lui interessavano i soldi in nero. Minacciando pignoramento. A questo punto non volendo darli i contatti in nero. Ho mandato l’assegno con lettera di accompagnamento con la raccomandata con ricevuta di ritorno, ora per ripicca mi ha mandato una richiesta di 5256,36 € compreso l’assegno. Non possiamo pagare una cifra del genere e gli abbiamo mandato una raccomandata contestando la sua parcella… Dopo 10 gg non ha ancora mandato risposta. Come devo comportarmi? PS ha detto che deve andare mio padre a firmare altrimenti non può pignorare, non ha fatto nessun preventivo. Mio padre gli ha solo dato il mandato. Grazie per la cortese attenzione. Cordiali saluti

    • Avv. Nicola Todeschini Says: ottobre 12, 2017 at 5:45 pm

      si rivolga ad un avvocato, oppure all’Ordine, per verificare la correttezza della richiesta di parcella. Cordialmente

  82. Lai michele Says: agosto 13, 2017 at 11:44 am

    Il mio avvocato non è ricorso in appello nei tempi previsti ora cosa posso fare? Si può richiedere comunque? Posso denunciare il mio legale?

    • Avv. Nicola Todeschini Says: ottobre 12, 2017 at 5:46 pm

      Se aveva incarico di procedere e il termine gli è sfuggito, può chiedergli i danni affidandosi ad un avvocato perché studi il caso. Cordialmente

  83. Laura Says: agosto 2, 2017 at 6:28 am

    ove come posso fare x sapere notizie dal mio avv x cause udita civile x una inabilità al lavoro da anni grazie

    • Avv. Nicola Todeschini Says: agosto 2, 2017 at 8:49 am

      l’avvocato ha il dovere di informare il proprio cliente in modo tempestivo ed esauriente. Se ritiene ci sia stata attività che non Le è stata riferita invii una mail al Suo avvocato chiedendo aggiornamenti o comunque un relazione, completa, su quanto accaduto sin qui. Dovesse mai capitare che non risponda invii una racc. con avviso di ricevimento lamentando il mancato riscontro. In extremis, ma mi auguro che non debba accadere, può lamentare con l’Ordine degli Avvocati di appartenenza del collega la mancata risposta. Cordialità

    • Avv. Nicola Todeschini Says: ottobre 12, 2017 at 5:48 pm

      se non le risponde, gli invii una raccomandata con avviso di ricevimento lamentando la mancata informazione.
      Cordialità

  84. marco federighi Says: luglio 18, 2017 at 5:42 pm

    Buonasera se una persona perde un procedimento legale per via dell’impostazione totalmente erronea da parte del legale,come viene chiaramente espresso dal giudice nella sentenza, il cliente che ha subito il danno è tenuto ugualmente a pagarlo?Grazie arrivederci

    • Avv. Nicola Todeschini Says: luglio 31, 2017 at 12:25 pm

      Buongiorno, la sentenza va rispettata comunque. Va inoltre valutata l’eventuale possibilità di appellare, ove sia viziata la motivazione, e quindi esaminata la responsabilità dell’avvocato contro il quale, se acclarato l’errore determinante l’esito, sarà possibile rivalersi.
      Cordialmente

  85. Maurizio Acquisti Says: luglio 15, 2017 at 11:29 am

    Vorrei sapere come intraprendere una azione contro un avvocato che con comportamenti e mancanza mi ha provocato danni nel corso di alcune cause civili e penali

    • Avv. Nicola Todeschini Says: luglio 31, 2017 at 12:41 pm

      Buongiorno, per procedere deve individuare un avvocato che si occupi della materia, consegnare copia integrale della documentazione in Suo possesso così che possa esprimere un parere in ordine alla sussistenza della responsabilità e del nesso di causa con il danno patito.
      Cordialmente

  86. Christ Says: luglio 11, 2017 at 4:24 pm

    Salve ,nel 2016 ho dato mandato ad un avvocato per due pratiche contro una banca sia per un mutuo sia per un finanziamento!gia nel primo appuntamento ,recatomi lì con documenti e contratti ,L avvocato fece una breve valutazione con un apposito programma e mi garantiva che c’erano tutti i presupposti per fermare qualsiasi tipo di azione da parte della banca nonché richiedere danni subiti ! Nei vari appuntamenti che si sono poi avuti mi rassicurava che era tutto apposto e che potevamo stare tranquilli e che riuscivamo nel peggiore dei casi a fare un saldo e stralcio ad una percentuale molto favorevole inquanto c era da parte della banca poca trasparenza nonché vessazione ed interessi più elevati di quelli legali !un giorno mi fece chiamare da un suo collaboratore (che mi aveva sempre rassicurato con messaggi fino a qualche giorno prima)il quale mi disse che avremo dovuto pagare il curatore una cifra mensile .avevamo le casa all asta !revocati i mandati ci siamo accorti con il nuovo consulente che non era stata fatto una giusta attività e che addirittura ad uno dei tribunali non si era mai presentato!ora le domande sono una de si può fare una attività contro questo avvocato è L altra se si può evitare la vendita (asta )motivando sempre con anatocismo documentato!

    • Avv. Nicola Todeschini Says: luglio 31, 2017 at 12:45 pm

      Buongiorno, se l’avvocato ha sbagliato è certamente possibile agire nei suo confronti così come accade per qualsiasi altro professionista che, errando, crei un danno. Per quanto Le auguri di poter fermare l’esecuzione non posso certo, sulla scorta di quanto scrive, rassicurarLa in ordine ad una soluzione. Le consiglio di affidarsi ad un consulente esperto del settore per verificare le condotte e l’opposizione all’esecuzione. Cordialmente

  87. marco Says: luglio 7, 2017 at 2:25 pm

    salve nel 2014 il mio avvocato ha fatto per mio conto un istanza di fallimento ad una ditta che mi doveva pagare delle fatture arretrate ,dovendo partire per l’estero gli ho fatto da un notaio la delega per poter agire per mio conto ho lasciato al mio avvocato unassegno di 1000 euro per poter fronteggiare le spese. la ditta appena ricevuta l’istanza a pagato le fatture senza pagare gli interessi ma il mio avvocato mi ha suggerito di accettare per semplificare le cose ,al momento di ricevere indietro il mio assegno ho avuto un po’ di difficolta’ con l’avvocato che voleva dimezzarlo per motivi assurdi ora a giugno del 2017 mi e’ arrivata una parcella di 208,00 euro per mancato pagamento dell’imposta di registro inerente all’istanza di fallimento ho contattato l’avvocato per sapere perché non e’ stata pagata ma mi ha risposto che il debitore doveva pagarla e non l’ha pagata ma il debitore ha pagato le spese all’avvocato .
    Cosa posso fare per poter far pagare all’avvocato le spese non pagate e che non vuole pagare. grazie

    • Avv. Nicola Todeschini Says: luglio 31, 2017 at 12:46 pm

      L’imposta non deve certo pagarla l’avvocato, salvo che non abbia chiesto denaro, espressamente, anche a questo titolo, ma ne dubito poiché probabilmente all’epoca la tassa nemmeno era stata liquidata. Cordialità

  88. Anna Aquaro Says: luglio 6, 2017 at 6:53 pm

    Nel 2013, insieme alla ditta indagata ci rivolgiamo ad un avvocato per la risoluzione del problema. La ditta era sotto indagine per aver dichiarato il falso come coltivatore indiretto, la ditta prova di essere un coltivatore diretto. A me l’INPS sottrae 5 anni contributivi. Mi invia la lettera di restituzione della disoccupazione percepita indebitamente. Con i termini di 90 giorni per il ricorso. L’avvocato continuava a dirmi che dovevo stare tranquilla che non appena la ditta vinceva la causa automaticamente mi avrebbero restituito gli anni. Quindi mi sono ritrovata ora a dover pagare 8194 euro perché il mio avvocato non ha fatto nulla per me. Inoltre si è preso 80000 euro come spese. Ora io cosa posso fare? Mi ritro vo conquesti soldi da pagare e 5 anni di duro lavoro agricolo cancellati. Grazie se potete indirizzarmi a risolvere la situazione.

    • Avv. Nicola Todeschini Says: luglio 31, 2017 at 1:08 pm

      buongiorno, temo ci sia uno zero in più nelle spese legali; ad ogni modo una questione di questa complessità va risolta dopo attento studio che vorrà affidare ad un legale. Potrà essere valutata anche la conformità dell’azione del legale al fine di chiedere eventualmente la restituzione delle spese legali ed il risarcimento del danno se l’errore (inclusa l’inattività lamentata) siano in nesso di causa con la mancata tutela del diritto. Cordialità

  89. Cosetta Bottazzo Says: luglio 4, 2017 at 8:32 am

    Salve avrei bisogno di un suo consiglio per un inganno da parte di un avvocato verso mio figlio disabile .mi potrebbe aiutare lei?..

  90. Giacobbe Says: giugno 29, 2017 at 4:47 pm

    Salve, nel 2015 ho dato mandato ad uno Studio Legale per aderire ad un ricorso amministrativo collettivo indirizzato alla Convenzione Europea dei Diritti Umani (CEDU). Al riguardo ho contattato il legale per chiedere una copia del ricorso, ma lo stesso mi ha detto che non mi consegnerà la copia dell’atto poichè a Suo dire è un atto “tecnico” e mi ha invitato a prendere un appuntamento presso il Suo Studio dove potrò solo visionare sul posto il documento in parola.
    Secondo Lei è corretta tale procedura? In alternativa cosa posso fare per avere una copia del ricorso in parola?
    Cordiali saluti
    Giacobbe

    • Avv. Nicola Todeschini Says: giugno 29, 2017 at 4:49 pm

      no, non è per nulla corretto.
      Pretenda di avere copia, almeno ora, del contenuto del ricorso, che riguardando una Sua pretesa Le ha tutto il diritto di avere a disposizione. Cordialmente

  91. angela Says: giugno 20, 2017 at 8:41 pm

    Gentile Avvocato;
    Nel 2014 mi sono rivolta ad un avvocato per un recupero TFR di diversi anni. Al primo appuntamento voleva subito far causa ai titolari ma feci presente che esisteva il fondo di garanzia INPS per recuperare tale cifra. Il mio legale ha fatto fare il pignoramento presso i locali dell’azienda e quando ho portato il tutto in patronato per produrre istanza di recupero tramite il fondo di garanzia un sorriso è apparso sui volti dei legali del sindacato i quali mi facevano notareche la pratica era incompleta in quanto data la forma societaria il pignoramento andava fatto sia nella sede dell’azienda sia nelle rispettive abitazione per il pignoramento mobiliare. Allora ho portatola circolare inps che disciplinava tale procedura e le dissi che doveva attenersi a questa per fare la pratica e non a quanto diceva la sua testa.
    passano tantissimi mesi e riesco a recuperare 1/6 tramite la vendita giudiziaria ma mi accorgo che la procedura era stata fatta solo su uno dei 3 soci e ancora una volta rifà la pratica (passano3anni) alla fine mi inoltra il verbale di pignoramento contenete un autoveicolo di 4^mano (dovrei anche pagare per demolirlo) e alcuni mobili sovravvalutati.
    Non mi conviene prenderli non sarebbero buoni nemmeno per far legna al camino che non ho e nessuno li comprerebbe ad un asta. Oviamente l’autoveicolo è stato comprato pochissimo tempo fa (1anno) mentre il precedente aveva un valore che avrebbe coperto il mio tfr.
    Posso dimostrare che se la procedura fosse stata fatta nei tempi e nei modi previsti dall’inps avrei gia concluso con 7 anni di tfr nel conto.
    Posso fare qualcosa contro questa ignoranza legislativa e procedurale chiedendo la cifra al mio avvocato che è ignorante nonostante di spacciasse per specialista nel recupero crediti del lavoro?
    cosa mi consiglia di fare?
    Grazie sono avvilitaa e disperata.
    Angela
    In questo mese mi ha

    • Avv. Nicola Todeschini Says: giugno 27, 2017 at 9:36 am

      Buongiorno,
      se esiste errore, ed è possibile individuare un nesso di causa con il danno Lei ha certo possibilità di agire nei confronti dell’avvocato per essere risarcita.
      Cordialmente

  92. giovanni chiuccariello Says: giugno 14, 2017 at 2:24 pm

    E’ molto interessante .
    Chiedo una più ampia trattazione dell’articolo con spiegazioni semplici e pratiche .

    • Avv. Nicola Todeschini Says: giugno 27, 2017 at 9:37 am

      La ringrazio e La invito a voler eventualmente formulare un quesito che Le paia più rispondente alla Sua contingente necessità. Cordialmente

  93. Franco Says: giugno 7, 2017 at 10:38 pm

    Chiedo un piccolo aiuto: Ho vinto una causa dove sulla snetenza c’è scritto che devo ricevere un rimborso per le spese legali di euro 560. All’avvocato ho inizialmente euro 400 e mi ha detto che il rimborso dei 560 euro non è per me ma per lui… è normale? come devo agire? Grazie

    • Avv. Nicola Todeschini Says: giugno 27, 2017 at 9:39 am

      Bisogna comprendere se il compenso dovuto sia effettivamente coperto dalle spese liquidate in sentenza, perché non è automatico che sia così. Ad ogni modo esistono, sul web, numerosi siti che consentono una verificare agevole delle tariffe così da avere una prima idea. In ogni caso chieda all’avvocato di inviarLe una parcella dettagliata, buon punto di partenza per comprendere se la richiesta sia fondata. Cordialmente

  94. Dario Says: maggio 29, 2017 at 6:17 pm

    Salve mi madre ha fatto una causa di usucapione di una ex latteria con adiacente un orto, la proprietà aveva una cinquantina di soci,ora tutti deceduti, il giudice ha nominato il CPU che ha fatto notifica a tutti gli eredi, però l’avvocato nella causa ha dimenticato di citare i due proprietari dell’orto(deceduti anche questi)quindi il giudice nella sentenza ha dato lo stabile a mia madre ma non l’orto, ora ci tocca rifare tutto di nuovo solo x l’orto.. la cosa ci costa 13000€ l’avvocato mi sembra di aver capito che aveva tre mesi x sistemare questo ,ma non si è più fatto vivo. Dopo quattro anni vuole la sua parcella… possiamo rifiutarci e chiedere noi i danni che chi ha fatto? Ovviamente abbiamo cambiato avvocato,però questo non ci ha detto che si potevano chiedere i danni all’altro avvocato..secondo lei?

    • Avv. Nicola Todeschini Says: giugno 27, 2017 at 9:42 am

      Buongiorno, dato che un avvocato, quello nuovo, conosce bene il caso, mi parrebbe opportuno che si esprimesse anche sull’eventuale responsabilità del suo predecessore, posto che altrimenti Lei dovrebbe incaricare altro avvocato di studiare il caso per esprimere un parere motivato. Cordialità

  95. claudio covre Says: maggio 18, 2017 at 11:03 am

    grazie per la risposta ma tornando al fatto i miei nuovi avv mi dicono che se avessi fatto la denuncia avrei sicuramente vinto la causa me lo hanno garantito poiche i documenti provano la truffa.ora io andrei avanti sia contro i truffatori sia conntro l avv ma loro hanno riserve per via della denuncia nn fatta nei termini nel primo caso e nn se la sentono di andare contro l avv .moorale sono fregato che ne pensa?

    • Avv. Nicola Todeschini Says: maggio 18, 2017 at 11:06 am

      penso che bisognerebbe studiare gli atti per poter esprimere un serio parere professionale… Le auguro di risolvere il caso e La saluto cordialmente

  96. claudio covre Says: maggio 18, 2017 at 7:33 am

    il mio avv nn mi ha informato che avevo 90 g per denunciare una truffa subita di 39000e al rogito della vendita della casa.me l ha categorigamente impedito paventandomi conseguenze disastrose,io nn capivo ero io la vittima…ora che ho un altro avv mi si dice che se avessi fatto la denuncia avrei sicuramente avuto giustizia !sicuramente ok.posso rivalermi sul primo avv per inadempimento professionale?

    • Avv. Nicola Todeschini Says: maggio 18, 2017 at 9:24 am

      Avrebbe sicuramente avuto giustizia? Beh, se dalla lettura della carte del processo dovesse risultare che il reato fosse pacifico e la garanzia patrimoniale del truffatore capiente, lo Stato avrebbe verosimilmente punito il truffatore inducendolo, forse, ad elidere le conseguenze civili del reato, e quindi a risarcirLa, almeno in parte. Ma se il secondo avvocato oggi è così convinto, perché non Le consiglia di agire contro il primo?
      Il compito dell’avvocato è consigliare, non “impedire categoricamente”, forse il primo avvocato l’ha sconsigliata, per ragioni che gli andrebbero richieste, di impegnare risorse in un procedimento che lui credeva non avrebbe avuto successo. Ha mai chiesto spiegazioni al primo avvocato? Le chieda per iscritto, e poi si confronti con il secondo avvocato che, conoscendo meglio di me i dettagli, potrà certo consigliarla.

  97. Marco Says: maggio 15, 2017 at 10:11 pm

    Sono stato condannato per aver staccato le utenze l’appartamento in cui stava la mia ex con mia figlia, appartamento di proprietà della società di cui facevo parte al 50%;
    Previa doppia raccomandata con ricevuta di ritorno.
    Questo su consiglio del mio legale.
    Su trè capi di inputazione , solo quello è rimasto in piedi condannando la mia azione.
    E ora?
    Il legale ovviamente a minimizzato dicendo che poteva andare peggio.
    Oltretutto pretende la sua quota per il lavoro svolto, oltre alle spese processuali, quelle legali della parte offesa, e naturalmente quelle che ci saranno per il ricorso in appello.
    Urge istruzioni o consiglio che sia
    Cordiali saluti

    • Avv. Nicola Todeschini Says: maggio 15, 2017 at 11:30 pm

      Il consiglio è quello di andare da un altro avvocato, mostrargli le carte del processo e chiedere un parere che invece, sulla base solo di quanto mi scrive, è impossibile per me dare. Il diritto è una cosa seria, il suo approfondimento richiede dedizione e cura, e non si può credere che qualcuno online senza sapere nulla e senza studio possa risolvere un problema complesso. Cordialità

    • Avv. Nicola Todeschini Says: maggio 16, 2017 at 11:13 am

      mi pare imprudente consigliare l’uso arbitrario delle proprie ragioni! Fossi in Lei chiederei al mio avvocato, per iscritto, come mai Le ha consigliato un’azione imprudente e quindi agirei di conseguenza facendo studiare l’intero fascicolo ad un avvocato penalista per verificare come è stato difeso nel processo penale, anche se mi pare abbastanza pacifico che il contegno contestato fosse illecito. In funzione dello studio dell’attività svolta dal collega sarà anche possibile comprendere se ha diritto al compenso. Cordialità

  98. GRAZIELLA Says: maggio 15, 2017 at 12:14 pm

    SALVE,
    Abbiamo fatto una causa per danni alla Banca che mi ha venduto una imbarcazione (in leaging).
    L’avvocato che mi rappresenta mi dice che oltre alla Banca intermediaria, bisogna farla alla Banca che aveva pignorato ed era al momento la venditrice della imbarcazione.
    Al momento delle audienze ci siamo accorti che l’avvocato aveva intestato la richiesta danni solo alla Banca che era intermediaria, quindi abbiamo perso.
    Cosa possiamo fare? dado che il danno (con tutte le prove e testimoni) ammontava a piu di 50.000 euro?
    si puo chiedere i danni all’avvocato?
    grazie e saluti.
    Graziella

  99. Pierpaolo Says: maggio 15, 2017 at 6:30 am

    Nel 2012 ho data incarico ad un trasportatore di effettuare un trasporto questa società mi provaca un danno e così apro il sinistro con l’assicurazione dopo diversi mesi il mio cliente mi defalca l’importo del danno dalle fatture e di conseguenza io lo faccio con il trasportatore e da qua nasce un terribile impiccato ll trasportatore mi fa una diffida perché pretende i pagamenti delle fatture giustamente ma il mio clinte non mi paga se io prima non pago il trasportatore in breve io ho subito il danno ed ora mi è arrivato il precetto cosa che mi sta facendo rosee dalla ragione sono passato al torto . Cosa posso fare per rimettere tutto in discussione ?????

    • Avv. Nicola Todeschini Says: maggio 18, 2017 at 9:26 am

      avrebbe dovuto rivolgersi ad un avvocato subito, senza attendere che la vertenza arrivasse a questo punto. Lo faccia almeno ora, dato che deve far valutare ad un legale se opporsi o pagare per poi rivalersi. Cordialmente

  100. Giovanni Says: maggio 12, 2017 at 8:53 pm

    Salve, qualche giornop fà ho perso una causa penale al primo grado di giudizio, consultando un “amico” sono stato informato che per gli elementi che potevo produrre in mia difesa non si capacita del perchè il mio avvocato mi abbia convinto a chiedere il rito abbreviato, perdendo così il diritto a produrre tali documentazioni e testimonianze in mia difesa;
    posso chiedere i danni?

    • Avv. Nicola Todeschini Says: maggio 18, 2017 at 9:28 am

      dipenda dalle competenze del Suo “amico”; se è un avvocato, sarebbe bene che assumesse la Sua difesa, e La consigliasse al meglio. Se è un incompetente, in diritto, mi pare poco prudente ascoltarlo. La cosa migliore da fare è rivolgersi ad un bravo penalista, fargli studiare gli atti, e farsi consigliare circa la presunta responsabilità del primo avvocato. Cordialmente

  101. Daniele Says: maggio 8, 2017 at 10:50 pm

    Buonasera, ho fatto causa al mio vecchio datore di lavoro, insieme ai miei colleghi per mancato pagamenti di stipendi. il fascicolo della pratica è stato smarrito, l’avvocato è riuscito attraverso delle ricerche a fare delle copie. Ho fatto domanda per il fondo di garanzia inps, ma non è stata accolta causa mancanza dell’originale del primo ricorso con data deposito in cancelleria e conteggi specifici tra voce tfr e mensilità. Ho molti dubbi e penso che mi mancano questi documenti, rischio di non prendere i soldi e oltre tutto devo pagare l’avvocato. Mi informerò nel caso in cui mancasse qualche documento dovendo fare ricorso per il fondo garanzia, se risulta così come mi devo comportare?
    Posso citare per danno l’avvocato?
    Grazie e Arrivederci

    • Avv. Nicola Todeschini Says: maggio 18, 2017 at 9:30 am

      ma chi ha “smarrito” il fascicolo? Chiunque sia è responsabile delle conseguenze, i pare, quindi andrebbe contestata a lui la condotta colposa. Se è stato l’avvocato a smarrirlo, e il mancato accoglimento della domanda dipende dalla mancata disponibilità dell’originale, allora può certamente chiedere i danni al collega. Cordialmente

  102. Gigi Says: maggio 6, 2017 at 5:57 pm

    Buongiorno posso chiedere i danni al mio avvocato perche non ha voluto fare un ricorso e non mi ha fatto sapere come e finita il processo?

    • Avv. Nicola Todeschini Says: maggio 18, 2017 at 9:32 am

      Ma non ha voluto farLe il ricorso o lo ha fatto ma non Le ha fatto conoscere l’esito della procedura? Mi paiono due contestazioni in contraddizione tra loro. Se, in ogni caso, aveva un incarico e non lo ha portato a termine in modo diligente ed un tanto Le ha arrecato un danno, può certamente far valere il suo inadempimento e chiedere il ristoro del relativo danno. Cordialmente

  103. gerardo Says: maggio 1, 2017 at 4:11 pm

    Buon giorno, il mio ex avv. penso che mi abbia detto una bugia;sono stato denunciato civilmente con l’art. 2055 ho perso sia al 1°/2° grado,quando è arrivato la sentenza d’appello il mio ex legale mi mando una mail dicendomi ;questa è la sentenza dobbiamo andare in cassazione io non gli dato risposta, dopo un giorno mi manda ancora una mail,ricoro in Cassazione? Vuoi parlarne?, gli ho risposto sempre via mail, ci voglio riflettere?, gli ho risposto voglio parlareprima con gli avvocati della controparte, dopo pochi minuti mi risponde, francamente non ci chredo proprio che gli avv. della controparte siano disposto a un incontro. il giorno dopo di nuovo una mail.
    Il costo del ricorso in Cassazione è di 15.000,00= euro di cui 7500 in acconto ed i restanti all’esito del ricorso, i tempi sono 30 giorno dalla notifica della sentenza di appello, dopo quattro ore mi risponde,ti allego la notifica della sentenza di appello.Da oggi decorrono i tempi per il ricorso in Cassazioe. Devi decidere che cosa fare CON IMMEDIATEZZA perché gli incombenti da svolgere sono numerosi. Fammi sapere CON URGENZA,Passa sabaro e domenica e lunedì ,il martedi mi scrive ancora, i tempi stanno diventanti stretti. entro tre giorni Ti chiedo di farmi sapere se hai intenzione di promuovere il ricorso in Cassazzionbe.io non rispondo il giorno dopo mi scrive ancora, i tempi sono molto stretti perché devo acquistare il contributo unificato e ritirare in Corte di appello il fascicolo. CORESEMENTE(e mi scuso per l’insistenza) ho necessità del fondo spese che Ti ho chiesto.La mia risposta;visto che sei uscito sconfitto due volte ho deciso di fare ricorso in Cassazione ma ti aggiungo un altro avv, lui accetta mi chiede € 3.000,00 in anticipo per collaborare con un altro,per il contributo unificato sinteressa l’altro avv. non lui,l’atro avv. manda il fascicolo a Roma, finqui tutto ok,il giorno 04 /04/2017 arriva da Roma è stata fissata l’adunanza in CAMERA DI CONSIGLIO per il giorno…….,lui mi scrive; mi è arrivato da Roma la lettera , ti chiedo se devo andare a Roma per discudere per il processo mi devi anticipare subito €3.000,00, gli ho risposto non conosco il percorso giuridico, me parli con l’altro avvocato, senza parlare con l’altro avv. mi rsponde io devo acquistare il biglietto per andata e ritorno mi devi fare subito il bonifico, se entro il 10/04/2017 non mi mandi i soldi io non vado a Roma a discudere per il processo, gli ho risposto, visto che sei stato sconfitto sia in 1°e2° grado a chi aspetti vai a Roma, gli ho risposto, visto che sono trascori 18 anni mi hai sempre chiesto acconti in anticipo e i risultati sono stati sempre negativi,visto che siamo al 3° per scaramanzia non anticipo niente ma posticipo,è solo per scaramanzia, lui mi risponde, visto che ne esco sempre sconfitto domattina ti mando le dimissione a Lei e alla Corte di Cassazione, cosi ha fatto senza avvisare l’altro l’avv. che anno scritto il ricorso in siene,mi ha mandato la nota a saldo ;non per quando aveva scritto , ma per un importo di circs di 42,500,00€,invitandomi a pagare entro 20 giorni, senza ulteriore avviso procedero al recupero coattivo del credito.
    La mia domanda é: è lecito il compartamento a farmi tanta pressione, io so che i tempi per fare ricordo in Casszione civili sono 60 giorni, lui mi continuava a dire 30, è lecito che mi chiede tre volte di + il compenso di quando lui aveva pattito, è lecito che voleva andare a Roma senza mettere a conoscenza il collega che anno scritto il ricorso assieme, da le dimissione e non avvisa il collega ,gli ho chiesto il dettaglio die pagamenti fatti dal 1999-2002-2004 con assegni a lui intestati, mi ha risposto che lui tiene la contabilità solo per 10 anni,ma la contabilità attuale non corresisponde a quanto io ho versato, a chi mi devo rivolgere per far valedre i miei diritti.
    Ringraziando,porgo distinti saluti.

    • Avv. Nicola Todeschini Says: maggio 18, 2017 at 9:36 am

      Visto che ha un avvocato, il secondo, che conosce bene gli atti, non Le pare più opportuno chiedere a lui un consiglio ? Esistono parametri per le parcelle professionali, e l’avvocato potrà certamente verificare la correttezza delle richieste del Suo collega, ma lo dovrà fare studiando gli atti. Cordialmente

  104. roberto Says: aprile 26, 2017 at 11:32 pm

    Buongiorno una domanda il mio legale si è dimenticato di fare opposizione ad un decreto ingiuntivo rendendolo esecutivo
    Posso chiedere i danni ?
    Grazie mille Arrivederci

    • Avv. Nicola Todeschini Says: aprile 30, 2017 at 8:58 am

      Se aveva verosimile possibilità di opporsi in modo vittorioso al decreto ingiuntivo… si, può chiedere la restituzione di quanto eventualmente versato all’avvocato e pure il risarcimento del danno. Cordialmente

  105. Simone Says: aprile 26, 2017 at 6:46 pm

    Buon giorno
    Mia mamma apre una causa contro il comune il una caduta ma la cifra che gli viene proposta non soddisfa il suo avvocato che la rifiuta e sucessivamente il comune vince la causa e mia mamma debe pagare la parcella del suo avvocato.possiamo riaprire la causa o chiedete i danni all’avvocato ? Grazie

    • Avv. Nicola Todeschini Says: aprile 30, 2017 at 9:00 am

      L’avvocato in tali casi ha l’obbligo di illustrare la proposta ed ogni altro elemento utile a fare una seria valutazione costi/benefici, tenuto conto della difficoltà del caso e del rischio, sempre presente, di reiezione della domanda. Se non lo ha fatto può incorrere in responsabilità. Quanto alla vertenza, invece, al più può essere depositata appello se la sentenza sia attaccabile. Cordialmente

  106. Alberto Says: aprile 20, 2017 at 5:11 pm

    Buongiorno, nel 2002 faccio causa al mio vicino per costruzione abusiva. Vinco il primo grado e anche il secondo. Nel frattempo il mio vicino mi fa causa per il mio giardino, asserendo fosse spazio condominiale. Anche questa volta Vinco il primo è secondo grado. Il tutto si conclude nel maggio 2014. 10 giorni fa il mio avvocato mi contatta chiedendomi di pagare una parcella di €18000, perché il mio vicino nel 2008 dopo aver perso la seconda causa in primo grado, cede la propria casa alla moglie con la quale è in separazione di beni. Preciso che spesso chiedevo al mio avvocato di richiedere un sequestro conservativo onde evitare di ritrovarmi con le cause vinte ma con questa cifra spropositata da pagare, oltre a a quelle già sborsare. Vorrei denunciare il mio avvocato per negligenza e chiedergli i danni.
    Colgo l’occasione per porgerLe distinti saluti

    • Avv. Nicola Todeschini Says: aprile 30, 2017 at 9:02 am

      Prima di assumere una tale decisione è necessario verificare se esistessero i presupposti per chiedere un sequestro conservativo e se esistono, oggi, i presupposti per far revocare l’atto di vendita della casa. Diversamente la contestazione sarebbe imprudente. Cordialmente

  107. morena Says: aprile 18, 2017 at 3:40 pm

    buongiorno, grazie per questo servizio. Mio marito ha perso una causa di richiesta danni per decadenza e prescrizione dei termini, perchè nel frattempo è cambiata la legge Forneroed ha ridotto i termini per presentare richiesta danni.Mio marito aveva una causa penale in corso, risolta con successo, “perchè il fatto non sussiste”, dopo otto anni di. L’avvocato di mio marito, ha detto che non se la sentiva di presentare prima della sentenza penale, la causa per richiesta danni. Aveva già perso la 700. Adesso abbiamo pagato le spese legali alla controparte.( perchè dopo atto di precetto arrivato a casa, perchè il ns avv. non ci aveva comunicato l’importo e modalità di pagamento, nonostante la pec dell’.avv. della controparte) L’avvocato non riconosce le proprie colpe per decadenza e prescrizione dei termini e vuole anche essere pagato, oltre a quanto ha già preso in questi anni, anzi ha chiesto anche dei soldi per l’ appello in cassazione senza mai parlare con il suo cliente. E’ una prassi normale tutto questo. ci possono essere delle attenuanti per questo avvocato, e possiamo segnalare la scorrettezza all’ordine degli avvocati? o fare richiesta danni?non so se sono stata abbastanza chiara. saluti

    • Avv. Nicola Todeschini Says: aprile 30, 2017 at 9:04 am

      E’ anzitutto consigliabile far studiare l’intero fascicolo ad un avvocato esperto del settore per verificare se l’avvocato abbia effettivamente sbagliato e se esista nesso di causa tra l’errore e il danno oggi reclamato. L’avvocato, in ogni caso, ho il dovere di tempestiva informazione e se lo ha violato è passibile di segnalazione all’Ordine e tenuto a risarcire il danno. Cordialmente

  108. Angela Says: aprile 16, 2017 at 10:08 am

    Buongiorno,
    il mio avv. ritira il fascicolo all’udienza di precisazione delle conclusioni e non lo rideposita, con conseguente “inutilizzabilità della documentazione ivi contenuta” cosi come si legge dalla sentenza.
    Posso avvalermi della responsabilità dell’avvocato, chiedendo un risarcimento tramite assicurazione professionale?
    Grazie e Buona Pasqua

    • Avv. Nicola Todeschini Says: aprile 18, 2017 at 12:07 pm

      Può chiedere il risarcimento del danno che coniuge all’errore, ma va valutato con attenzione quale possa essere tale danno dopo lo studio attento del fascicolo e un giudizio di prognosi sulla fondatezza della domanda. Le consiglio quindi di rivolgersi a chi si occupa di responsabilità professionale. Cordiali saluti ed auguri anche a Lei

  109. federica Says: aprile 6, 2017 at 8:22 pm

    Salve avvocato, vorrei avere dei chiarimenti sul tale questione:se l’avvocato che doveva difendere la banca ha commesso delle omissioni in totale buona fede che hanno compromeso il successo della causa a favore della banca , fino a che punto l’avvocato deve ritenersi responsabile? Inoltre se le cifre che la banca ritiene di aver perso sono a molti zeri, l’avvocato fino a che cifra deve ritenersi responsabile? possono fare azioni legali contro eventuali proprietà? Grazie

    • Avv. Nicola Todeschini Says: aprile 18, 2017 at 12:08 pm

      se ha commesso errori in nesso di causa con un danno deve risarcire il pregiudizio a prescindere dalla sua buona fede. Cordialmente

  110. Jyothi Says: aprile 3, 2017 at 6:01 pm

    Il mio avv ha fatto un gratuito patrocinio presentando solo una parte dei redditi in quanto avendo preso la disoccupazione lui pensava che nn contasse pur essendo cmq entro il limite…adesso sono stato denunciato x falso ma l avv era a conoscenza di tutti i redditi e ha scelto lui d nn presentarli… come posso fare x dimostrarlo??

    • Avv. Nicola Todeschini Says: aprile 18, 2017 at 12:12 pm

      Se l’avvocato l’ha consigliata in modo erroneo deve farsi carico delle conseguenze pregiudizievoli che ne sono derivate. Può fare ricorso alle presunzioni e a testimoni, se presenti. Cordialmente

  111. claudio covre Says: aprile 3, 2017 at 11:10 am

    il mio avvocato non mi ha informato sul fatto che,( avendo io subito una truffa al rogito diella compravendita immobiliare di casa mia,)avevo 90 giorni per fare la denuncia ed ora che ho preso un altro avvocato vengo a sapere che non posso piu fare niente per recuperare i soldi maltolti poichè i termini di legge sono passati.io per 5 mesi chiedevo insistentemente di farla questa denuncia di truffa ma lui me lo ha catecorigamente impedito palesando conseguenze disastrose nei miei confronti.diceva che mi si sarebbe ritorto tutto contro .io non capivo sono la parte lesa !posso rivalermi su di lui?

    • Avv. Nicola Todeschini Says: aprile 18, 2017 at 12:11 pm

      un avvocato non può impedire, ma consigliare. In ogni caso depositare un esposto per truffa non garantisce per nulla il recupero delle somme, semmai offre allo Stato la chance per punire il responsabile del reato. Certo, in taluni casi l’inizio del procedimento penale funge da stimolo, per chi deve subirlo, a risarcire il danno. L’unica possibilità che ha è quella di contestare una difettosa informazione ma ricordi che otterrà, se del caso, solo il risarcimento del danno in nesso di causa con la difettosa informazione (e quindi non è detto per nulla che recupererà le somme che la truffa ha compromesso). Cordialmente

  112. Aniello Comune Says: marzo 30, 2017 at 10:04 am

    Salve avvocato le voglio chiedere noi avevamo una cause contro i pirati della strada andata male,non avendo più fiducia in questo avvocato ci siamo rivolti ad un ‘altro che ci aveva dato una piccola speranza che sarebbe potuta andare bene,ma non ci a mai detto in 5anni che se avessimo perso la causa ci avrebbero fatto pagare le spese a noi ora le chiedo cortesemente di spiegarmi cosa possiamo fare per non pagare.nell ‘attesa di una sua risposta la saluto cordialmente e le auguro una buona giornata

    • Avv. Nicola Todeschini Says: aprile 18, 2017 at 11:45 am

      Buongiorno, l’informazione, circa la soccombenza anche di spese, doveva esservi data dall’avvocato, trattandosi di un rischio al quale non si può sfuggire. Se la sentenza vi condanna a pagare le spese avversarie dovete provvedervi, salvo poi contestare all’avvocato la difettosa informazione anche se si tratta di un contestazione assai ardua. Consiglio sempre a tutti coloro che si rivolgono a me, anche tramite il blog, di porre sempre ogni domanda necessaria al proprio avvocato prima di conferirgli l’incarico. Cordialmente

  113. Francesca Says: marzo 24, 2017 at 5:02 pm

    Buonasera Avv.
    Avrei bisogno di Un’informazione.
    Nel 2010 i il mio Commercialista ha impugnato presso la commissione Tributaria provinciale un accertamento dell’agenzia delle entrare. Abbiamo vinto. L’agenzia delle entrata è ricorsa in appello ma il mio commercialista non si è costituito (nonostante nel primo mandato gli avevo conferito incarico per il ricorso e per eventuale appello e tutto ciò è ovviamente agli atti)- ,. Lappello lo abbiamo perso ma lo abbiamo saputo solo quando ci è arrivata la cartella da parte dell’agente di riscossione e quindi erano trascorsi anche i termini per presentare ricorso in cassazione. È ravvisabile una responsabilità professionale del commercialista?

    • Avv. Nicola Todeschini Says: aprile 18, 2017 at 11:48 am

      Bongiorno, da quanto scrive è certamente individuabile una responsabilità che va stigmatizzata con l’invio di una contestazione che La invito a commissionare ad un avvocato esperto in responsabilità professionale data la delicatezza del caso. Anche il commercialista, come ogni altro professionista, ha il dovere di svolgere diligentemente l’incarico e di informare tempestivamente il proprio cliente.
      Cordialmente

  114. aneta Says: marzo 22, 2017 at 9:10 pm

    gentile avocato vorrei sapere .ho una causa infortunio stradale.nella assigurazione ho la tutela legale.adeso si sta concludendo tutto,devo pagare io avocato o l’assigurazione.grazie

    • Avv. Nicola Todeschini Says: aprile 18, 2017 at 11:49 am

      dipende dal contratto sottoscritto, in ogni caso di solito l’assicurazione spese legali rimborso le spese effettivamente sostenute e quindi va prima pagato il legale e poi preteso il rimborso. Consiglio però di far visionare il contratto all’avvocato chiedendo che si metta in contatto con la compagnia di assicurazione per concordare l’importo e le modalità di saldo e rimborso.
      Cordialmente

  115. Fracesco DF. Says: marzo 20, 2017 at 2:51 pm

    Salve, vorrei sottoporle un quesito di natura legale. Nel 2011 ho incaricato previa delega un commercialista di produrre ricorso, avverso accertamento di aumento di valore di un immobile da me acqiustato. Visto che la cifra eccedeva la soglia do 2.000,00 € mi si faceva obbligo di produrre suddetto ricorso da un legale o da un commercialista. Io stesso ho prodotto materialmente il ricorso, adducendo le mie motivazioni, delegando il commercialista l’esclusivo compito di inoltrare il ricorso e di rappresentarmi nell’eventuale causa legale. pochi giorno fa mi viene notificata un’ingiunzione di pagamento pari a circa il doppio dell’importo iniziale, maggiorato di sanzioni, interessi, more e via dicendo. Nell’ingiunzione si fa riferimento ad una sentenza emessa nel gennaio 2014 e notificata tramite posta pec al mio commercialista, che nel frattempo non mi ha mai notificato nulla. Nella lettura della sentenza,(che mi sono procurato io presso l’ufficio territoriale di competenza) che ha dichiarato inammissibile il ricorso dato che era stato presentato ben 5 giorni oltre il termine consentito. Il mio quesito è il seguente: posso citare il commercialista per indennizzo dei danni che il mancato inoltro del ricorso mi ha procurato?

    • Avv. Nicola Todeschini Says: aprile 18, 2017 at 11:52 am

      Buongiorno, da tanto scrive esiste una responsabilità del professionista per sottolineare la quale Le consiglio di rivolgersi ad un avvocato che si occupi stabilmente di responsabilità professionale affinché siano vagliate correttamente le chance di vittoria ed effettuato un bilancio costi/benefici.
      Cordialmente

  116. SERGIO CARRÀ Says: marzo 8, 2017 at 11:20 am

    Un avvocato mi ha predisposto un ricorso ex legge Pinto da presentare alla C.A. di un’altra città.Ha quindi chiesto la collaborazione di un collega ivi residente.Mi ha poi fatturato l’importo delle sue prestazioni mentre l’avv. dell’altra città ha preteso una congrua somma sia per “anticipo spese” che per le copie autentiche di tutti i processi civili svoltisi e da allegare al ricorso.Una volta pagato il tutto venivo informato dal mio avvocato che il ricorso correva il rischio di essere rigettato in quanto privo dei c.d. “rimedi preventivi” nonostanteche tutto l’iter processuale fosse iniziato nel 1994 e assogettato al c.d. “vecchio rito”.
    L’orientamento della C.A. di quella città,mi veniva spegato,era quello di dichiarare inammissibili anche tali ricorsi e mi sconsigliava di depositare il ricorso.
    E’ responsabile l’avvocato che si è accorto solo dopo avermi fatto spendere tutti i soldi che il ricorso non sarebbe stato accolto?.Non poteva informarmi prima?.A chi mi devo rivolgere?

    Grazie.

    • Avv. Nicola Todeschini Says: aprile 18, 2017 at 11:54 am

      Doveva certamente informarLa prima. Le consiglio di rivolgersi ad un avvocato che si occupi di responsabilità professionale affinché studi il caso e Le consigli come agire.
      Cordialmente

  117. vittoria Says: marzo 7, 2017 at 11:56 am

    Salve avv.to, di comune accordo,per una vita matrimoniale non più sostenibile (con denunce penali agli atti), mio marito è andato via di casa a ottobre 2012. Speravo in un recupero del rapporto ma è degenerato tutto così a febbraio 2013 chiedo separazione. nel giugno 2013,la causa diventa giudiziaria per volere di mio marito, il quale conoscendo l’ex moglie del mio attuale compagno e allora un collega che cominciavo a frequentare verso gennaio 2013, mi accusa di tradimento e colpa. Mi rivolgo subito ad un altro avvocato dato che la situazione si stava tramutando più grave nei miei confronti. Durante la causa di separazione giudiziaria sono depositate nel 2014 al Tribunale, dall’avv.to di mio marito, foto di un investigatore in cui le prime date sono risalenti al maggio 2013 (qualche giorno prima l’apparizione in Tribunale per la separazione) e lo stesso Giudice mette nero su bianco dichiarando che sono “fatti successi e irrilevanti”. All’ultima udienza in cui i nostri rispettivi avvocati dovevano interrogare un testimone, il dibattito si svolgeva su 2 capi d’accusa nei miei confronti dato che tutti gli altri 13 erano decaduti. Il testimone di mio marito è la Sig.ra C. ex moglie del mio compagno, il mio testimone una collega di stanza che poteva solo confermare che la mia relazione all’epoca non poteva essere di dominio pubblico, come detto da mio marito , dato che non esisteva. Premetto che la Sig.ra C si è separata consensualmente nel gennaio 2013. -1° capo d’accusa) E’ vero che la Sig.ra C si presenta sul luogo di lavoro di mio marito nel marzo 2012 comunicandogli che la moglie aveva una relazione col suo ? -2° capo d’accusa) E’ vero che la Sig. ra C. porta, alla visione di mio marito, tabulati e sms di suo marito verso l’utenza della mia persona e viceversa? Allora il mio avvocato ha avuto tante mancanze: Doveva opporsi alla testimonianza della Sig.ra C perchè non attendibile, doveva chiedere prova del loro incontro nel 2012, doveva chiedere i tabulati citati (anche nella sentenza che mi condanna ) ma che non sono stati mai depositati perchè inesistenti, ma soprattutto quando durante la testimonianza della Sig.ra C la stessa dichiara che era stato suo marito a dire che la sottoscritta provava un interesse sentimentale all’epoca nei suoi confronti..questa non è più una testimonianza diretta ma di terzi non presenti oltre che fasulla.Creda ci siano i presupposti per una responsabilità professionale del mio avv.to?

    • Avv. Nicola Todeschini Says: aprile 18, 2017 at 11:56 am

      Gentile Signora, il caso va studiato per comprendere se l’errore sia in nesso di causa con un danno che meriti di essere riparato, tenuto conto del bilancio costi/benefici. Bisogna quindi studiare adeguatamente intero fascicolo per dare un riscontro motivato alla Sua richiesta. Cordialmente

  118. sele Says: marzo 7, 2017 at 9:18 am

    salve avvocato. pensavo di aver presentato un’atto d’impugnazione per una sentenza del giudice di pace. il mio legale pero’ ha fatto scadere il termine di 30 giorni presentando il tutto con un ritardo di 10 giorni. Ieri mi ha detto che pensava ci fossero 45 giorni di tempo. Intanto io ho perso la possibilità del ricorso e mi trovo costretta a pagare i danni. come devo comportarmi?

    • Avv. Nicola Todeschini Says: aprile 18, 2017 at 11:57 am

      Deve rivolgersi ad un avvocato esperto in responsabilità professionale che sappia consigliarLa al meglio al fine di stigmatizzare l’errore, evidente, del collega, tenuto conto di un corretto bilancio costi/benefici.
      Cordialmente

  119. Giuseppe Says: marzo 3, 2017 at 10:07 pm

    Se l’avvocato dice di presentarsi alle cause e non lo fa che succede?

    • Avv. Nicola Todeschini Says: aprile 18, 2017 at 11:58 am

      Se c’è un udienza l’avvocato si deve presentare personalmente ovvero a mezzo di proprio sostituto a conoscenza dei fatti di causa. Se non lo fa è responsabile sia dal punto di vista deontologico che professionale. Cordialmente

  120. Nikolaus Stern Says: marzo 1, 2017 at 9:20 pm

    Buon giorno, Avvocato. Un caso curioso, ma anche spiacevole in quanto l’avvocato mio è anche una cara amica.
    Nel 2014 sono state iscritte due ipoteche per circa 65.000 e 85.000 a carico di una casa in collina con relativi terreni. Per l’identificazione degli immobili due volte avevo mandato via mail il relativo atto di compravendita con l’identificazione delle particelle.
    In questo momento mi accorgo che le particelle elencate nelle ipoteche non corrispondono a quelle dell’atto di compravendita del debitore.
    Quindi, ho un credito di 150.000, ma il valore effettivo dei terreni ipotecati è zero, trattandosi di boschi e pascoli.
    Come devo comportarmi?
    Adesso c’è assicurazione obbligatoria, ma se nel 2014 il mio avvocato non avesse avuto una copertura assicurativa?
    Sarei grato per un brevissimo parere.
    Cordiali saluti.
    Klaus Stern

    • Avv. Nicola Todeschini Says: aprile 18, 2017 at 12:00 pm

      La circostanza che l’avvocato sia assicurato non rileva ai fini dell’individuazione della sua responsabilità, ma semmai agevola il professionista, se esistente.
      Dinanzi all’errore, quindi, Lei ha diritto di contestare l’inadempimento e chiedere il risarcimento del danno conseguente a prescindere dall’esistenza di una valida copertura assicurativa.
      Cordialmente

  121. massimo Says: febbraio 25, 2017 at 9:07 am

    Buongiorno avvocato il mio legalo 12 ore prima dell’incontro per una mediazione mi ha abbandonato non si e presentato mandandomi una email con scritto che rinuncia al mandato …..volevo sapere posso denunciarlo e chiedere un risarcimento del danno grazie.

    • Avv. Nicola Todeschini Says: aprile 18, 2017 at 12:02 pm

      Non è prudente né corretto rinunciare all’incarico senza dare all’assistito il tempo di munirsi di nuovo difensore. Il contegno può essere quindi stigmatizzato anche in sede disciplinare. Cordialmente

  122. marco Says: febbraio 6, 2017 at 11:32 pm

    Salve avvocato, grazie per il suo sito e per le utili risposte.
    Ho vinto una causa risarcimento danni contro la PA ed ho firmato, assistito dal mio avv., il verbale di esecuzione della una sentenza nel quale poi ho riscontrato esserci numerosi errori che hanno depauperato non di poco il risarcimento che dovrei ricevere ( è stato calcolato male il debito di valore sia come criterio che riguardo alla data di partenza).
    Ora chi risponde di quanto ho perso ? Il verbale porta la firma dei due funzionari della PA e del mio avvocato oltre che ovviamente la mia come assistito di quest’ultimo.

    • Avv. Nicola Todeschini Says: aprile 18, 2017 at 12:04 pm

      La questione è delicata perché l’avvocato avrebbe dovuto esaminare l’atto e consigliarLa al meglio segnalandole anche tali aspetti. Se non lo ha fatto, impedendole di partecipare consapevolmente alla consulenza può essere chiamato a risponderne anche se non sarà facile dimostrare la responsabilità proprio a causa della firma che anche Lei ha apposto. Cordialmente

  123. Cosimo Lardo Says: gennaio 27, 2017 at 5:20 pm

    Richiesta di risarcimento danni nei confronti del mio legale di fiducia in una controversia civile.
    Fatti:
    1) Fui citato in causa da un mio cliente per avergli fornito materiale edile difettoso (prodotto da me commercializzato e non prodotto).
    2) Incaricai un avvocato affinché tutelasse la mia difesa nei modi più idonei e diligenti possibili.
    3) Il professionista si costituì e chiese la chiamata in causa della ditta produttrice del materiale in questione, (peraltro presentata in ritardo e quindi respinta)
    4) La comunicazione della mancata chiamata in causa , seppure comunicatagli dalla cancelleria del tribunale a mezzo raccomandata A/R, mai comunicata.
    5) Alle frequenti richieste di notizie dell’andamento della causa , sia intenzionali che occasionali , l’avvocato mi rispondeva di non preoccuparmi perché i tempi della giustizia erano lunghi, ma comunque positivi per me.
    6) Solo alla notifica della sentenza da parte del legale di controparte ho saputo di essere stato condannato in contumacia, perché il mio legale seppure informato da parte della cancelleria per ben 4(quattro) volte, sempre con A/R , non si era presentato.
    Per questo assurdo comportamento del mio legale sono stato condannato a pagare ingiustamente.
    DOMANDA
    Sono nelle condizioni di denunciare l’avv. per danni.?
    A chi devo rivolgermi per la denuncia, visto che altri avvocati da me interpellati non vogliono l’incarico perché la controparte è un collega.
    Vi prego aiutatemi, datemi un consiglio. Grazie Cosimo

  124. Salvatore Says: gennaio 24, 2017 at 1:42 am

    Salve avvocato, sto cercando di fare una causa per un errore medico, ho pagato l’avvocato, alla fine non sta svolgendo il suo lavoro come deve, ma la cosa che mi preme di più, in quanto ho sborsato parecchi soldi, la perizia medico legale, pagata in anticipo, non è idonea è incompleta, vista da altri avvocati e medici legali, mi hanno detto di farmi tornare le500euro, per le tre pagine misere e incomplete, come posso fare? L’avvocato non ha intenzione di mandare lettera per chiedere il rimborso quindi tocca a me farlo salve e grazie

    • Avv. Nicola Todeschini Says: gennaio 24, 2017 at 10:30 am

      Buongiorno,
      se non ha fiducia nel lavoro svolto dal Suo avvocato Le consiglio di chiedere un confronto con lui per avere chiarimenti e ove la Sua sfiducia persista revochi l’incarico per affidarlo ad altro professionista. Quanto all’elaborato peritale consiglio di confrontarsi con il nuovo avvocato, se così provvederà, affinché La aiuti a comprendere se effettivamente la perizia sia poco diligente. In tale ultimo caso andrà revocato l’incarico anche al medico legale, inviata tramite raccomandata a.r. la contestazione e chiesta la restituzione del denaro se l’inadempimento professionale sia grave.
      Il mio consiglio è di farsi seguire da un legale che si occupa del settore con continuità e che sappia quindi consigliarLe un medico legale altrettanto specializzato.
      Cordialmente

  125. Renato Says: gennaio 22, 2017 at 8:40 am

    Interessante il vostro sito
    Posso farvi una domanda potete darmi indicazioni in merito
    Se il mio avvocato dopo che è stato pagato con acconti per una causa civile
    Dopo tre anni mi rimanda il conto da pagare di tutti il lavori fatto a suo dire
    Es fax trasmessi € 40 mail all controparte € 40 e via via semplice telefonata per appuntamento € 15
    Isi ma oggi mi presenta un altro conto di € 9.000,00 come mi devo comportare per digli guardi che io l’ho pagata e gli avevo trasmesso subito una mail la prima volta per appunto tre anni fa che gli accordi con testimoni presi erano quelli pattuiti e sono stati saldati
    Mi aiutate grazie mille
    Renato

    • Avv. Nicola Todeschini Says: gennaio 24, 2017 at 10:34 am

      Buongiorno Sig. Renato,
      anzitutto deve comprendere se ha sin qui versato meri acconti, da detrarre dal totale ora conteggiato dall’avvocato.
      Sul web, peraltro, trova diversi siti che consentono il calcolo delle parcelle in modo abbastanza agevole, uno di questi è certamente http://www.avvocatoandreani.it/servizi/calcolo-compenso-avvocati-parametri-civili-2014.php .
      Se permangono dubbi chieda chiarimenti al legale, che ha il dovere di consentirLe di comprendere tutto; dovessero ancora permanere non rimane altra soluzione se non quella di sottoporre ad altro Collega l’intero carteggio per avere un consiglio.
      Di sicuro comunque Lei ha diritto di veder valorizzato ogni acconto versato ed ogni patto stretto in ordine all’importo forfetario eventualmente concordato.
      Nell’augurarLe una felice soluzione saluto cordialmente

  126. Saini Says: gennaio 19, 2017 at 4:00 pm

    Gentile Avvocato Todeschini.

    Intanto la ringrazio per la creazione di questo blog molto utile che permette a noi, privati cittadini, di districarci fra i mille impicci che portano, inevitabilmente, le cause legali.

    Cercherò di spiegarle la causa dei miei ultimi guai in breve di modo di poter ricevere una risposta eloquente che potrà, una volta per tutte, eliminare ogni mio dubbio sulla correttezza professionale del mio avvocato.

    Sono in causa come parte lesa di un abbandono di accordi lavorativi presi con un proprietario di un locale di ristorazione.
    L’accordo si basava sul lasciarci in gestione un locale completo una volta terminati i lavori di costruzione.
    Purtroppo tal signore, una volta completati i lavori, si è poi rifiutato di darci in gestione tale locale dopo averci fatto aprire partita iva a nostre spese legando i nostri nomi a quel dato locale con pratica notarile.

    Gli fecimo causa.

    Alla prima seduta in appello il giudice incaricò dei professionisti esterni di valutare il valore del locale in questione.

    Il nostro avvocato non solo ci disse di non preoccuparci per la prima causa (che perdemmo miseramente) ma ci assicurò che non avremmo dovuto pagare per il consulto dei professionisti perchè avremmo vinto la causa e i costi sarebbero stati coperti completamente dal nostro rivale.

    Non fù così; perdemmo la causa in maniera alquanto losca, con ammissione dell’avvocato stesso, e ci ritrovammo a dover coprire tutte le spese legali, incluse ovviamente le parcelle dei periti.

    L’avvocato e la sua segretaria ci rassicurarono sul fatto che, essendo noi nullatenenti, avremmo dovuto pagare una somma minima e dilazionata in sei anni.

    Così non è stato perchè, dopo aver tentato di portarci via la casa di proprietà, l’ufficio giudiziario ci impose di pagare tutte le spese in meno di due anni con una rateizzazione molto alta.

    L’avvocato conosceva già da subito la nostra situazione di indigenza ma non solo non ci fornì nessun dato sui rischi effettivi che avremmo dovuto affrontare ne sulle eventuali spese ma affermò di non aver atteso la sentenza della corte in appello.

    Spero di aver spiegato chiaramente la nostra situazione. fino ad oggi.

    Cosa mi può consigliare di fare? Crede si possa fare qualcosa? E se si, cosa e in quale modo?

    La ringrazio infinitamente per la sua attenzione e l’eventuale risposta che, in ogni modo, mi sarà di aiuto eliminando molti dubbi.

    Grazie ancora.

    Cordiali saluti.

    Saini

    • Avv. Nicola Todeschini Says: gennaio 24, 2017 at 10:39 am

      Gentile Sig. Saini,
      sono spiacente di leggere la Sua disavventura.
      Comprenderà che nessuno, che sia serio, può risolvere il Suo caso online sulla base di una sintesi, ma solo studiando attentamente tutti gli atti del processo.
      Posso tuttavia confermarLe che l’Avvocato ha il dovere d’informare il proprio cliente, così come il medico ha il dovere d’informare il proprio paziente. L’informazione deve essere tale da consentire al cliente di orientarsi e fare serenamente la valutazione costi/benefici.
      Il dovere di lealtà e correttezza dell’Avvocato deve giungere anche a dissuadere un cliente da un’azione strampalata.
      Certo, sbagliano anche i Giudici, e non accade così raramente, quindi è necessario comprendere se, in questo caso, l’azione sia stata ben calibrata, oppure no, e per farlo bisogna studiare ogni singolo atto del processo.
      Nell’augurarmi di esserLe stato di aiuto porgo i migliori saluti

  127. Federico Says: gennaio 12, 2017 at 12:31 pm

    Gentile avvocato Tedeschini.
    Le scrivo perche il mio avvocato prima si e fatto pagare in anticipo senza farmi fattura ne niente poi oltre ad aver preso i soldi si e sbagliato a fare il ricorso cioe le spiego, mi hanno sospeso la patente e lui mi ha detto che con un ricorso l’avremmo risolta il problema e proprio che ha presentato il ricorso in ritardo e non lo hanno accettato ma questo proprio perche non ha letto neanche il foglio che arriva a casa dalla prefettura… che cera scritto esplicitamente che il ricorso andava presentato entro 30 giorni… le chiedo a chi mi posso rivolgere e come posso muovermi?
    Grazie anticipatamente

    • Avv. Nicola Todeschini Says: gennaio 24, 2017 at 10:42 am

      Egregio Sig. Federico,
      se il ricorso aveva buone chance di essere accolto, ed è stato invece respinto a causa di un errore nel deposito, l’avvocato è responsabile e va contestata al legale, con raccomandata a.r., la responsabilità e chiesto il risarcimento del danno oltre alla restituzione del compenso eventualmente già versato.
      Consiglio che Lei si rivolga ad un avvocato per eseguire ogni verifica utile e per eventualmente inviare la contestazione.
      Le auguro di risolvere il problema al meglio,
      Cordialmente

  128. Marco Says: dicembre 24, 2016 at 1:24 pm

    Buongiorno avvocato, complimenti per il lavoro che svolge, ho più quesiti da porre, scrivo tutto direttamente qui.
    Io nel 2015 ho effettuato una conciliazione con la ditta con cui lavoravo che mi doveva ancora degli stipendi arretrati. Nella conciliazione é stato scritto che entro 10 mesi avrebbero dovuto saldare in 10 rate sia gli stipendi che TFR ferie e Rol. In totale circa 21000 EU. L’avvocato mi disse che avrei dovuto aspettare i 10 mesi per agire se non avessero pagato, successivamente ho scoperto che già dopo la prima rata saltata avrei potuto, ma ormai avevo aspettato i 10 mesi e in più lui dice di avermelo detto quindi non so come dimostrare il danno subito. Passati i mesi non ho avuto i soldi e tramite solleciti ho avuto 3000 EU. A quel punto tramite un altro avvocato, il primo era di un sindacato, questo no, ho chiesto un decreto ingiuntivo che mi é stato riconosciuto. L’avvocato ho dovuto pagarlo anticipatamente se no, a quanto dice lui, avrei pagato 500 EU in più, è già sembra strano, anche perché mi ha proposto di pagare in nero e dai conti mi fregava 500 EU e mi sono fatto fare la ricevuta. Avrei voluto discuterci ma per paura che poi non svolgesse il suo lavoro ho aspettato. Ottenuto il decreto scopriamo che i due soci della SAS si sono divisi e quello che mi deve i soldi, l’accomandatario, ha perso un negozio, ha intestato l’altro a un prestanome, ha cambiato residenza e non si sa quale sia, e ha debiti con tutti. A questo punto faremo un 143 per consegnare l’ingiunzione ma sappiamo che la società non ha più beni e forse nemmeno lui. In questo caso perderei quasi tutti i soldi. Siccome l’avvocato mi sembra non gli interessi, tanto lui gli ha presi, e continua a dire che tanto l’INPS mi copre 6000 EU, si ma ne perdo 15000.. io non mi accontento di 6000 visto che sono miei, allora ho iniziato a fare ricerche da solo. Intanto lui diceva che fra un tentativo e l’altro di consegna della lettera del ufficiale giudiziario dovevano passare 15 giorn, invece sono andato io dall’ufficiale e abbiamo fatto 3 tentativi consecutivi, poi ho letto che anche se lui non ha più beni esiste una cosa chiamata diritto di revoca per recuperare credito da cose vendute se dimostriamo che l’ha fatto per non pagare i creditori, cosa evidente. Io non so se sia applicabile ma l’avvocato non si interessa e continua a dire che per ora non é importante. Poi ho letto una cosa che può cambiare la causa, io la conciliazione l’ho fatta con il socio accomandante, ora leggo che in una SAS l’accomandatario non può eseguire operazioni di amministrazione, in quel caso risponde illimitatamente anche lui. Se fosse così potrei chiedere il credito anche a lui e risolvere il problema, ma anche in questo caso l’avvocato non risponde e non prende in considerazione l’idea. Poi ho scoperto che quando i soci hanno litigato, quello che ha i debiti ha fatto le conciliazioni con i dipendenti che sono rimasti con la nuova società dell’altro socio. Il frinchisor, Carrefour non so per quale motivo ha deciso di anticipare i soldi e far causa direttamente al debitore. Ho chiesto se anch’io anche se la conciliazione l’ho fatta prima avessi una copertura ma anche in questo caso non si é informato. Vorrei sapere se posso obbligarlo a informarsi o se, dopo quanti dalle mie richieste, posso revocare il mandato e se perdessi i soldi e scoprirssi tramite un altro avvocato, che avrei potuto averli con le cose che ho scritto se posso chiedere i danni. Grazie.

    • Avv. Nicola Todeschini Says: agosto 9, 2018 at 8:59 am

      Lo denunci all’Ordine, anzi tutto, e poi si rivolga ad un collega di altro foro, purché esperto in responsabilità professionale.
      Cordialmente

  129. Angelo Says: dicembre 23, 2016 at 5:22 pm

    Egr. Avv. Tedeschini,
    Sintetizzo un po’ il tutto, anche perché sarebbe un po’ complesso il tutto.
    Ho fatto una separazione giudiziale, che è durata 4 anni e 6 mesi, finalmente aprile 2016, e arrivata la sentenza definitiva.
    Il problema in tutti questi anni di Travaglio e presentazione di documenti che il mio Avv. mi chiedeva, e depositava presso il tribunale, leggendomi la sentenza, il giudice a tenuto conto i primi due finanziamenti, mentre non sono stati comprovati ulteriori finanziamenti contratti con le due banche in cui ho acceso i finanziamenti.
    Io l’altro giorno sono andata in tribunale per verificare nel fascicolo se ero stati depositati i 4 finanziamento da me inoltrato al mio avvocato, ma nel fascicolo risultavano ne risultavano solo 2.
    Adesso chiedo a Lei, sono un carabiniere, con uno stipendio di 1.700,00 €, per 4anni e 6 mesi ho dovuto dare un mantenimento di € 1.000,00, di cui 600.00 per la mia ex moglie e 200,00 € per ciascun figlio cioè 2 figli, considerando i 4 prestiti, l’affitto da pagare di 289,00 €, E tutte le spese di utente.
    Con la sentenza definitiva il giudice considerando i solo due prestiti ha diminuito il mantenimento a 800,00 € compreso gli alimenti dei figli.
    Quindi io penso che se l’avvocato avrebbe presentato tutti e 4 i finanziamenti il giudice vedendo la mia situazione disastrosa mi avrebbe tolto almeno qualche altra 100,00 €,
    Che provvedimento posso prendere nei confronti del mio Avv.? c’è qualcosa che posso fare o scrivergli?
    Sono due mesi che non pago il mantenimento in quanto sono senza soldi e le banche mi continuano a martellare con telefonate ecc..
    in più mi arriva un ricorso dalla controparte per procedimento in materia di assegno di mantenimento della prole, indirizzato a me come raccomandata è al mio Avv. Difensori con un email.
    Il mio Avv. Mi scrive: Purtroppo, con la presente Le comunichiamo che non potremmo seguirLa in questa procedura attesi i sosti esorbitanti, il suo plafond, infatti, e’ stato ampiamente superato e non vogliamo gravare ulteriormente sulle Sue tasche. Dovrà, pertanto, munirsi di altro difensore.
    Quindi non basta che non abbia fatto il suo dovere, mi ha anche scaricato.
    Secondo Lei tutto questo è ammissibile? Boh…

    Distinti saluti
    Angelo

    • Avv. Nicola Todeschini Says: gennaio 24, 2017 at 11:23 am

      Gentile Sig. Angelo,
      se il mancato deposito dei documenti Le ha fatto perdere significative chance di conseguire un vantaggio possibile, e il mancato deposito è addebitabile all’avvocato (perché la documentazione è stata invece tempestivamente messa da Lei a sua disposizione), è pacifico l’inadempimento e il nesso di causa con il danno. Le consiglio di chiedere spiegazioni al Suo avvocato per avere ulteriori elementi, quindi di proporgli di risolvere amichevolmente il caso. Se non trova disponibilità si rivolga ad altro avvocato affinché studi il caso ed esprima un parere, ma Le raccomando di rivolgersi ad un legale di altro foro e specializzato nel settore perché il parere va espresso prima di tutto sulla chance di vedere accolte le proprie pretese.
      Ove risulti che le pretese avevano fondamento e che non sono state accolte a causa, effettivamente, di un errore, va inoltrata la contestazione e chiesto il risarcimento del danno oltre alla restituzione, almeno in parte, del compenso versato.
      Cordialmente

  130. Giuseppe Says: dicembre 21, 2016 at 11:27 pm

    Sono figlia di una persona ormai deceduta ad ottobre ,prima dell’ultima sentenza di separazione e divisione dei beni che aveva in comune con mio padre,suo ex marito.

    Il divorzio con la cessazione degli effetti civili è avvenuto nel 2009. L’avvocato di mia madre mi ha contattata per sapere se avevo intenzione di riassumere la causa che altrimenti sarebbe decaduta secondo il codice.Purtroppo l’avvocato di mia madre non mi fornisce le copie degli atti di questa causa.Le chiedo se può effetivamente l’avvocato di mia madre vietarmi queste copie o se è tenuto legalmente a mostrarmele . Le chiedo anche se sono tenuta a pagare ,all’avvocato di mia madre, una parcella per il compito svolto mentre mia madre era in vita nel caso in cui io decida di non riassumere la causa.

    Quest’avvocato non è chiaro nello spiegarmi la situazione ,come non è chiaro quando non vuole fornirmi la documentazione sopra citata, o non è chiaro nel non darmi dati sul suo compenso lavorativo e a chi spetterebbe pagarla insomma..

    E’ tenuto l’avvocato a fornirmi un documento scritto con un preventivo o una parcella nel caso in cui io non voglia proseguire la causa o nel caso opposto?

    La ringrazio in anticipo attendo risposta, cordiali saluti

    • Avv. Nicola Todeschini Says: gennaio 24, 2017 at 11:26 am

      L’Avvocato è tenuto alla massima chiarezza!
      Lei inoltri, per iscritto, le Sue domande chiedendo espressamente copia di tutti gli atti ed una parcella scritta, così da potersi poi confrontare, se del caso, con altro professionista ed essere serena nell’assumerà la decisione.
      Se l’avvocato non risponde nemmeno inoltri nuova richiesta scritta allegando la precedente (tutte da inviarsi con racc. a.r.) scrivendo per conoscenza anche all’Ordine degli Avvocati lamentando la mancata disponibilità.
      Le auguro di poter godere, finalmente, della chiarezza che merita.
      Cordialmente

  131. Andrea Says: dicembre 18, 2016 at 2:45 pm

    Salve, nel 2010 , ormai maggiorenne mi sono rivolto al mio avvocato per fare causa contro mio padre il quale possedeva terreni casa e pensione, visto che non abbiamo buon rapporti. L’istanza presentata dal mio avvocato chiedeva un mantenimento di 700 euro al mese. La causa è durata dal 2010 a novembre 2016, nel quale la controparte (cioè mio padre) non si è mai presentato, consegnando al giudice ogni volta un certificato medico sostenend di non stare bene… conclusione della causa : (riporto di seguito le parole del giudice) PER QUANTO RIGUARDA IL QUANTUM , IN ASSENZA DI DOCUMENTI ECONOMICI E PATRIMONIALI NON PRESENTATI AL GIUDICE IN MODO DA RICOSTRUIRE LA SITUAZIONE ECONOMICA E PATRIMONIALE ( DI MIO PADRE) MA PRESENTANDO SOLO UNA VISURA CATASTALE RISALENTE AL 2008 ( 2 ANNI PRIMA DELL’UDIENZA ) NEANCHE RILASCIATA DALLA CONSERVATORIA DEI REGISTRI IMMOBILIARI , IL GIUDICE HA STABILITO UNA SOMMA NEL MINIMO DI 150 EURO…
    ora io mi chiedo in questo caso è possibile fare causa al mio avvocato?
    Ci sono i presupposti per farmi risarcire da lui?
    Come posso agire?
    Che consiglio mi date?

    • Avv. Nicola Todeschini Says: gennaio 24, 2017 at 11:30 am

      Il consiglio è quello di chiedere, per iscritto, all’Avvocato, spiegazioni in ordine alla pronuncia del Giudice, che potrebbe anche essere errata. Confronti poi la risposta, avendo però a disposizione l’intero fascicolo (è Suo diritto!) con un altro avvocato, che potrà consigliarLa al meglio in vista dell’eventuale azione. E’ chiaro che all’avvocato spetta segnalare al proprio cliente di quale documentazione debba disporre per tutelarlo al meglio: se non lo fa e per tale ragione è pregiudicato un diritto, non solo l’avvocato può non avere diritto al compenso, ma può essere condannato anche al risarcimento del danno.
      Cordialmente

  132. stefano Says: dicembre 18, 2016 at 2:16 pm

    vorrei un consiglio sul mio caso se vi è possibile lo scorso anno ho fatto una dimissione per giusta causa tramite sindacati e loro mi hanno dato il loro avvocato io ho sempre detto che il mio ex datore di lavoro ha una srl e aveva solo debiti da scelta della avvocato abbiamo fatto il concordato con l’ispettorato del lavoro a cui l’avvocato il primo appuntamento lo ha rinviato il secondo non è venuto si è presentato solo il sindacalista e al terzo ha mandato un suo collega dove non sapeva praticamente nulla del mio caso ed era arrivato pure in ritardo essendo disoccupato e non avendo in vita mia mai fatto debiti chiedo sempre se devo pagare qualcosa anche per vedere se me lo posso permettere nella conciliazione abbiamo aggiunto 1000 euro di spese di avvocato ma alla mia domanda se poi il mio datore di lavoro non pagava avrei dovuto affrontare altre spese diceva che quelle sarebberò pagate a parte cosa che non mi è stata detta all’inizio da telefonate intercorse con l’avvocato poi quando gli chiedevo ci sono costi sono stato pure lievemente offeso dicendomi che sono una persona intelligente e che è normale che ci siano dei costi alla fine a forza di chiedere in dettaglio mi disse che se il mio ex datore di lavoro non paga sarò io comunque a dove pagare le spese e che al massimo se non prendo niente dal mio ex datore di lavoro gli dovrò solo pagare cosi mi ha detto le spese vive
    fatto sta che è da mesi che nè sindacalista ne avvocato si fanno sentire dove ero rimasto con il sindacalista si sarebbe fatto sentire lui in ultimo se io decido di togliere il mandato a questo avvocato indicatomi dai sindacati anche non avendo preso niente gli devo dare qualcosa che non mi è stato detto per non essersi mai presentato alla conciliazione ne io sono andato al suo studio ci vedevamo in appuntamento dal sindacato ( mi facevo la fila ) in conclusione secondo lei devo ancora fidarmi ? e se io non ricevo nulla e può chiedere comunque 1000 euro di parcella ?

    • Avv. Nicola Todeschini Says: gennaio 24, 2017 at 11:33 am

      Gentile Sig. Stefano,
      il cliente dell’avvocato ha sempre diritto alla massima trasparenza. Se così non è stato Le consiglio di contestarlo sia all’avvocato che al Sindacato che lo ha segnalato. Se ha stretto patti in ordine alle spese ed ora non vengono rispettati si ribelli e chieda, per iscritto, conferma dei patti e se non trova conforto descriva quanto accaduto all’Ordine degli Avvocati di appartenenza quindi si rivolga ad altro legale.
      Cordialmente

  133. Davide Minicuci Says: dicembre 12, 2016 at 8:20 pm

    Gentile avvocato sono un ragazzo pieno di speranze ma deluso dalla giustizia ma soprattutto dal comportamento del mio avvocato. Ho bisogno di presentarle un caso spinoso e ricevere un parere,sarò breve:
    -concorso pubblico perso, scadono i tempi per il ricorso al Tar e si presenta il il ricorso al Presidente della Repubblica.
    -il mio avvocato impugna la graduatoria ma non il verbale ( non se ne accorge)
    -la controparte chiede la trasposizione al Tar e accettiamo
    -le memorie della controparte prima dell’udienza sono pulite, senza avere impugnato il verbale la causa è persa a priori
    -il mio avvocato si rende conto dell’errore e mi chiede di rinunciare onde evitare spese inutili e onde evitare di fare brutta figura avendo cause importanti in ballo e che avrebbe pensato a tutto lui.
    -Non vedo sentenza ne nulla in quanto per me il caso è chiuso li errore dell’avvocato si è preso le sue responsabilità ( a parole ) e quindi pazienza
    -a distanza di due anni mi arriva un sollecito di pagamento da parte della controparte di spese legali non pagate. Il sollecito risulta il secondo mai comunicato a me dal mio avvocato. ( magari potevo trattare al primo sollecito)
    -il mio avvocato non ha pensato ad un bel niente e adesso fa finta di niente dicendo che il verbale non lo aveva impugnato perché non lo aveva (se lo diceva subito evitato la causa)
    Cosa posso fare ?
    Seguo molto il suol sito mi dica se posso fare qualcosa in mia salvezza. Grazie . Saluti

    • Avv. Nicola Todeschini Says: gennaio 24, 2017 at 11:36 am

      Si tratta di un comportamento grave, che va segnalato all’Ordine degli Avvocati!
      Inoltre si rivolga, con l’intero carteggio, ad un avvocato di altro foro, specializzato in diritto amministrativo, affinché valuti la condotta del primo legale e La consigli sull’azione di responsabilità.
      Ove emerga l’errore potrà chiedere all’avvocato che ha sbagliato non solo il risarcimento ma anche la restituzione del compenso eventualmente già versato.
      Cordialmente

  134. Matteo Says: novembre 25, 2016 at 11:36 am

    Buongiorno avvocato Todeschini,le scrivo per esporle un mio problema:nell’anno 2000 ho subito un incidente stradale,in fase di trattativa con l’assicurazione accettai nel 2003 una proposta economica che l’avvocato, a cui avevo conferito mandato, mi disse che avremmo accettato come acconto e avremmo fatto causa per chiedere l’importo da noi ritenuto idoneo in merito al danno subito.La causa si chiuse nel 2009 dopo continui rinvii con la sentenza che “nient’altro mi era dovuto”.L’ avvocato mi disse che avremmo presentato ricorso dicendomi che alla fine di tutto avrei ottunuto anche un indennizzo per le lungaggini processuali. Dopo continui rinvii nel 2012 ho ricevuto una chiamata dall’avvocato che mi informava che la controparte aveva formulato un offerta al fine di chiudere definitivamente il contenzioso,io accettai tale proposta chiedendo allo stesso se questo accordo avrebbe precluso eventuali indenizzi derivanti dalla lungagine del processo(legge Pinto),mi rispose di no,quindi avendo la certezza di poter ricevere un ulteriore somma accettai quella proposta e firmai mandato per il recupero di tali somme.Da quel momento periodicamente telefonavo per avere aggiornamenti e il legale mi diceva che era tutto ok e di aspettare sue novità,dopo circa 2 anni di tira e molla iniziò a non rispondermi più al telefono,rifiutando le chiamate,inserendo probabilmente il mio numero in black list,mai risposto a messaggi. Quest’estate esasperato dalla situazione parto dal Friuli per andare in Sicilia sede dell’avvocato che nel frattempo aveva anche spostato lo studio,dopo varie ricerche trovai lo stesso e mi presentai direttamente alla porta.Lo stesso molto “stupito” della mia presenza irrompe in un pianto infantile chiedendo scusa per quanto accaduto in questi anni, e che stava attraversando un problema familiare che aveva distolto la sua attenzione dal lavoro, abbandonando la gestione della mia pratica che a suo dire era stata bocciata (e non ricordava nemmeno la motivazione). A questo punto le chiesi tutti i documenti al fine di valutare la reale situazione,mi disse che aveva bisogno di qualche settimana per recuperarli nel vecchio studio che condivideva con un altro avvocato dove negli anni precedenti faceva praticantato.Da quel momento nonostante professasse buone intenzioni divenne nuovamente irreperibile. Magicamente dopo poco tempo venni chiamato dall’avvocato presso cui lei lavorava in passato il quale mi dice che effettivamente la mia pratica non era stata bocciata ma non era mai stata nemmeno presentata e non aveva il coraggio di dirmelo. A questo punto mi proponeva di scrivergli una lettera dove chiedere giusto risarcimento per il danno subito,lo stesso a suo modo aveva quantificato tale somma in €3000 che sarebbero stati risarciti dalla sua assicurazione personale, dicendomi che tale somma era il massimo che mai avrei potuto ottenere quale risarcimento da parte dello stato per le lungaggini del processo,quantificando che il periodo di interesse era solo quello che andava dal 2004 al 2009,affermando adesso differentemente da quanto dettomi quando accettai l’ultima proposta dell’assicurazione per chiudere definitivamente la controversia,che quel periodo non andava conteggiato. Ora mi chiedo le falsità che mi ha sempre detto,la mancanza di informazioni e correttezza nei miei confronti,le cose errate dette e poi ritrattate,tutte cose che vanno contro il codice deontologico di un professionista,il tempo che è trascorso,ma tutto ciò è mai possibile?come posso adesso tutelarmi e far valere le mie ragioni?le sembra equa una somma del genere?grazie e scusi per la “lungaggine del discorso” ma era per farle capire al meglio la situazione! Cordiali saluti

  135. Andrea Says: novembre 11, 2016 at 6:27 pm

    Salve, anni addietro mi rivolsi ad una vv di mia conoscenza per avere un risarcimento per u a truffa (o presunta tale) subita dalla mia persona in ambito societario (il mio socio chiuse l’attivitá senza comunicarmelo facendo sparire la merce e lasciando tutti debiti dei quali ero,in parte, garante).
    L’avv. Mi consiglió di fare causa e si propose di segurmi gratuitamente ed io l avrei aiutato a studio (essendo analista informatico ero necessario per far funzionare il suo studio). Per 8 anni, l ho seguito ed aiutato come e quando potevo e lui diceva di occuparsi della mia causa, dicendomi di star tranquillo perché c era lui. Intanto la banca chiedeva il rientro del debito e, quando lo facevo presente al mio legale, mi ripeteva di star tranquillo che non potevano fare nulla e che io non avrei avuto nessuna conseguenza. Tutto bene fino al giorno in cui, arriva la sentenza che io vado a ritirare a mie spese, la giro all avvocato che mi risponde vago….(ovviamente causa persa e spese processuali pagate da me nonostante il legale mi dicesse di non pagare). A quel punto la banca mi blocca i metodi di pagamento (carta credito), io chiamo l avvocato e lui mi dice che, con 5000 euro, potevo chiudere la situazione debitoria e uscirne pulito. Mi dice di bonificarli sul suo conto che sarebbe andato a transare, cosi faccio, e tutto sembra andare bene(mi viene detto che la transazione é stata fatta e che non serviva null altro)….fino al mese scorso quando la banca mi richiede tutto il debito, io faccio presente che l avvocato l ha chiusa e loro mi rispondono di non saperne nulla e che nessuna transazione é stata fatta. A questo punto chiamo l avvocato e faccio presente la situazione, mi ripete di star tranquillo e che avrebbe chiamato lui. Stavolta ho fatto da me e go portato a termine la transazione. In seguito ho tichiesto i 5000 euro bonificati per chiusura situazione debitoria ma, dopo qualche scusa campata qua e la, non riesco a contattarlo piu (Non risponde al telefono ed alle mail). A questo punto chiedo, posso denunciarlo? Dato che, ho registrato tutte le telefonate intercorse tra me e lui in cui lui mi dice che ha dato i soldi alla banca e che, dopo tutto l aiuto che gli ho dato, é lui in debito con me etc etc. Grazie in anticipo per il prezioso consiglio che vorrá darmi

  136. Mario Says: novembre 10, 2016 at 7:55 pm

    Buongiorno. Gentilmente se mi può dare un consiglio. Ho perso una causa del lavoro , seguendo il consiglio del avocato. Mi trovo a pagare le spese della controparte , e il mio avocato vuole un ulteriore pagamento. Come e giusto fare? Grazie

  137. litterio Says: novembre 7, 2016 at 6:15 pm

    Gent.le Avv. Tedeschini
    ho impiantato una causa di usucapione per una stanza acquistata nel 1984 da un cugino che all’epoca dei fatti si era trasferito nell’appartamento accanto. dopo 25 anni ho chiesto di sistemare il tutto provvedendo all’atto notarile al chè si è fermamente opposto minacciandomi addirittura di rivolere la stanza indietro in quanto ancora di sua proprietà. nel 2009 inizio la causa per usucapire tale stanza. in breve:
    1) la controparte non si oppone all’usucapione, ma a condizione che il tutto sia fatto tramite tribunale
    2) a conclusione della causa (ottobre 2016) il giudice carica su di me le spese processuali
    3) vengo a scoprire da terzi e NON DAL MIO AVVOCATO che potevo usufruire del gratuito patrocinio in quanto a reddito zero
    la mia domanda è appunto… perché devo pagare io le spese processuali?
    il fatto che il mio avvocato non mi abbia mai accennato la possibilità del gratuito patrocinio è in qualche modo impugnabile?
    mi ritrovo a pagare 7000€ di spese processuali il che mi sembra alquanto assurdo nonché impossibile!
    grazie per un suo riscontro
    buona serata!

    • Avv. Nicola Todeschini Says: novembre 7, 2016 at 7:15 pm

      Buongiorno,
      non ritengo che sussista, in tal caso, una responsabilità dell’avvocato salvo che Lei non abbia fatto presente al legale di trovarsi in tali condizioni e lui abbia omesso di avvisarLa.
      Cordialmente

  138. Davide Says: novembre 4, 2016 at 2:42 pm

    Buon giorno Avv.Todeschini,
    le scrivo perchè un avvocato se studiata la mia pratica di causa societaria, ho fornito tutta la documentazione richiesta compreso i patti sociali che erano inseriti nella mia società. Avvocato ha impostato la causa per estromettere il socio, solo che si era dimenticato che prima dovevamo fare un arbitrato societario. Questa cosa ha creato un danno e la perdita della causa.
    Avvocato ha attivato la sua assicurazione, sto dimostrando il danno.
    La mia domanda ad oggi la società ha una spesa di circa 25.000 euro per questo arbitrato, cosa che in questo momento azienda non ha, possiamo chiederlo come danni all’assicurazione ??
    Non capisco cosa paga l’assicurazione degli avvocati……

    Grazie
    Davide

    • Avv. Nicola Todeschini Says: novembre 7, 2016 at 7:17 pm

      Buongiorno,
      l’assicurazione deve intervenire, nella misura nella quale garantisce l’attività, per pagare il danno dall’avvocato provocato che ammonta, a quanto leggo, alle spese inutilmente sostenute (ed eventuali chance nel mentre perdute) per un giudizio che non doveva farsi sussistendo una clausola arbitrale valida.
      Cordialmente

  139. Gennaro Says: ottobre 29, 2016 at 10:48 am

    Gentile Avvocato sono sicuro che il mio avvocato per negligenza ha commesso errori marchiani da penalizzarmi di un risarcimento danni di €.151.000 può indicarmi un avvocato “coraggioso” di Napoli che possa procedere per una denuncia per risarcimento danni. grazie

    • Avv. Nicola Todeschini Says: novembre 7, 2016 at 7:20 pm

      Buongiorno,
      un avvocato coraggioso lo troverà di certo, e non solo a Napoli.
      Non mi occupo, tuttavia, di segnalare le doti dei mie colleghi, ma mi impegno per rendere valorose le mie.
      In ogni caso Le consiglio di incaricare un avvocato, oltre che coraggioso, competente nel settore della responsabilità professionale, che non deve necessariamente essere di Napoli, se il collega che ha errato è dello stesso foro, al quale chiedere conferma, anzitutto, della consistenza dell’errore.
      Cordialmente

  140. GIUSEPPE CRISAFULLI Says: ottobre 24, 2016 at 3:19 pm

    BUONASERA
    SONO STATO INGIUSTAMENTE CONDANNATO PER APPROPRIAZIONE INDEBITA, IL MIO AVVOCATO HA PRESENTATO L’APPELLO CON 8 GIORNI DI RITARDO CHE CONSEGUENTEMENTE E’ STATO DICHIARATO DALLA CORTE D’APPELLO INAMISSIBILE.
    OLTRE A CITATE L’AVVOCATO PER LA RESPONSABILITA’ SUL RITARDO DELLA PRESENTAZIONE DELL’APPELLO, HO UN ALTRO MEZZO PER OTTENERE GIUSTIZIA COME UN ESPOSTO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA?
    DESCRIVO SINTETICAMENTE I FATTI AVVENUTI
    (ERO PRESIDENTE DI UNA COOPERATIVA EDILIZIA CON PROGRAMMA SOCIALE DI REALIZZAZIONE DI VILLETTE DA ASSEGNARE AI SOCI, DOVENDOMI ASSENTARE PER SERVIZIO (MISSIONE IN PAKISTAN) DALL’OTTOBRE 2005 AL MARZO 2006, HO DELEGATO I MIEI POTERI AD UN CONSIGLIERE SINO ALLA SCADENZA DEL MANDATO DIC .2007
    IN QUESTI MESI IL CONSIGLIERE SOPRACITATO INSIEME AL MARITO HA INCASSATO VARIE SOMME DAI SOCI PRENOTATARI, ALCUNE VERSATE SUL C/C INTESATO ALLA COOP ED ALTRI NON SO COME, UTILIZZANDOLE SOLO IN PICCOLA PARTE PER LOSCOPO SOCIALE DELL COOP. MA PER LO PIU PER INTERESSI PERSONALI COME BEN SI EVINCE DAGLI E/C DEL C/C SOPRACITATO. IL SOTTOSCRITTO, RIENTRATO DALLA MISSIONE CHIEDEVA IN DIVERS OCCASIONE L’ESIBIZIONE DEL BILANCIO E DI ESSERE MESSO A CONOSCENZA DI CIO’CHE ERA AVVENUTO DURANTE LA SUA ASSENZA. CIO’ NON AVVENIVA, MA NEL 2008 DOVENDO RINNOVARE LE OPZIONI SUL TERRENO EDIFICATORIO, HO DOVUTO APPORRE IL MIO SPECIMEN SUL C/C DELLA COOP. E FIRMARE ALCUNI ASSEGNI PER RINNOVARE LE OPZIONI.
    SOLO NEL 2010 VENIVO A CONOSCENZA DI QUANTO AVVENUTO CHE COMUNICAVO AI SOCI, I QUALI SENZA COMUNICARMI LA DECISIONE QUERELAVANO IL SOTTOSCRITTO INSIEME AL CONSIGLIERE INCARICATO E AL MARITO, CON RELATIVA CONDANNA.)
    SICURO DI COERTESE RISCONTRO PORGO DISTINTI SALUTI
    GIUSEPPE CRISAFULLI

    • Avv. Nicola Todeschini Says: novembre 7, 2016 at 7:22 pm

      Buongiorno,
      se l’appello aveva buone ragioni per essere accolto ma è stato respinto per il ritardo nel quale sarebbe incorso il collega, Lei ha buone ragioni per rivolgersi ad un avvocato specializzato in responsabilità professionale affinché sia contestato l’errore e chiesto il risarcimento del danno.
      Cordialmente

  141. Gennaro Says: ottobre 21, 2016 at 10:21 am

    Salve ho vinto la causa per invalidità civile contro l Inps i loro avvocati non si sono presentati il giudice dopo i tempi concessi dalla legge ha omologato l Inps al pagamento nei miei confronti io ho aspettato i 120 giorni concessi all inps per il pagamento degli arretrati ma scopro che l Inps e in attesa di una risposta dalla sede centrale di Roma se pagarmi o no in quanto il mio avvocato avrebbe fatto ricorso al giudice prima che io avessi passato la visita diretta adesso dico io non dovevano appellarsi al momento della causa non adesso il mio avvocato mi dice che devo stare tranquillo in quanto mi devono pagare perché se c era uno sbaglio dovevano appellarsi al momento della causa. Adesso chiedo a lei mi faccia sapere grazie infinite attendo

    • Avv. Nicola Todeschini Says: novembre 7, 2016 at 7:24 pm

      Buongiorno,
      non posso certo, quanto meno per correttezza, accettare di prestare una consulenza in costanza di incarico affidato altro collega con il quale Le consiglio di intrattenere ogni rapporto.
      Cordialmente

  142. Massimo Says: ottobre 19, 2016 at 10:24 am

    Egr.avvocatoTodeschini,le racconto cosa e successo a mia moglie,ha venduto un 16mo di terreno ove era ubicato un distributore di carburante,prima di vendere ha portato all,avvocato tutti i documenti richiesti ,compreso il contratto di locazione del distributore,dove recitava tra le altre cose,che i beni immobili e accessori non potevano essere venduti o ceduti ad terzi,l,avvocato a fatto la scrittura privata con l,acquirente poi le lettere di prelazione ai parenti eredi avendo risposta di benestare,mia moglie ha voluto la presenza dell,avvocato alla stipula del contratto dal notaio,arriva poi un citazione a giudizio per mia moglie dove si chiedono i danni per aver venduto anche gli accessori,alla prima udienza l,avvocato ha gia chiesto 600 euro non ha voluto fare fattura e non accettava assegni,sull,atto del notaio risultava che mia moglie aveva ceduto oltre al terreno parte degli accessori e che quindi veniva citata in giudizio,ha sbagliato l,avvocato sapendo che come da contratto di locazione non si potevano vendere gli stessi farli inserire dal notaio e quindi causare la citazione da parte della propieta dei beni ed e vero che la causa dura anni,mi scuso per la lunghezza,grazie.

    • Avv. Nicola Todeschini Says: novembre 7, 2016 at 7:25 pm

      Se il consiglio dell’avvocato è stato superficiale, disattendendo per ragioni non giustificate quanto contenuto nel contratto, deve assumersene la responsabilità. Ma è evidente che una simile conclusione può essere tratta solo dopo attento studio di tutti gli atti.
      Cordialmente

  143. omar Says: ottobre 16, 2016 at 1:42 pm

    Buon giorno Avvocato Todeschini volevo porle il mio caso per avere alcune delucidazioni e come comportarmi nel 2011 vinco una sentenza di primo grado in mio favore per lesioni gravi indebolimento permanente di organo il giudice stabilisce in mio favore un risarcimento entro tre mesi dalla sentenza di 10000 euro piu le spese dell avvocato.
    Il mio avvocato fa una procedura per recuperare questi soldi ma niente non riusciamo a recuperarli.queste persone vanno in appello l avvocato mi dice telefonicamente senza farmi vedere la sentenza d appello che hanno perso l appello cmq pago il mio avvocato da li sparisce ero tre anni che lo chiamavo ma lui non risponde.io mi sono un po insospettito riesco a parlarci dicendomi che sono andati in cassazione e hanno perso mi arrabbio perche non riuscendo a rintracciarlo ero estraneo hai fatti li ho chiesto di farmi vedere i documenti e mi da una copia della sentenza della proposta d appello delle persone che io ho denunciato la mia domanda e se io vado in tribunale possono farmi vedere il mio fascicolo?comme posso revocare il mandato a questo avvocato e farmi rendere tutti documenti aspetto una sua risposta grazie

    • Avv. Nicola Todeschini Says: novembre 7, 2016 at 7:28 pm

      Per revocare l’incarico ad un avvocato è sufficiente una comunicazione scritta da inviare a mezzo fax, pec., racc. a.r. con la quale manifesta detta volontà chiedendo tutta la documentazione giacente presso il suo studio.
      Considerato quanto racconta tale missiva andava inviata giù molto tempo fa poiché l’avvocato non può sottrarsi al dovere d’informare tempestivamente il proprio cliente.
      Cordialmente

  144. GIOVANNI Says: ottobre 13, 2016 at 2:40 pm

    buongiorno, il mio legale non mi ha avvisato nè del controricorso nè del ricorso incidentale nè del giorno dell’udienza con grave dabbo per la mia persona. posso chiedere i danni? mi è stato vietato il contraddittorio sancito dalla Costituzione. Io avevo preparato il controricorso da presentare in cassazione, ma . ripeto il mio legale non mi ha mai fatto sapere alcunchè. grazie

    • Avv. Nicola Todeschini Says: novembre 7, 2016 at 7:29 pm

      Buongiorno,
      mi perdonerà ma non comprendo: doveva preparare Lei, per il Suo avvocato, il ricorso?
      Ad ogni modo l’avvocato ha il dovere d’informare il proprio cliente di ogni elemento utile, tanto più di termini per eventualmente appellare e se non lo fa è responsabile.
      Cordialmente

  145. Alessandra Says: ottobre 12, 2016 at 10:45 am

    Buongiorno Avvocato, le scrivo perchè due anni fa ho contattato un’avvocatessa per un divorzio e una scrittura privata. La causa, cioè il divorzio vero e proprio (le firme che abbiamo fatto all’anagrafe) è avvenuto a . All’Avvocatessa avevo dato un anticipo, poi altre due rate e mi mancava il saldo della notula perchè come le ho sempre detto chiaramente avevo un periodo di difficoltà economica quindi mi sono sempre fatta viva aggiornandola su quando avrei potuto saldare il tutto.
    A Luglio mi ha mandato una mail dove mi diceva che se avrebbe valutato se fare un procedimento nei miei confronti per avere il saldo e io le ho spiegato che a settembre l’avrei potuta pagare perchè avevo preso un finanziamento.
    Ora sono giorni che provo a chiamarla, a mandarle mail e messaggi per fissare un appuntamento ma lei non si fa mai trovare…. Come mi posso comportare? Se lei non si fa viva posso considerare saldato il mio debito?
    La ringrazio in anticipo
    Alessandra

    • Avv. Nicola Todeschini Says: novembre 7, 2016 at 7:31 pm

      Mi perdonerà ma quando mai può estinguersi un debito semplicemente perché il creditore “non si fa trovare?”
      Invii un assegno circolare e non trasferibile al Suo avvocato che sarà ben lieto di incassarlo.
      Cordialità

  146. Francesca Says: ottobre 10, 2016 at 6:44 am

    Buongiorno avvvovato , la mia vicenda è davvero incredibile . Il mio avvocato non si è costituito ne 20 giorni che la corte d’Appello richiedeva ,perdendo così la possibilità di vincere la delibazione che , come dalle ultime sentenze emesse avrei certamente vinto . Sono stata sposata più di 10 anni.
    L’avvocato è voluto ricorrere alla cassazione , aumentando così le spese . Se la cassazione confermasse o non prendesse in considerazione la nostra opposizione posso chiedere il risarcimento al mio avvocato?
    Nella sentenza di corte d’Appello c’è scritto a chiare lettere che c’è lo sbaglio dell’avvocato .
    Grazie

    • Avv. Nicola Todeschini Says: novembre 7, 2016 at 7:33 pm

      Se il Suo avvocato ha sbagliato è responsabile: potrà chiedere non solo il risarcimento del danno, se l’errore è in nesso di causa con un danno (mancato conseguimento di ciò che poteva legittimamente attendersi) ma pure le restituzioni di eventuali acconti già versati.
      Cordialmente

  147. linda Says: ottobre 8, 2016 at 8:30 pm

    vorrei sapere se l,avvocato poteva non presentare su un processo penale….visto che sono io la parte offesa?dopo un aggressione subito dentro casa mia….

    • Avv. Nicola Todeschini Says: novembre 7, 2016 at 7:34 pm

      Se Lei aveva affidato all’avvocato l’incarico di assisterLa in giudizio doveva, evidentemente, presentarsi per svolgere il suo incarico. Cordialità

  148. Federica Trabucco Says: ottobre 4, 2016 at 7:08 am

    Buongiorno,
    nel 2016 la società per la quale lavoravo è fallita, ed il curatore ha licenziato tutto il personale, mi sono rivolta ad un avvocato x insinuazione al passivo, ma alla relativa udienza il mio avvocato non si è presentato, in sua vece ha inviato una praticante che ha fatto solo atto di presenza, inoltre ho scoperto che nel atto presentato Avv. non ha specificato correttamente quanto da me vantato nonostante io le avessi fornito cud buste paga e calcoli elaborati da un consulente del lavoro. Morale altri miei colleghi che si sono rivolti ad altri avvocati si sono visti riconoscere TFR esatto mancato preavviso ecc. Cosa posso fare adesso? Grazie

    • Avv. Nicola Todeschini Says: novembre 7, 2016 at 7:35 pm

      Può far valutare ad un altro avvocato la correttezza dell’istanza e, ove sia chiaramente errata, e a causa di tale errore Lei abbia perduto la possibilità, concreta, di avere un vantaggio, può chiedere il risarcimento del danno.
      Cordialmente

  149. Nunzio Says: settembre 23, 2016 at 10:12 am

    Buon giorno avv. Todeschini, ieri ho ricevuto la sentenza del giudice di pace, che mi condanna alle spese, dove a mio pare ci sono diversi vizi

    1) il giudice evidenzia che io mi sono costituito tardivamente alla prima udienza, con la conseguenza decadenza dalla facoltà di formulare eccezione di merito e di rito rilevabili d’ufficio ai sensi dell’articolo 167 c.p.c…, ovviamente io non sono andato alla causa da solo, ma avevo patrocinato il mio avvocato anzi sento, il mio avvocato in sostanza, a mio modesto pare non mi ha difeso.

    2) mi condanna a rimborsare in 75,47 per spese, 6.094,00 per compenso oltre rimborsi forfettari, ma il valore della causa nell’atto citazione era di 1.033,00.

    cosa fare?
    Attendo una sua.
    Cordiali
    Nunzio

    • Avv. Nicola Todeschini Says: settembre 23, 2016 at 10:27 am

      Egregio Sig. Nunzio,
      bisognerebbe leggere la sentenza per intero al fine di comprendere che cosa sia veramente accaduto.
      Ad ogni modo Le consiglio di chiedere al Suo avvocato, per iscritto, una spiegazione relativamente alla decadenza e pure all’entità delle spese. Non sarebbe la prima volta che viene pronunciata una sentenza errata, ma per dirlo bisogna effettivamente scoprire se la costituzione sia stata tardiva e che chance avessero le Sue eccezioni di essere accolte.
      In verità le controversi di valore così esiguo ho qualche dubbio che meritino di essere portate donanti ad un Giudice se non dopo adeguato e prudente studio.
      Cordialmente

  150. Salvatore Antonio Says: settembre 21, 2016 at 6:38 pm

    Buona sera Avvocato volevo chiedere un suo parere in base a una causa.
    il mio Avvocato si è presentato davanti al Giudice senza la documentazione per potermi difendere nei confronti di IMPS.
    Per cui non potendo dimostrare il mio grave stato di salute ho perso la causa.
    Mi sono rivolto a tantissimi Avvocati dello stesso foro, per ottenere il risarcimento danni, ma tutti si sono rifiutati, dicendo che non si mettono contro un collega dello stesso foro.
    Ora finalmente sono riuscito a trovarne uno, ma mi dice che è passato troppo tempo e forse non rientro più nel risarcimento.
    Mi può dire Lei gentilmente quanto tempo ho a mio favore per poter chiedere il risarcimento. Grazie

    • Avv. Nicola Todeschini Says: settembre 23, 2016 at 10:30 am

      Gentile Signor Antonio,
      i quesiti giuridici sono cosa seria, come purtroppo ha già potuto verificare, e nessun parere va dato senza adeguato studio.
      Non comprendo che senso abbia rivolgersi ad un avvocato e poi chiedere il parere online ad un altro. Lei deve rivolgersi a qualcuno di cui abbia fiducia, se del caso di un altro foro, e chiedere un parere scritto, prima di procedere e tale parere dovrà essere seguito da adeguato studio. Nella Sua mail non esiste alcun riferimento che mi consenta nemmeno di comprendere di quale diritto si parli, purtroppo.
      Cordialmente

  151. gianni Says: settembre 19, 2016 at 12:14 am

    Salve,

    Ho una domanda: Perche il mio avvocato ha continuato a farmi pressioni per passare da difensore di ufficio e di fiducia e alla mia domanda sull’utilità lui mi rispondeva sempre “niente, non cambia niente”. Allora perchè questa continua pressione??. Dopo svariati mesi mi ha sottoposto un documento per domiciliare le comunicazioni presso di lui “cosi non mi disturbano a casa” e insieme c’era la richiesta per passare da difensore d’ufficio a difensore di fiducia come se io fossi scemo e non me ne accorgessi. Ora ho scoperto che domiciliando le comunicazioni giudiziare presso l’avvocato, all’avvocato spetta una parcella maggiore…vorrei chiedere perchè tutta questa pressione per passare da difensore di ufficio a difensore di fiducia??c’è qualcosa che mi nasconde?

    • Avv. Nicola Todeschini Says: settembre 23, 2016 at 10:34 am

      Gentile Sig. Gianni,
      non comprendo in tutta franchezza la ragione di tanto clamore. La domiciliazione presso l’avvocato è un’abitudine, che non comporta oneri speciali. Soprattutto dovrebbe essere Lei a comprendere se intende dare fiducia a questo avvocato o se non è meglio che se ne trovi uno, appunto, di Sua fiducia. Forse crede che quello d’ufficio non dovrà pagarlo? Perché in tal caso si sbaglia.
      Cordialmente

  152. emanuele Says: settembre 14, 2016 at 10:05 pm

    Buongiorno,
    ho stipulato una negoziazione assistita per un credito piuttosto alto che vanto nei confronti di un “amico”. Nell accordo sono stati inseriti, in qualità di garanti, anche I genitori del debitore perchè lui risulta nulla tenente. Un mese circa dopo le firme mi accorgo casualmente navigando su internet che l’avvocato ha inserito un errato luogo di nascita di un garante. Cosa succede in questo caso? La negoziazione è nulla? è possibile rimediare? come? Se non c’è rimedio posso chiedere I Danni all avvocato?
    Grazie.

    • Avv. Nicola Todeschini Says: settembre 23, 2016 at 10:37 am

      Mi perdoni ma perché non rivolge tale domanda all’avvocato invitandolo a rimuovere l’errore materiale?
      Mi pare che in un rapporto fiducia quale quello tra avvocato e cliente valga la pena prima discutere, serenamente, e poi semmai dubitare della correttezza altrui.
      Se invece Le manca fiducia nel Suo avvocato per altre ragioni, qui non espresse, e non risolvibili lo sostituisca, perché non ha senso procedere nella consulenza guardandosi le spalle continuamente.
      Cordialmente

  153. antonina Says: settembre 13, 2016 at 11:19 pm

    Egregio avvocato Todeschini,
    scrivo per sapere come agire nei confronti di un avvocato che doveva aiutarmi dopo la causa di separazione a recuperare i miei beni personali dalla casa coniugale e vantare il maggior credito sulla costruzione dell’abitazione che il marito si era intestata in virtù del fatto che è stata costruita su suo terreno ereditato dal padre. In base a questo doveva scrivere una lettera al marito per addivenire ad un accordo evitando di andare in causa direttamente.
    Invece,1) l’avvocato ha assunto l’incarico facendomi firmare il mandato di cui non mi ha dato copia e che , ahimè, non ho neanche letto- 2) mi ha detto di avere mandato la raccomandata al marito che non l’ha ritirata- 3) di aver mandato le notifiche tramite messo del tribunale- 4) di avere proceduto con la presentazione in tribunale del contenzioso- 5) ho pagato la perizia giurata sul valore dell’immobile…E poi, avendo saputo da terzi che nel frattempo ero tornata nella casa coniugale per gravi problemi di salute, di aver sospeso il procedimento senza neanche consultarmi per telefono. In questi due anni non ha mai risposto alle richieste di aggiornamento e di recapito dei documenti e delle notifiche e nemmeno risponde alle mie sollecitazioni telefoniche e dirette. Cosa posso fare per difendermi dai suoi comportamenti omissivi e liberarmi definitivamente da lui?
    Può definirsi illecito e dannoso il suo comportamento?
    Grazie della cortesia di rispondermi.

    • Avv. Nicola Todeschini Says: settembre 23, 2016 at 10:43 am

      Gentile Signora,
      Lei descrive una situazione di gravità incredibile. Spero proprio che si sbagli, in tutta sincerità.
      Scriva una raccomandata a.r. al Suo avvocato chiedendo un resoconto scritto di quanto ha fatto su Suo incarico ed una spiegazione in ordine alla mancanza di aggiornamento, del quale aveva diritto.
      Chieda inoltre copia di tutti gli atti e documenti giacenti nel suo fascicolo e li faccia esaminare ad un avvocato di altro foro per la disamina completa così da poter avere un parere motivato in ordine all’eventuale responsabilità.
      Se non risponde revochi l’incarico, con raccomanda ed avviso di ricevimento e si rivolga ad un avvocato per la tutela dei suoi diritti.
      Cordialmente

  154. Dario Says: settembre 12, 2016 at 9:44 am

    Buongiorno Avv volevo un parere sulla mia situazione:

    Nel 2013 do le dimissioni per giusta causa dal mio datore di lavoro che mi accusava di aver preso dei soldi dalla cassa ma io non ero nè cassiere nè potevo avervi accesso Xkè ero un apprendista addetto vendite, faccio causa al datore tramite avvocato che però dimentica di mettere i nominativi dei testimoni (non è lui a dirmelo ma altro avvocato da me consultato), quindi decadró dalla prova e perderò la causa. Il secondo avvocato mi ha detto di intentare una causa contro il primo per ovvio errore suo, la mia domanda è:
    Non avendo un regolare introito e niente intestato, se pure faccio causa e dovessi vincerla come potrei recuperare la somma stabilita?

    • Avv. Nicola Todeschini Says: settembre 23, 2016 at 10:45 am

      Buongiorno,
      la chance di vincere la causa contro il suo ex avvocato non dipendono dalle Sue garanzie patrimoniali, ma semmai da quelle dell’avvocato, che dovrebbe essere coperto anche da idonea garanzia assicurativa.
      Un’indagine investigativa normalmente è in grado di dare un’idea delle condizioni del debitore e consentire una decisione più serena.
      Cordialmente

  155. Serafina Says: settembre 11, 2016 at 4:36 pm

    Biongiorno avvocato,le faccio breve,
    nel 2012 ho venduto la mia proprietà, il confinante l’ho avvertito due volte , lui mi ha sempre risposto che non era interesato all’aquisto,quando è venuto a conoscienza che avevo trovato un compratore, era di venerdi, il lunedì dovevo stipulare l’atto di compromessa con l’interessato,il confinante mi chiamò al telefono dicendomi che era interessato all’aquisto e aveva il diritto di pririorità, si è recato subito all’genzia Immobiliare dove io avevo dato l’icarico,stipulo l’atto, versando una caparra come anticipo, il resto alla sitpulazione dell’atto che doveva avvenire circa 12 mesi dopo, ha preso subito possesso, alla scadenza mi ha chiesto di slittare di un anno, fino a febbraio 2015 ha versato il 60% del totale, adesso ha dificoltà economiche non risponde più alle mie telefonate, adesso la mia proprietà è inricoscibile, è piena di cumili di letame, lui ha una stalla di allevamento di vitelli e vacche da latte,
    tutto il letame che producono i vitelli e le vacche giorno per giorno lo ha depositato e lo deposita nel mio terreno a cielo aperto, inquinando terreno sicuramente il sottosulo,
    Domanda;cosa mi consigliate di fare?
    Grazie per la risposta

    • Avv. Nicola Todeschini Says: settembre 23, 2016 at 10:49 am

      Gentile Signora,
      al di la della storia che ha portato all’individuazione dell’acquirente, valgono le regole comuni dinanzi all’inadempimento. Si rivolga al più presto ad un avvocato che sappia studiare bene il caso, magari anche grazie alla perizia di un tecnico, e possa consigliarLa sullo strumento migliore per agire, che certamente esiste.
      Cordialmente

  156. gerardo Says: settembre 11, 2016 at 3:24 pm

    Buon giorno,ho perso la causa civile,il mio avvocato mi ha fatturato le spese di lite,ho regolarmente pagato,successivamente mi è arrivato dalla controparte la nota spese, dove risulta le spese di lite non versate dal mio avvocato, dalla sentenza sono trascorsi tre anni, il mio avvocato ha commesso un illecito professsionale, in virtù del codice deontologia Forense?
    secondo caso;ho vinto la causa con risarcimento danni, il giudice mi ha riconosciuto in totale 4.085,00€,+ parcella avvocato+ iva e altro. incluso le spese da me anticipate, ho tolto le spese anticipato, ho versato un acconto al mio avv. che non mi ha voluto rimborsare, al netto mi sono restate 247,00 €,adesso il mio legale vuole che devo pagare le spese di DOMICILIAZIONE,
    Grazie.

    • Avv. Nicola Todeschini Says: settembre 23, 2016 at 10:55 am

      Gentile Sig. Gerardo,
      mi spiace leggere di tanta confusione.
      Le spese che Lei deve al Suo avvocato sono cosa ben diversa da quelle che deve, dopo aver perduto la causa, alla controparte. Queste ultime non deve certo pagargliele il suo avvocato.
      Il Suo avvocato, invece, dovrebbe aiutarLa a comprendere bene il contenuto della sentenza così che Lei sia in grado di comprendere ogni aspetto. Questa informazione Lei può pretenderla.
      Quando invece Lei vince la causa, ed il Giudice dispone che controparte le versi una somma a titolo di recupero delle spese legali, non è detto che tale somma Le consenta di compensare per intero il Suo avvocato. Di norma io, e molti altri, mi accontento di quanto il Giudice dispone, ma ci sono casi nei quali il Giudice liquida, per le più diverse ragioni, anche somme -a carico di controparte- inferiori a quelle effettivamente dovute e che sia necessario integrare.
      Anche per tali ragioni è sempre preferibile accordarsi da subito con il proprio avvocato circa i compensi e attendere sereni l’esito del Giudizio.
      Cordialmente

  157. Sabrina Says: settembre 9, 2016 at 12:59 am

    Buonasera, vorrei sapere se ci sono tutti i presupposti per richiedere al mio avvocato di fiducia un risarcimento danni a causa di una sua negligenza commessa. Mi spiego meglio, a Luglio 2015 chiedo con urgenza di poter avere il divorzio dal mio ex marito da cui ero separata dal 2002, avevo necessità di sposarmi quanto prima con il mio compagno con cui convivevo da circa 6 anni, a causa di una brutta malattia volevamo accelerare il matrimonio per legalizzare la nostra unione. A novembre 2015 viene emessa la sentenza di divorzio. A Gennaio 2016 arriva l omologa di divorzio e da qui l avvocato ci ha rimbalzato fino a maggio 2016 dicendoci di andare tutte le settimane in comune chiedendo se fosse arrivata la comunicazione del mio stato libero e organizzare così il matrimonio. Ogni volta che andavamo in comune e la risposta era negativa contattavo l avvocato dicendo di sollecitare la cancelleria fin quando un giorno l avvocato mi risponde infastidito dicendo che lui aveva fatto tutto il necessario per affrettare la cosa. Così decido di chiamare io la cancelleria il 05/05/2016 e scopro che per legge se non viene emessa un atto di acquiescenza la comunicazione viene fatta ai comuni di competenza dopo sei mesi dalla data del omologa, comunico nell immediato all avvocato la questione è lui in modo maleducato mi risponde che la cancelleria aveva detto “cazzate” e che comunque mi avrebbe preparato quest atto e che dovevo procurarmi io la firma del mio ex marito e che lui avrebbe autentificato lo stesso. Purtroppo il mio compagno muore il 07/05/2016. Così ho perso tutto! Eredità, pensione di reversibilità, sacrifici buttati al vento…. Mi trovo senza la nostra casa, i nostri soldi, le nostre macchine.. L avvocato sapeva tutto sapeva quanto era importante sposarci! È inoltre al 21/01 il mio compagno visto il portarsi del divorzio era stato da lui per chiedergli come poteva mettermi al sicuro e come fare un testamento e lui ha risposto ma si, fallo su un pezzo di carta non è necessario farlo da un notaio, ma poi vi sposate! Io sono rovinata oltre alla perdita del mio compagno con quale ho condiviso 10 anni della mia vita come marito e moglie ma purtroppo per la legge non sono nessuno, grazie alla stupidità di un avvocato. L assurdo della cosa che comunque il suo compreso è stato erogato a Novembre 2015. Ho tutte le email e dei messaggi su whatapp che ci siamo scambiati e che attestano che sto dicendo il vero. È possibile chiedere un risarcimento?

    • Avv. Nicola Todeschini Says: settembre 23, 2016 at 11:08 am

      Gentile Signora,
      potendo dimostrare di aver informato l’avvocato di queste particolari esigenze e che la sua inerzia (e non quella della cancelleria) ha effettivamente motivato il ritardo e la perdita di chance di raggiungere i benefici attesi, la domanda può avere pregio.
      Va tuttavia studiata seriamente, dopo adeguata informativa.
      Cordialmente

  158. Ezio Says: settembre 5, 2016 at 7:16 pm

    Buona Sera, ho una causa dove hanno al piano terra i ctu hanno accertato lavori abusivi (con fatture di acquisto dei materiali usati) sui muri portanti di un edificio a tre elevazioni di cui gli ultimi due di mia proprieta’.
    La proprietaria del piano terra ha fatto donazione alla figlia dichiarando nell’atto che a piano terra non sono stati fatti lavori abusivi ma io ho le fatture a lei intestate. Nel frattempo la figlia acquista un’immobile ed io vado in conseravatoria e ottengo l’atto di acquisto dove e’ stato acceso un mutuo. Secondo me la signora si sta spogliando dei beni e del denaro in banca.
    Il mio avvocato mi ha detto che avrebbe informato il giudice deklla causa di merito(1° Grado) ma all’udienza a a mia insaputa non lo comunica piu’. I ctu mi hanno riconosciuto 3.000,00 euro mensili per non aver potuto ottenere il certificato di agibilita’.
    Secondo lei se sbaglia a non comunicarlo al giudice io lo devo pagare ugualmente il mio avvocato? cosa mi consiglia?Cordiali saluti ezio rando

    • Avv. Nicola Todeschini Says: settembre 23, 2016 at 11:17 am

      Buongiorno,
      la questione è complessa e un parere, serio, non può certo essere espresso sulla base della scarna sintesi.
      Ma il principio, univoco, è il seguente: se un errore commesso ha fatto perdere chance serie di conseguire un risultato, altrimenti raggiungibile, esiste responsabilità che può determinare sia la restituzione di tutto o parte del compenso, sia il risarcimento del danno.
      All’esito di uno studio serio del caso è possibile esprimere un parere motivato.
      Cordialmente

  159. Meli bartolomeo Says: settembre 4, 2016 at 9:24 am

    Il mio avvocato mi dice che il 29 c gennaio c’era l’udienza conto il mio titolare invece non era vero poi il 16 luglio mi chiama alle19.30 dicendomi che il 17luglio c’era l udienza e le serviva il testimone che non si è potuto presentare risultato udienza rimandata marzo 2017 giorno 30agosto c’è stata un altra udienza io lo chiamo e lui non mi risponde cosa devo fare Grazie

    • Avv. Nicola Todeschini Says: settembre 23, 2016 at 11:19 am

      Buongiorno,
      pretenda una relazione scritta sull’evoluzione del processo, copia degli atti e dei verbali di causa.
      Chieda inoltre che le informative Le vengano inviate, come sempre raccomando e faccio quotidianamente, per iscritto, così da consentirLe, come ha diritto, di partecipare in modo consapevole al processo.
      Cordialmente

  160. myriam Says: agosto 30, 2016 at 2:43 pm

    Buongiorno mi chiamo Myriam nel 2012 io e il mio compagno abbiamo avuto la folle idea di rilevare un bar e nel paese del mio compagno c’era un bar che voleva vendere. Il proprietario ha avuto questo bar per 50 anni e a seguito della morte del figlio aveva deciso di darlo via. Stiliamo il contratto con il suo avvocato siccome noi non avevamo tutta la disponibilità economica decidiamo di fare un contratto di fitto con patto di futura vendita. Contratto della durata di anno prezzo di acquisto 50000, € 1000 al mese di fitto (che poi erano realmente 74000 con €2000 al mese) io prima di firmare faccio vedere il contratto al mio avvocato che mi dice che va bene. Allo scadere dell’anno io non riesco ad avere il finanziamento e cominciano a problemi. Scopriamo che il contratto ha dei nei: 1. L’affitto é a termine fisso e non potra essere oggetto di rinnovo tacito, 2. L’ulteriore detenzione sara un occupazione di fatto è che in tal caso l’occupante dovrà corrispondere una penale pari a €1000 mensili, 3. A scadenza del contratto qualora il proprietario intendesse procedere ad un nuovo affitto l’affittuaria godrà di un diritto di prelazione da farsi valere entro un mese dalla scadenza (e noi abbiamo fatto un telegramma dove chiedevamo di avvalerci della prelazione peccato che lui non aveva alcuna intenzione di darlo a nessuno e infatti tutt’ora c’e lui nel locale), 4. Il mancato pagamento di una sola rata costituirà la risoluzione del contratto, (noi abbiamo sempre pagato s i mille dichiarati e i non), 5. Come cauzione verso 6000 €, 6. La riconsegna non potrà essere ritardata per alcun motivo, in caso contrario il proprietario é sin da ora fa coltivato ad accedervi cambiando le chiavi di accesso senza che l’affittuario non abbia eccepire alcunché. Adesso a prescindere facciamo la causa perché noi chiediamo di pagarlo a cambiali prima dice di sì poi di no poi si ma faccio che in quest’anno non mi avete dato niente e ripartiamo daccapo, cmq gli chiediamo di accettare le cambiali e a garanzia potevamo mettere un ipoteca sulla casa di mio padre che vale il triplo del locale ma lui non accetta, ma cmq andiamo in causa e io a novembre gli rido le chiavi del bar ma nel frattempo io e mio marito ci sposiamo di comune il 7 settembre 2013 e lui decide di cambiare le chiavi di accesso al locale quel giorno dopo avermi mandato una raccomandata quel giorno che però io ricevo il 9 settembre (all’interno ci sono tutte le cose per il rinfresco che poi sono rosticceria e bevande e le cose di mia figlia che poi é é un regalino che ci fa e i suoi indumenti di ricambio lui dice di non sapere che era il nostro matrimonio ma ci aveva chiesto la mattina se a pomeriggio avremmo chiuso) io vado in comune mi sposo e scopro che non posso entrare nel locale (il proprietario abita di fronte) a prendere le cose decidiamo di tagliare il lucchetto per recuperare le nostre cose e loro cercano di aggredirci. Noi sporgiamo denuncia per delitto arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone per essersi fatti arbitrariamente ragione di sé agendo in concorso (lui e il figlio) fra loro al fine di esercitare il preteso diritto al rilascio dell’immobile concesso in locazione giusta contratto d’affitto scaduto il 8 agosto pur potendo ricorrere al giudice apponendo un lucchetto alla serratura d’ingresso dello stesso ed usando minacce di intimidazioni mediante espressioni…… mentre lui denuncia me per il delitto di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose per essersi fatta arbitrariamente ragione di sé al fine di esercitare il preteso diritto alla continuazione dell’attivita commerciale rompendo il lucchetto apposto. Il mio avvocato fino a tre giorni prima dell’udienza mi ha sempre detto che avremmo vinto in quanto noi non abbiamo rotto il lucchetto per rientrare nel bar ma per prenderci le nostre cose io a seguito di questo ho avuto degli attacchi di panico e sono stata in ospedale perché è stato veramente brutto e avevo deciso di chiedere i danni morali. (Io il 20 ottobre sposo in chiesa ed ho ancora paura che possano rovinarmi anche quel giorno). Tre giorni prima dell’udienza mi dice che é meglio se entrambi ritiriamo la denuncia perché potevo perdere ed avere un neo penale non era buono. Quindi io non ho potuto chiedere i danni ma io mi chiedo è di conseguenza chiedo a lei é mai possibile che loro mettono il lucchetto il giorno del mio matrimonio mandando una raccomandata il giorno a mattina che poi era pure sabato e il pomeriggio del 7 mettono il lucchetto e io non posso essere risarcita del danno enorme subito. É stato ho errore ritirare la denuncia? Mi faccia sapere lei cosa ne pensa se qualcosa non é chiaro me lo faccia sapere e mi dica come posso fare a chiedere i danni se posso

    • Avv. Nicola Todeschini Says: settembre 23, 2016 at 11:27 am

      Gentile Signora,
      la vicenda è troppo complessa per prendere posizione sulla scorta della Sua sintesi. Andrebbe studiato tutto l’incartamento.
      A mio avviso è stato comunque un errore violare il lucchetto ed imprudente affermare che sarebbe stato agevole vincere un processo simile.
      Cordialmente

  161. Calogero Piazza Says: luglio 29, 2016 at 9:44 pm

    Salve ,
    Sono Calogero Piazza Di Favara AG
    Tramite un incendio parziale nella mia attività , nel 2005 non sono stato pagato del tutto del mio danno dalla RAS , ho messo un primo avvocato che illudendomi di farmi pagare del tutto , dopo farmi spendere altri soldi per la perizia giurata , non presenta nessun documento per fare causa è fa scadere i termini , mi sono rivolto a un ‘ altro avvocato nel 2010 leggendo tutti i documenti mi dice che si può fare causa è chiedere i danni al primo avvocato, facendo causa dopo 6 Anni , ho perso la causa è dovrei pagare al primo avvocato che mi ha danneggiato, le spese processuali pari a quasi 4000 euro , leggendo la sentenza , il giudice scrive che il mio secondo avvocato era obbligato a scrivere il mio codice fiscale . adesso non so cosa fare , io di come sto capendo che non vengo risarcito sempre per errori dei miei avvocati
    Lascio il mio cellulare 3202382963
    Distinti saluti

    • Avv. Nicola Todeschini Says: settembre 23, 2016 at 11:31 am

      Buongiorno,
      ho qualche dubbio che il nodo sia nella comunicazione del codice fiscale.
      Come immaginerà bisogna leggere l’intero incartamento del processo di primo grado per comprendere se l’esito infelice sia in qualche misura collegato ad asseriti errori del professionista.
      Solo uno studio serio può dare risposte altrettanto serie: un avvocato ha anche il dovere di dissuadere il proprio cliente ove non ritenga vi siano le condizioni per l’affermazione dei suoi diritti. Tuttavia, dire che questo sia il caso, senza adeguata informativa, è impossibile.
      Cordialmente

  162. benvenuto piero Says: luglio 26, 2016 at 4:30 pm

    domanda……se l avvocato dimentica la data udienza di conseguenza non si presenta??????
    ””’

    • Avv. Nicola Todeschini Says: settembre 23, 2016 at 11:33 am

      Commette un errore professionale, senza dubbio.
      Va compreso se tale errore abbia pregiudicato chance di affermazione dei Suoi diritti per poi decidere in ordine all’eventuale azione nei Suoi confronti. Va quindi studiato seriamente il fascicolo.
      Cordialmente

  163. Clarice Says: giugno 4, 2016 at 7:06 am

    A gennaio il mio bassotto paralizzato su carellino e stato azzannato da un Pitt Bull libero.due ore sotto operazione.1000 euro.l avvocato alla in inizio mi dice…si si rate te risarciti ecc..adesso mi dice la sua parcella e che la causa in poche parole andrà finire in niente…che quelli del Pitt Bull non pagheranno mai

    • Avv. Nicola Todeschini Says: giugno 4, 2016 at 8:25 am

      Buongiorno,
      sono addolorato per il Suo bassotto, anche io ne possiedo uno tedesco a pelo duro.
      Per rispondere con profitto dovrei studiare gli atti di causa, come immaginerà ma, nel mentre, Le consiglio di porre la domanda per iscritto al Suo avvocato facendo riferimento alle rassicurazioni iniziali e chiedendo perché mai ora sarebbero spente le speranze.
      Dinanzi ad un quadro difficile aveva infatti l’onere di essere trasparente ed anche, se del caso, di dissuaderLa dal procedere, come ha stabilito anche di recente la Corte di Cassazione.
      Chieda anche copia di tutti gli atti che, nel frattempo, ad ogni modo, l’avvocato avrebbe dovuto farLe già avere, così se lo vorrà sarà possibile studiare il caso.
      Le auguro che la risposta dell’avvocato possa soddisfarLa essendo Suo onore offrirLe tutte le spiegazioni del caso.
      Cordialmente
      Avv. Nicola Todeschini

  164. Ettore Guido Basiglio Ribaudo Says: maggio 31, 2016 at 2:23 pm

    Buongiorno avvocato, la faccio breve.
    Avevo una società informatica ed affidavo ai corrieri le spedizioni, tralascio di una che è fallita, alla fine circa 13.000 di merce rubata da SDA nel 2009.
    Faccio denuncia penale ed il GIP archivia dicendo che ho diritto al risarcimento contrattuale ed extracontrattuale, ma è impossibilitato a definire il colpevole. Nel frattempo ho invio epistolare di A.R. con i loro avvocati fino a Settembre 2011.
    Mi rivolgo ad un avvocato e firmo il mandato a fine luglio 2012 per proporre causa Civile che lui deposita ad ottobre del 2012, allegando l’archiviazione penale.
    La causa va avanti fino a quando nel novembre 2015 il giudice dice che è prescritta in quanto non ci sono prove che sia stata interrotta la prescrizione, anche se all’avvocato ho dato le missive inviate anche via fax e via email sia al loro avvocato che alla società di SDA che si occupa dei risarcimenti, ma lui non sembra li abbia mai depositate.
    Adesso ho la società chiusa per colpa dei corrieri e l’avvocato mi dice, alla mia richiesta di risarcimento danni, che la sua assicurazione sta verificando.
    Premesso tutto quanto le chiedo
    1) se il mio avvocato può essere denunciato per incauto patrocinio;
    2) conviene mandare una A.R. per mettere in mora l’avvocato.
    Oppure cosa fare?
    Attendo una sua.
    Cordiali
    Ettore

    • Avv. Nicola Todeschini Says: giugno 4, 2016 at 8:31 am

      Egregio Sig. Ettore,
      come sempre, in questi casi, avrebbe senso un parere definitivo dopo lo studio del caso.
      Ad ogni buon conto l’avvocato avrebbe dovuto verificare, ancor prima di iniziare la causa, la sussistenza del diritto e avvalersi di tutti i documenti utili a dimostrare che la pretesa non fosse prescritta.
      Se non lo ha fatto ha sbagliato e Lei può esplorare, lo ripeto, dopo adeguato studio da parte di un giurista, tutte le reazioni possibili inclusa quella di invocare il risarcimento del danno mettendo in mora il professionista ed invitandolo a mettere a disposizione gli estremi della propria compagnia di assicurazione.
      Cordialmente

  165. Fabio Says: maggio 31, 2016 at 11:38 am

    Buongiorno avvocato
    Le scrivo per chiedervi aiuto Riguardo un risarcimento danno professionale, che ho subito, dovuto ad un errore del mio ex avvocato e al risarcimento che la sua assicurazione mi ha liquidato.
    A seguito di un licenziamento ingiusto per me ed altri colleghi riguardante una società municipalizzata conferivo mandato all’ avvocato al fine di far valere i miei diritti in sede legale. Dopo il primo grado a me risultato sfavorevole mentre ad altri colleghi e’ risultato positivo ho chiesto all’avvocato di ricorrere in appello, lo stesso pero’ depositava l’appello con ben 10 giorni di ritardo dichiarando così la nullità del giudizio e precludendomi così ogni rivalsa contro la società con cui lavoravo.
    Faccio presente che il suddetto avvocato non mi ha comunicato nell’ immediato il suo errore e continuava a seguito delle mie richieste di esito della causa a procrastinare l’esito del verdetto con scuse sempre diverse tipo cambio del giudice rinvio udienza ecc ecc. Dopo molto tempo visto che l’avvocato non mi rispondeva più al telefono e ne ai messaggi sono andato a chiedere informazioni in tribunale dove mi veniva comunicato che il giudizio si era estinto perché il mio avvocato aveva rinunciato all’appello.
    Tramite pec e con lettera di un avvocato amico riuscivo a contattare l’avvocato il quale ammetteva l’errore e mi forniva il numero di polizza assicurativa delle generali SPA.

    Da questo punto in poi mi relaziono con le Generali SPA.
    apro il sinistro con le generali le quali mi forniscono il nome del perito e del Liquidatore.
    Dopo aver consegnato loro tutta la documentazione inerente l’errore del mio avvocato più varie sentenze identiche alla mia risultate vittoriose sia in primo grado che in appello piu’ una perizia di stima del danno calcolata in
    1) perdita di un cotratto a tempo indeterminato.
    2) Danno derivante dalla mancata retribuzione, scatti i per i periodi pregressi.
    3) Danno derivante dalla mancata retribuzione per i periodi futuri fino alla data presumibile di maturazione al diritto alla pensione.
    4) Pensione di anzianità dalla data di presumibile andata in pensione per un periodo legato alla speranza di vita utile.
    5) Liquidazione del TFR per gli anni in servizio.
    6) Danni indiretti per danni morali e patrimoniali oltre alla perdita di chance derivante dalla situazione creatasi a causa della mancata assunzione rispetto alla situazione.
    contattavo sia il liquidatore che il perito i quali a loro dire il danno cera e andava solo quantificato, ( si parla di una perdita di un lavoro a contratto a tempo indeterminato e alla perdita di tutte le retribuzioni pregresse e non godute).
    Trascorso un po’ di tempo chiamo il perito la quale mi rassicura sul danno e si augura che con i soldi che mi liquiderà le generali io possa migliorare la mia situazione economica familiare visto che a tutt’oggi sono disoccupato.
    A questo punto aspetto fiducioso e con tante aspettative il momento che il liquidatore mi faccia la sua offerta.
    Dopo circa t mesi mi arriva la fatidica mail del liquidatore ma con mio sommo stupore leggo che la somma liquidata era di 3.000 euro a fronte di un danno che andava ben oltre il loro massimale coperto,(€ 250.000 )ho letto e riletto la mail per cercare l’errore ho contato gli zeri mille volte ma erano sempre 3 ( neanche i soldi che ho dato all’avvocato per la causa contro la società ).
    Dopo aver appreso e metabolizzato l’elemosina offerta dalle generali contattavo il liquidatore il quale con tutta tranquillità mi confermava la cifra e mi invitava ad intraprendere una causa. Ora le chiedo dato che ci sono ben 3 cause identiche alle mie risultate vincitrici in cassazione mi consiglierebbe una causa o devo rinunciare ad un indennizzo assai maggiore?
    Il mio avvocato non mi ha neanche detto di aver fatto un errore nel Tantomeno di aver perso la causa.
    Grazie in anticipo per un suo cortese riscontro

    • Avv. Nicola Todeschini Says: giugno 4, 2016 at 8:36 am

      Buongiorno,
      da quanto scrive il contegno dell’Avvocato è stato veramente grave e meriterebbe pure una segnalazione all’Ordine.
      Per darLe una risposta approfondita, come preferisco sempre, è necessario come immaginerà lo studio integrale del fascicolo ma mi pare di poter dire che se il danno consista nella perdita dei benefici del rapporto contrattuale valga la pena di procedere.
      Tenga presente che le compagnie di assicurazione agiscono molto spesso in modo inerte e poco adeguato al caso, e che se anche la compagnia non volesse o potesse (perché la polizza non copre certi rischi) intervenire Lei può sempre convenire in giudizio l’Avvocato che dovrà rispondere con il proprio patrimonio del danno che Le ha arrecato.
      E’ quindi opportuno che sia un giurista esperto a valutare il caso per poi, verosimilmente, procedere.
      Cordialmente
      Avv. Nicola Todeschini

  166. Lillo Says: maggio 23, 2016 at 3:28 pm

    Buonasera,
    io avevo in piedi una causa civile. a quanto pare nel 2013 c’è stata una sentenza del tribunale. io non ne sono mai venuto a conoscenza per il tramite del mio avvocato se non quando qualche giorno fa (2016) mi è arrivata una lettera dall’agenzia dell’entrate che mi chiede il pagamento (con mora) dell’imposta di registro non versata sull’atto giudiziario emesso. come posso rivalermi sull’avvocato?

    • Avv. Nicola Todeschini Says: giugno 4, 2016 at 8:39 am

      Egregio Sig. Lillo,
      il comportamento che Lei riferisce è molto grave e merita adeguato esposto all’Ordine e studio utile a comprendere quale danno possa essere ricollegato alla condotta negligente del professionista per poi poterlo invocare.
      Un giurista esperto, valutando seriamente il caso, saprà certamente individuare gli strumenti migliori per reagire e tra questi tenga conto che c’è anche la richiesta, quanto meno, di restituzione del compenso che ha già corrisposto al professionista.
      Cordialmente
      Avv. Nicola Todeschini

      • ricciardelli Says: settembre 14, 2016 at 4:37 pm

        avvocato una domanda come posso denunciare il mio avvocato perche non mi fa sapere nulla di come va la causa in tribunale poi non mi di fende e fa il doppio gioco come devo fare io sono a milano da 16 anni e ce gente che mi a accusa di cose false e il mio avvocato non fa nulla e non si presenta in tribunale cosa devo fare

        • Avv. Nicola Todeschini Says: settembre 23, 2016 at 10:39 am

          Buongiorno,
          mi scuserà ma proprio non comprendo come si possa rimanere legati ad un professionista se veramente, in tanti anni, abbia dato prova di tale nefandezza!
          Se mai sia accaduto veramente quello che Lei dice va denunciato all’Ordine degli Avvocati, se del caso alla Procura, e soprattutto gli va revocato l’incarico affinché altri, magari da un altro foro, valuti il suo comportamento dopo attenta e serena lettura degli atti.
          Cordialmente

  167. Ivan Says: maggio 17, 2016 at 4:45 pm

    Nel 2009 la società per cui lavoro oggi decide di comprare un immobile ad uso ufficio, vendendo contestualmente gli uffici che occupavamo. Questi ultimi interessavano ad un professionista operante nello stesso stabile. Qualche settimana prima della firma, si decide, su input della mia società, di operare in questo modo: il professionista di cui sopra si sostituisce alla mia società ed acquista i nuovi uffici da una agenzia immobiliare. Immediatamente dopo il rogito, effettua una permuta con la mia società, che cede a lui i vecchi uffici ed acquisisce da lui i nuovi testé comprati dall’agenzia immobiliare. Qualche giorno dopo, ci accorgiamo che i nuovi uffici acquistati sono accatastati con una classe catastale dedicata a “laboratori più eventuale ufficio”, ed hanno quindi un valore di mercato inferiore. Si decide di intentare una causa per ottenere il risarcimento di questo danno economico. A questo proposito ci avvaliamo dei servizi di un avvocato segnalato dal professionista con cui abbiamo fatto la permuta. Tale avvocato ci sconsiglia di citare in giudizio il Notaio, che pure avrebbe potuto rilevare l’incongruenza durante la lavorazione della pratica di rogito. “Coi notai non si vince.” Ipse dixit. Ci consiglia invece di citare in giudizio l’agenzia immobiliare che ha venduto i nostri nuovi uffici, ma non direttamente a noi, bensì al professionista. 7 anni dopo il Giudice rigetta la causa, condannandoci a tutte le spese legali, e “benignamente” infliggendoci il minimo tabellare per causa temeraria, in quanto abbiamo iniziato una causa senza averne titolo alcuno. Non siamo noi i compratori degli uffici dalla società immobiliare, bensì il professionista (amico dell’avvocato che ci patrocina) che poi ha fatto la permuta con noi. A questo punto decidiamo di rinunciare a ricorrere in appello. Mi chiedo se esistano gli estremi per rivalerci, per lo meno in toto o in parte delle spese legali, contro il nostro avvocato. So che si può vincere e si può perdere, ma sbagliare il soggetto da citare in giudizio mi pare vada oltre l’ingenuità e la buona fede.

    • Avv. Nicola Todeschini Says: giugno 4, 2016 at 8:45 am

      Spiacente di leggere quanto vi è successo suggerisco, data la complessità del caso, di studiare attentamente il fascicolo del processo per comprendere se la condanna per lite temeraria sua suggestiva di un errore professionale dell’avvocato che, come forse saprete, ha anche il dovere di dissuadere il proprio cliente da iniziative spericolate dovendo diversamente essere ritenuto responsabile e rifondere il danno oltre ad essere tenuto alle restituzioni di quanto già versato.
      Che poi le cause contro i notai siano sempre perdute è una sciocchezza, che non merita commento.
      All’esito di uno studio serio, quindi, un giurista specializzato saprà certamente offrire indicazione prudente circa le reazioni possibili tenendo conto che l’esito infelice non è, automaticamente, indice di errore professionale anche se la condanna pure per lite temeraria fa supporre il contrario.
      Cordialmente
      Avv. Nicola Todeschini

  168. daniele Says: maggio 15, 2016 at 8:18 am

    Salve, tre anni fa abbiamo proceduto con un legale a decreto ingiuntivo e pignoramneto appartamento di un condomino moroso, il nostro legale ci ha fatto pagare per due volte le spese legali in quanto per due volte il decreto non è andato a buon fine perchè lo stesso non accertava e documentava i nominativi dei proprietari in quanti sono più persone, io penso che sia un suo errore e non doveva chiederci altro compenso per la stessa procedura in quanto era stata una sua negligenza.come possiamo compotarci per fare valere i nostri diritti.
    distinti saluti Bragina Daniele

    • Avv. Nicola Todeschini Says: giugno 4, 2016 at 8:47 am

      Se alla verifica del caso dovesse risultare quanto da Lei indicato e che quindi esiste responsabilità del legale per l’erronea individuazione allora sarà possibile chiedere il rimborso delle spese inutilmente versate.
      E’ però opportuno studiare attentamente il fascicolo, come sempre, per non incorrere in spese inutili.
      Cordialmente
      Avv. Nicola Todeschini

  169. barberio giovanni Says: aprile 21, 2016 at 4:04 am

    un avvocato consigliatomi dal patronato mi a iniziato una vertenza di lavoro con franco patrocinio dopo scoperto che per 5 anni non mi aveva versato i contributi previtenziali spedisce una raccomandata al amministratore della societa dove lavoravo denuncia per concordare al ispettorato del lavoro che chiude il verbale per mancanza del datore di lavoro dopo 1 anno la ditta viene messa in fallimento l avvocato non mi inserisce al passivo anzi passano ancora 2 e denuncia il curatore fallimentare sempre per conciliare al ispettorato del lavoro da premettere che il fallimento era chiuso da 2 anni passano 5 anni dal licenziamento visto che il mio avvocato non mi teneva informato ne telefonicamente ne per iscritto vado al suo studio dove non venco ricevuto perche non avevo appuntamento forzo per farmi dare documenti e dati per andare a verificare di persona come era messa la mia vertenza al tribunale di napoli sezione fallimenti dove mi forniscono nome e recapiti del curatore vado a parlare e si discolpa dicendo che non aveva mai avuto richiesta o denuncia dal mio avvocato in merito alla vertenza incomingia l intoppo non riesco a trovare un avvocato disposto a fare causa al mio avvocato ma mi consigliano di fare denuncia al inps che mi risponde che erano trascorsi 5 anni e la vertenza era andata in prescrizione sto per denungiare al ordine di napoli cosa succedera posso sperare di recuperare il danno subito

    • Avv. Nicola Todeschini Says: giugno 4, 2016 at 8:52 am

      Egregio Sig. Barberio,
      fuori foro troverà un collega disposto a studiare seriamente il caso ed a mettere in luce gli errori professionali dopo attento studio del fascicolo. Individuati gli errori dovrà procedere all’attenta valutazione dei danni collegati a detti errori perché solo per tali danni sarà possibile invocare il risarcimento del danno.
      Solo attraverso tale serio studio sarà possibile quindi orientare la Sua richiesta verso gli strumenti migliori; anche l’esposto è bene che sia redatto con prudenza, usando toni decisi ma non offensivi, descrivendo con corredo di ogni documento utile che cosa sia accaduto.
      Cordialmente
      Avv. Nicola Todeschini

  170. barberio giovanni Says: aprile 20, 2016 at 8:07 am

    nel 2008 fui licenziato dalla ditta dove lavoravo dal 2003 vandavo il tfr 2 mensilita e 1 tredicesima del 2oo7 mi regai da un patronato che mi presento l avvocato garandendomi di avermi dato un ottimo legale i primi passi subito si accorse che la ditta non aveva mai versato contributi fece tentativo di conciliazzione e fui invitato dal ispettorato del lavoro dove il verbale fu chiuso per mancanza di parte il datore di lavoro non si presendo per congiliare cercavo di informarmi telefonando il mio avvocato mi rassicurava che era tutto sotto controllo nel 2013 mi recai allo studio del miol avvocato per farmi dare unpo di documenti per verificare in tribunale come si trovava la mia vertenza firmai la ricevuta di consegna documenti mi recaiin tribunale dove ebbi lamara soppresa che l avvocato non mi aveva messo al passivo del fallimento mi recai al inps e non era mai fatta denuncia contributiva cercai di consultare altro legale ma trovavo dificolta a trovarne uno disposto a denunciare la collega mi recai alla sede della ggl mi diete un avvocato che dopo 30 giorni si ritirava dal incarico perche cane non mangia cane trovai un altro avvocato che sotto forma di principio cercavo di non farlo ritirare ma dopo vari mesi al primo intoppo si ritirava faccio presente che nessuno degli avvocati mi a mai chiesto un euro era evitente da dove proveniva la richiesta di farsi da parte fui consigliato di fare la denuncia al inps che mi rispose tutto a posto la documentazzione ma erano trascorsi i termini ed la vertenza era prescritta tramite un avvocato che si era ritirato dal incarico mi dava una fotocopia della ricevuta che il mio avvocato mi aveva fatto firmare dove io sgagionavo dalla responsabilita del operato svolto il documento era stato modificato e portava la data del avvenuta prescrizione fino ad oggi non o ancora ricevuto una raccomandata che mi spiega la motivazione del ritiro del incarico dopo tanti anni e senza predendere soldi di onorario ora sto denungiando al ordine degli avvocati di napoli e proseguiro se non avro ottenuto soddisfazzioni

    • Avv. Nicola Todeschini Says: aprile 20, 2016 at 8:57 am

      Buongiorno, da quanto racconta…fa bene a denunciarlo all’Ordine degli Avvocati e poi ad agire nei suoi confronti. Ma faccia la denuncia anche al patronato che l’ha messa in simili mani!

  171. paola Says: aprile 18, 2016 at 11:08 pm

    Buonasera, mio marito e’ stato licenziato, su consiglio del nostro avvocato abbiamo impugnato il licenziamento, la società per la quale lavorava ha revocato il licenziamento nei 15 giorni, come da riforma Fornero. Il nostro avvocato ha detto che mio marito non doveva rientrare e che la revoca non era conforme, ci ha fatto andare in udienza, abbiamo perso e siamo stati condannati alle spese 10.000.00. ora il nostro avvocato ci chiede anche la parcella. Che cosa dobbiamo fare? A chi possiamo rivolgerci

    • Avv. Nicola Todeschini Says: aprile 20, 2016 at 9:00 am

      Buongiorno,
      il fatto che la causa sia stata perduta non è sintomatico, necessariamente, di un errore tecnico nella consulenza.
      Bisognerebbe studiare integralmente il fascicolo e comprendere come sia stata impostata la controversia e studiare altresì attentamente la sentenza. Le consiglio di rivolgersi ad un avvocato specializzato nel settore, appartenente ad un altro foro, e chiedergli di valutare l’operato del collega per poi consigliarLa in ordine al da farsi. E’ necessario comprendere se esiste un errore tecnico e se sia in nesso di causa con il danno (mancato riconoscimento del Suo diritto -se fondato- e pagamento delle spese avversarie e di parte). Cordialmente

  172. M.G. Says: aprile 12, 2016 at 4:24 pm

    Ho dato fiducia ad un legale che non ha fatto opposizione a decreto ingiuntivo, non impugnato la delibera, adesso non e’ facile dare fiducia ad un avvocato…

    • Avv. Nicola Todeschini Says: aprile 12, 2016 at 5:00 pm

      La comprendo bene ma, pensandoci bene, significherebbe generalizzare oltre ogni demerito che riguarda un singolo, non la categoria. Cordialmente

  173. antonella Says: aprile 2, 2016 at 3:02 pm

    Buongiorno,
    il mio legale ha omesso di depositare un atto nel processo di appello pertanto i giudici hanno respinto la domanda.
    Il mio legale dice che è stata una scelta e non un errore, ma è scritto espressamente in sentenza che il motivo è quello.
    io vorrei avere un risarcimento dal mio avvocato per questo errore, ma escludo che possa avvenire in modo bonario perchè
    rifiuta un colloquio. Gli avvocati hanno una polizza professionale, come può fare una persona nella mia situazione a chiedere
    un indennizzo? E’ necessario rivolgersi ad un legale o lo si può fare anche con una richiesta all’avvocato? L’eventuale indennizzo
    deve essere stabilito da un giudice, quindi rendendo necessaria una causa verso il mio legale?
    Grazie per la risposta.

    • Avv. Nicola Todeschini Says: aprile 11, 2016 at 11:40 am

      Buongiorno,
      come sempre in caso di supposta responsabilità professionale per chiedere ed ottenere un risarcimento non è sufficiente dimostrare l’errore professionale ma pure il nesso di causa tra l’errore e il danno che si assume patito.
      Va quindi valutato, a cura di un giurista, l’intero fascicolo per comprendere se effettivamente fu il mancato deposito a condannare la domanda alla reiezione e, in tal caso, avanzare richiesta di risarcimento del danno al legale.
      E’ sempre preferibili, come per qualsiasi procedura giuridica, essere assistiti per non commettere errori e soprattutto non iniziare una controversia senza che ve ne sia il fondamento anche per evitare spese inutili.
      Cordialmente

  174. Francesca Says: aprile 1, 2016 at 9:26 pm

    In seguito ad un ordinanza che correggeva le spese liquidate in sentenza,il mio avvocato citava in giudizio la controparte per la ripetizione delle spese pagate in eccesso,peccato che l’ha fatto dopo che la controparte avesse proposto appello a tale ordinanza..la conseguenza è stata che ho perso sia l’appello e di conseguenza anche la causa per la ripetizione..non poteva richiedere la ripetizione delle somme in appello senza espormi ad un ulteriore causa ?grazie in anticipo

    • Avv. Nicola Todeschini Says: aprile 11, 2016 at 11:46 am

      Buongiorno,
      pur non potendo, come immaginerà, prendere posizione senza aver letto gli atti, ho qualche dubbio che Lei abbia perso entrambe le cause per tale ragione ma, lo ripeto, posso in questa rubrica solo dare indicazioni di massima e non risolvere casi specifici senza adeguato studio.
      Ad ogni modo per chiedere il risarcimento del danno ed anche la ripetizione di quanto versato al professionista è necessario provare l’errore ed il nesso di causa tra l’errore ed il danno.
      Cordialmente

  175. Giulio Says: marzo 20, 2016 at 8:37 pm

    Se l’avvocato non mi informa delle udienze e della sentenza d’appello in un procedimento e quando scopro che è avvenuta la sentenza mi dice di non aver mai ricevuto notifica ma rifiuta di contestare la (presunta) mancata notifica quali strumenti ho per far valere questa mia mancata conoscenza davanti all’A.G. e far risvolgere il processo di appello se provo, con mail alla mano di scambi tra me e il mio legale, che non ero a conoscenza della notifica e, ad ogni mia richiesta di informazioni, il legale mi diceva di non sapere nulla?
    Grazie molte

    • Avv. Nicola Todeschini Says: marzo 21, 2016 at 6:11 pm

      Buongiorno,
      mi pare evidente che la situazione sia grave, e piuttosto inverosimile che la notifica non sia giunta regolarmente. Peraltro il buon esito della notifica e la responsabilità, quindi, dell’avvocato si possono verificare agevolmente esaminando gli atti. Se si tratta dell’errore dell’avvocato sarà assai arduo poter fare valere l’errore come “scusa” dinanzi al Giudice, semmai sarà più agevole chiedere i danni all’avvocato. Ma è chiaro che per dare una risposta completa sia necessario esaminare tutti gli atti. Cordialmente

  176. Sandro Repossi Says: marzo 14, 2016 at 3:37 pm

    Scusi avvocato, come si fa a provare che l’avvocato non ha informato il cliente ? Bisognerebbe avere delle registrazioni oppure redigere dei verbali ad ogni incontro presso il suo studio . Insomma facile parlare , ma meno facile procurarsi le prove da portare al giudice . Lei cosa ne pensa ?
    Sandro Repossi

    • Avv. Nicola Todeschini Says: marzo 15, 2016 at 10:16 am

      Buongiorno,
      non tiene conto che, trattandosi di responsabilità contrattuale è il professionista, quando sia contestato l’inadempimento al dovere d’informare, sul quale grava l’onere di dimostrare di aver effettivamente informato il proprio cliente. Dovrà portare lui, quindi, la prova di aver assolto a tale onere. Diverso, invece, stabilire quali danni abbia arrecato al cliente il difetto d’informazione e come reclamarli. Peraltro, dinanzi all’accertamento della violazione del dovere d’informare potrebbe essere comunque acclarato l’inadempimento contrattuale e quindi messo in dubbio, quanto meno, il dovere di compensare, in tutto o in parte, l’attività del professionista.

  177. samuele Says: marzo 3, 2016 at 7:33 pm

    Salve
    ho letto le varie disavventure degli utenti e si evince comunque una complessità degli atti che andrebbero approfonditi ma nel mio caso la situazione è molto piu semplice.
    Un condomino impugna davanti al Tribunale civile una delibera condominiale; il condominio si costituisce tramite il proprio rappresentante , eccependo l’incompetenza per valore del Giudice adito in favore del Giudice di pace. Il giudice sentenzia come fondata l’incompetenza per valore dichiarando perciò la soccombenza del ricorrente ma compensa tra le parti le spese processuali ” in ragione del censurabile comportamento del convenuto che depositava in udienza ed esibiva all’assemblea nota riservata del difensore”. Quindi alla fine il condominio si trova , da vincitore del contenzioso, ha pagare la parcella di un ‘ avvocato che , solo ora sò, ha commesso non un errore ma una violazione al Codice Deontologico !! Non pago del suo operato si è permesso di presentare nota spesa con i valori massimi del tariffario!!
    Come si configura la responsabilità dell ‘ avvocato nel procedimento e come può il condominio non soccombere a tali pretese senza dover intraprendere una nuova azione legale ???
    Saluti
    Samuele

    • Avv. Nicola Todeschini Says: marzo 3, 2016 at 7:38 pm

      Buongiorno, per quanto preferisca leggere la sentenza per esprimere un parere ritengo che la responsabilità in tale caso sia chiara, anche sotto il profilo deontologico. V’è da comprendere se sia motivata, in tal caso, la compensazione delle spese e per tale ragione vorrei leggere la sentenza per essere certo che il Giudice non abbia commesso, come ben può succedere, un errore che sarebbe emendabile in appello.
      Approfondita la questione, ove non fosse possibile l’appello, avrebbe senso inviare una contestazione sia in sede disciplinare che civile opponendosi al saldo della parcella, tanto più se redatta addirittura ai massimi.
      Cordialmente

  178. federico roggero Says: febbraio 22, 2016 at 5:22 pm

    Salve,
    ho ricevuto 6 giorni fa la sentenza per un processo d’appello circa la richiesta danni a mio padre naturale.
    Preciso che tutte le richieste di danno patrimoniale, mi sono state respinte in primo grado, mentre mi è stato riconosciuto
    a seguito di ctu e un indennizzo per danno non patrimoniale (circa la metà della parcella dell’avvocato!!!).
    In appello chiediamo nuova ctu e ribadiamo le richieste di danno patrimoniale.
    La sentenza conferma tutto quanto affermato dal giudice di primo grado, ma sottolinea che non è possibile
    concedere nuova ctu perchè nè il mio avvocato nè la controparte hanno appellato la precedente ctu!!!
    Il mio avvocato è un famoso civilista della città in cui abito e non posso pensare che non lo sapesse. Questo errore non
    mi permetterà di avere nuova ctu che forse avrebbe evidenziato danni che nella prima ctu non erano emersi.
    Non ho ancora potuto parlare col mio avvocato perchè ha un grosso problema familiare (in 6 giorni non una telefonata o una mail….). Non so cosa pensare. La mia domanda è: questo errore del mio avvocato in che modo può essere rimediato?
    Se necessario posso inviare sentenza.
    Grazie per l’aiuto.

    • Avv. Nicola Todeschini Says: febbraio 22, 2016 at 5:30 pm

      Egregio Sig. Roggero,
      non è facile, come immaginerà, prendere posizione su quanto descrive senza aver letto gli atti.
      A prima lettura, e riservandomi una valutazione definitiva dopo lo studio dell’integrale fascicolo, direi che il nodo pare riguardare le chance che una nuova ctu avrebbe potuto regalarvi. Tuttavia bisognerebbe dimostrare quanto fondate sarebbe state dette aspettative per sostenere che la mancata richiesta di revisione abbia pesato sull’esito infelice.
      Se gradito sono disponibile a studiare l’intero fascicolo che vorrà farmi pervenire.
      Cordialmente
      Avv. Nicola Todeschini

      • federico roggero Says: febbraio 22, 2016 at 11:37 pm

        Innanzitutto grazie di cuore per la tempestiva risposta. Comprendo che la valutazione della cosa sia complessa, e la ringrazio per non creare illusioni. Posso accennare in breve, approfittando della sua cortesia, in attesa di parlare col mio avvocato e poter essere più preciso con lei, in altra sede. Ad oggi penso che la strategia del mio Avvocato sia stata sbagliata (ma non è questo il problema), avendo cercato di dimostrare un patimento economico da me subito a causa del mancato sostegno economico di mio padre naturale. Cosa che (almeno quella) non c’è mai realmente stata, mentre, lo ribadisce anche la sentenza d’appello, i miei problemi reali (es. interruzione studi universitari) non sono dovuti a mancanza di mezzi o di volontà, ma ad un disturbo distimico accertato appunto dalla ctu medica in misura del 16%, ma ripartito tra mio padre naturale e la mia famiglia affiliante (non adottiva) che mi ha sempre taciuto le mie vere origini, non solo paterne, ma anche materne (facendomi credere che mia zia era mia madre, in estrema sintesi). Inoltre, si è datato il mio disturbo all’età di venti anni (quando ho scoperto la verità sulle mie origini) tralasciando un’infanzia problematica (orfanotrofio, rachitismo) ed un’adolescenza “burrascosa”, che non sono venute alla luce nel primo processo. Per questi motivi e forse altri, l’avvocato aveva chiesto in appello nuova ctu psichiatrica, che non è stata appunto concessa (cito testualmente): “La corte osserva che non è contestata da nessuna delle parti la percentuale di danno biologico riferita al comportamento del padre naturale (8-9%), Nè l’utilizzo ai fini della quantificazione, delle tabelle del Tribunale di Milano. Nè è specificatamente contestata la sussistenza della patologia, così come accertata dal c.t.u., dunque non conferente è la richiesta di nuova ctu medico-legale formulata dal sig. Roggero.”. I giudici dell’appello però hanno aumentato del 50% (personalizzazione) la cifra liquidata dal giudice di primo grado e di conseguenza il danno biologico che era in misura del 50% del primo. A me sembra, a buon senso, che un errore ci sia stato, che la corte d’appello, forse, avrebbe accolto la richiesta, visto che hanno aumentato del massimo concessogli dalla legge la cifra stabilita in primo grado. Sono troppo ottimista? La ringrazio ancora per l’attenzione e la pazienza.

        • Avv. Nicola Todeschini Says: febbraio 23, 2016 at 10:58 am

          Comprendo bene la Sua sensazione, che mi pare si fondi su di un ragionamento di buon senso. Tuttavia, poiché da un professionista si pretende, giustamente, un parere motivato e serio, preferisco esprimerlo dopo aver studiato tutti gli atti. Rimane da comprendere, al di la dell’esistenza dell’errore, quanto esso abbia potuto incidere, tenuto conto che comunque in seconde cure i Giudici hanno rivisto la liquidazione. Se lo vorrà, potremo approfondire, cordialmente Avv. Nicola Todeschini

          • federico roggero Says: febbraio 23, 2016 at 11:46 pm

            Grazie ancora per la sua gentilezza. Ieri ho mandato una mail all’avvocato sollecitando un incontro, ma per oggi non ho avuto nessun cenno di riscontro…. Dopo l’incontro, la ricontatto via mail per approfondire la questione.
            Grazie ancora e a presto.

  179. Giovanni Says: febbraio 15, 2016 at 9:47 pm

    Salve,
    Vorrei sottoporle il mio caso, e conoscere il suo parere.

    A seguito di un incidente stradale circa 9 anni fa persi mio padre, il problema principale fu che la causa dell’incidente fu imputata ad un pirata della strada. Pertanto, decidemmo di assumere un avvocato ed appellarci alle ‘vittime della strada’ per ricevere una ricompensa. Dopo circa 9 anni tutto sembrava essere risolto, l’avvocato ci chiamo’ e ci mostro la sentenza che diceva ci era stata riconosciuto il danno con la relativa somma di denaro (intorno a 100.000 €). Ma l’avvocato specifico’ che per un suo errore un documento non era stato consegnato e che pertanto bisognava aspettare un altro po’ di tempo per ricevere tale risarcimento.

    Da allora sono passati piu di 6 mesi, durante i quali l’avvocato ci ha rassicurato che stava contattando l’altra parte e che lui stava facendo di tutto per farci avere il risarcimento, dicendoci addirittura che aveva ‘denunciato’ l’altro avvocato per inadempienza. C’e’ un altro piccolo particolare che vorrei sottolineare, mio padre aveva altri due figli nati da un matrimonio precedente e loro (che si sono affidati ad un avvocato diverso) hanno gia ricevuto il risarcimento (al tempo della prima sentenza di 6 mesi fa).

    Ieri sotto mia richiesta ho finalmente ricevuto una copia della sentenza, e questa copia e’ completamente diversa da quella che l’avvocato ci mostro 6 mesi fa, infatti in questa sentenza si dichiara che la nostra richiesta fu rigettata perche’ l’avvocato aveva inviato una raccomandata in ritardo. Io sono su tutte le furie, in primis perche’ l’avvocato non ha fatto il suo lavoro, ma principalmente perche’ ci ha palesemente mentito in questi 6 mesi mostrandoci le carte relative ad un’altro caso.

    Qual’e’ il suo parere a riguardo?

    Cordiali Saluti

    PS. Io domani ho appuntamento con un altro avvocato per togliere il mandato e per capire se c’e’ spazio per denunciare il precedente avvocato per inadempienza.

    • Avv. Nicola Todeschini Says: marzo 21, 2016 at 7:18 pm

      Buongiorno,
      racconta una cosa gravissima, e dal Suo racconto non può che dedursi una responsabilità del professionista pacifica che merita di essere stigmatizzata sia in sede disciplinare che civile chiedendo anche il risarcimento del danno.
      Tuttavia in argomento saprà consigliarvi al meglio l’avvocato che mi riferite di voler consultare e che avrà la possibilità di avere un quadro obiettivo e dettagliato degli eventi ed anche di verificare se la sentenza negativa sia frutto di errori tecnici eventualmente commessi dal legale che potrebbero determinarvi a dichiarare risolto per inadempimento grave il contratto con richiesta di restituzioni (di quanto già versato) e di risarcimento del danno.

  180. Martina Says: gennaio 21, 2016 at 1:44 am

    Salve,
    Noi abbiamo persouna causa pera colpa del nostro avvocato il quale ha consegnato 4 gg di ritardo l’appello pertanto e stato dichiarato inammissibile per scadenza dei termini di consegna. La stessa causa e stata persa da parte nostra. La causa riguarda un immobile al quale ci hanno dato lo sfratto esecutivo e siamo dovuti uscire nn per errore nostro. In quell’appello avevamo richiesto 500.000,00 quindi nn spicci che la controparte doveva darci per lasciare l’immobile considerando le migliorie fatte da noi e dichiarate dal CTU per circa 210.000,00 e considerando la metà dei soldi che abbiamo dato alla controparte inizialmente per l’acquisto della casa ma l’atto nn si e mai fatto perche la signora nn aveva mai tempo ma questa e un altra storia..riassumendo il ns avvocato ha sbagliato la data, ora, noi in quella caisa potevamo anvhe vincere o andare in pari e patta ma per colpa sua sei persone si sono trovate senza casa. Potrebbe essere motivo di denuncia per risarcimento a tutte le 6 persone edanni morali anche se il mandato gli era stato dato pochi gg prima ma era dovuto a comunicarci i rischi? Premetto che sulla sentenza definitiva il giudiche ha dichiarato nero su bianco l errore dell avvocato. Attendo riaposta grazie in anticipo martina

    • Avv. Nicola Todeschini Says: marzo 21, 2016 at 7:21 pm

      Per dare una risposta attendibile, com’è mio costume, è necessario esaminare con attenzione tutti gli atti. Dovesse emergere l’errore dell’avvocato, come da voi indicato, sarebbe opportuno valutare la chance di accoglimento della vostra domanda per quindi chiedere il risarcimento all’avvocato reo di avervi fatto perdere rilevanti opportunità di conseguire un risultato positivo per i vostri interessi. Cordialmente

  181. Roberto Says: gennaio 5, 2016 at 9:24 pm

    Salve,
    Dopo aver letto le varie disavventure vorrei raccontarle la mia.nell agosto del 2006 ho fatto un sinistro stradale con la moto,;una macchina ha invaso la mia corsia, il guidatore mi ha accompagnato al pronto soccorso ,ho avuto dei punti di sutura sull’avambraccio…una cicatrice di circa 15cm.dopo 3 anni ho ricevuto una somma che abbiamo tenuto come acconto…poi il silenzio!! Non ho più avuto aggiornamenti. tramite un altro Avv ho scoperto che la mia pratica è in prescrizione per mancato aggiornamento dei documenti.gli ho tolto il mandato e abbiamo fatto la responsabilità professionale,ma nel momento del sinistro non era assicurato!! È ora anche l’altro avvocato la sta prendendo per le lunghe;é già passato più di un anno!!! Cosa posso fare?Questa storia mi sta facendo impazzire!!! Grazie per l attenzione .cordiali saluti!!!

    • Avv. Nicola Todeschini Says: gennaio 6, 2016 at 10:27 am

      Buongiorno, da quanto scrive sembra proprio che abbiate fatto bene ad agire, non comprendo però perché mai sia passato tanto tempo ulteriore. Le consiglio di confrontarsi con il Suo Avvocato su questo punto: forse teme che pur vincendo non esista una sufficiente garanzia patrimoniale per avere quanto la sentenza potrebbe accertare? Se non riceve risposte chiare è inutile dire che è meglio incaricarne un altro anche se mi permetto di invitarLa ad essere molto chiaro con l’Avvocato scrivendogli una mail, per esempio, e chiedendo una risposta così da comprendere se abbia delle resistenze (che non dovrebbe avere) o se esistono delle ragioni che vanno meglio spiegate.
      Le auguro di risolvere il problema al più presto, cordialmente

  182. pino Says: dicembre 17, 2015 at 7:14 pm

    salve, ho perso una causa in appello, e l’avvocato non mi ha informato sui tempi per la cassazione seppure gli avessi manifestato tale interesse, da qui mi è sorto il dubbio se avesse operato bene , in sintesi la mia causa contro una banca si basava sulla validità di una fideiussione di oltre 200.000,00 euro, che a loro dire, avrei sottoscritto fuori dei locali dell’agenzia e spedita per posta poi da loro trasformata in data certa, da una sommaria ricerca in internet ho potuto constatare che, la data certa, spesso utilizzata, non vale per le fideiussioni, ho perso la causa e volendo andare in cassazione mi sono reso conto che non hanno l’obbligo di notificare la sentenza ma basta il deposito in cancelleria,(mi conferma?) e che il termine non è più un anno ma sei mesi?
    grazie, cosa posso fare ? e soprattutto ci sono i presupposti per improntare una causa per responsabilità professionale?

    • Avv. Nicola Todeschini Says: gennaio 5, 2016 at 10:23 am

      Buongiorno Sig. Mantione, per risponderLe è necessario studiare attentamente il fascicolo e comprendere se l’eventuale errore del professionista sia in nesso di causa con il risultato deteriore che ha ottenuto: si tratta, in altri termini, di comprendere se l’errore abbia sottratto chance importanti di felice esito della controversia poiché solo in tal caso ha senso contestare la responsabilità per chiedere un risarcimento.
      Se gradito siamo a disposizione per la disamina, cordialmente Avv. Nicola Todeschini

  183. daniele Says: novembre 21, 2015 at 1:45 pm

    salve, circa due anni fa deliberato dall’assemblea condominiale abbiamo tramite avvocato proceduto al decreto ingiuntivo ad un condomino moroso, lo stesso avvocato dopo averci chiesto diversi soldi circa 10.000 euro ci riferiva che a causa di un suo errore il decreto in questione non andava a buon fine perche’ aveva omesso per errore di citare un proprietario dell’appartamento in quanto vi sono circa 8 proprietari, lo stesso ha riavviato la pratica chiedendoci altri soldi per il decreto, a mio avviso lui ha sbagliato a non accertare quanti proprietari vi sono e non deve chiederci altri soldi per un nuovo decreto ingiuntivo, le premetto che sono trascorsi altri tre anni, distinti saluti

    • Avv. Nicola Todeschini Says: novembre 24, 2015 at 6:34 pm

      Buongiorno, se l’errore è stato commesso dall’Avvocato ed è a lui addebitabile è chiaro che le maggiori spese non avesse titolo per chiederle ai propri clienti, dovendole semmai rimettere di tasca propria. Altrettanto chiaro che la questione andrebbe studiata per comprendere bene l’essenza dell’errore e comprendere quali conseguenze pregiudizievoli vi siano ricollegate.

      • daniele Says: novembre 25, 2015 at 12:53 pm

        grazie per la risposta ultima domanda come possiamo comportarci quali passi possiamo fare
        per fare valere i nostri diritti

        • Avv. Nicola Todeschini Says: dicembre 15, 2015 at 10:48 am

          Bisogna studiare, con serietà, il fascicolo, così da poter dare una risposta altrettanto seria. Se crede, sono a Sua disposizione, cordialmente

  184. Giuseppe Says: novembre 3, 2015 at 11:04 am

    Buon giorno io nel 2006 o fatto un incidente stradale portata tutta la documentazione al mio avvocato dopo 7 anni mi dice che o preso la causa in quanto il giudice a preso un granchio,pagando la contro parte 3.500 euro di danni non contento mi va in appello e perdendo di nuovo mi sono trovato da pagare 6 .000 euro fatto sta o fatto controllare i documenti e mi a sbagliato i passaggi fondamenta cioè luogo via e come è stato fatto l incidente uno dei tanti sbagli .cosa potrei fare i. Più mi a mandato la sua parcella di 9.500 euro .cosa posso fare

    • Avv. Nicola Todeschini Says: novembre 3, 2015 at 11:16 am

      Buongiorno a Lei, sono spiacente di leggere la Sua disavventura.
      Per poterLe dare una risposta seria, come immaginerà, dovrei studiare tutti gli atti della vicenda. Non si può escludere che il Giudice abbia deciso la controversia sbagliando, né che l’abbia impostata male l’avvocato, tanto più se, come Lei riferisce, sussisterebbero tanti errori nella descrizione anche dell’evento.
      L’atto di citazione, in ogni caso, andrebbe dall’avvocato condiviso con il cliente prima della sua notifica, così che il cliente possa verificare se, quanto meno nella descrizione del fatto, vi sia corrispondenza. L’informazione che anche l’avvocato, come il medico, deve rendere sempre al proprio cliente deve mettere in condizione quest’ultimo di essere informato e soprattutto poter intervenire magari aggiungendo un ricordo, correggendo la descrizione di un luogo, di un fatto.
      Se non agisce in questo modo sta violando la diligenza nell’esecuzione del contratto, insomma non sta facendo bene il proprio lavoro.
      Lo stesso vale per le decisioni in ordine, per esempio, all’opportunità di appaltare una sentenza: vale la pena, quanto cosa, che possibilità di accoglimento esistono…sono tutte questioni che debbano essere discusse e porre il cliente nelle migliori condizioni per decidere.

  185. Rachele Says: ottobre 20, 2015 at 7:44 pm

    Salve, mi trovo in una situazione particolare,il mio avvocato mi ha appena inviato sentenza di un procedimento non andato a buon fine.
    Il 2012 in seguito ad un incidente automobilistico fatto da mio marito contro uno spartitraffico non segnalato e poco illuminato, con auto parcheggiate su ambo i lati in divieto di sosta , l’auto ha riportato diversi danni. Quella stessa sera mia cugina che si è recata sul luogo per soccorrere mio marito ha avuto lo stesso incidente nel medesimo spartitraffico
    Premetto che c’era un ordine di demolizione visti i precedenti incidenti avvenuti nello stesso punto,inoltre una sentenza andata a buon fine .
    Ora all’arrivo della sentenza leggiamo che il giudice ha scritto che non sono state chiamate le forze dell’ordine per costatare incidente.
    Ma in realtà mio marito e mia cugina hanno tempestivamente chiamato i carabinieri che hanno redatto verbale.
    L’avvocato sostiene in modo per niente convincente che il verbale è stato inserito negli atti….sostenendo che anche se non fosse stato inserito non sarebbe questa la causa del rigetto ma una follia del giudice,…poi ci ha mostrato una fotocopia del verbale senza la sua firma, e ora nella nostra richiesta di avere l’atto di citazione parla di mancanza di fiducia e si oppone pretendendo prima parcella .
    Ora vorremmo inviare email facendo riferimento all’articolo 27 del codice deontologico,noi siamo convinti che non sia impazzito il giudice ma bensì lui si sia dimenticato di inserire verbale.
    Quali danni possiamo richiedete e come?
    Grazie

    • Avv. Nicola Todeschini Says: ottobre 20, 2015 at 7:56 pm

      Buongiorno, l’avvocato non può opporsi alla consegna degli atti redatti nell’interesse del proprio cliente.
      Anzi, avrebbe dovuto metterli a sua disposizione già allora, quando sono stati redatti, e di volta in volta far pervenire al cliente gli atti successivi nonché quelli di controparte, tenendo costantemente informato chi gli ha conferito mandato.
      Ora non rimane che invitarlo, per iscritto, a mettere a disposizione tutti gli atti del processo per esaminarne l’evoluzione e comprendere se vi siano state altre mancanze valutando, quindi, se siano in nesso di causa con un danno. In tale ultimo caso può essere chiamato al risarcimento.
      Non può opporsi alla consegna di tutta la documentazione anche se reclami ancora il saldo dell’attività.
      Cordialmente

  186. Francesca Martini Says: luglio 24, 2015 at 7:19 pm

    Salve,
    vorrei chiedere un parere sulla responsabilità civile e penale del mio avvovato relativamente alla causa di separazione giudiziale col mio ex marito.
    Ho subito lo stralcio della documentazione allegata alle memorie di secondo termine in quanto il mio avvocato le depositava fuori termine.
    Per di più scopro,recentemente che a distanza di due mesi dall’udienza presidenziale 5 luglio 2013 lo stesso avvocato viene fotografato in una cena abbastanza intima( 6 persone frequentanti la stessa palestra) col mio ex marito!!!
    Io ho,circa un anno fa revocato il mandato a questo professionista,ma chiedo,posso rivalermi in qualche modo?
    Grazie per l’ attenzione e buona serata.
    Francesca Martini

    • Avv. Nicola Todeschini Says: agosto 5, 2015 at 11:17 am

      Buongiorno, Le ho inviato una risposta a mezzo email per valutare attentamente il caso. Cordialmente Avv. Nicola Todeschini

  187. nadia Says: luglio 24, 2015 at 12:01 am

    il mio avvocato a seguito di un decreto ingiuntivo e di una causa mai iniziata per mancato pagamento di stipendi a raggiunto un accordo con l’azienda …mi e stata inviata una proposta dall avvocato con pagamenti mensili…e che le spese legali sarebbero state pagate in coda al momento della sottoscrizione della conciliazione (il decreto e ingiuntivo e la contro parte non a potuto fare opposizione dato che non ci sono basi) sull’atto viene riportato che la controparte darà un contributo di e 1000 per le spese legali pur essendo già stata condannata al pagamento delle stesse …io non ho accettato una proposta che diceva cio anzi la prima proposta fu da me rifiutata proprio per via delle spese legali la seconda la hoaccettata in quanto nella mail il mio avvocato mi dice che le spese saranno a carico della contro parte…. ora dato che l’avvocato mi ha preso in giro e per il collo conosciendo la mia situazione economica… era sicuro che avrei firmato per disperazione ma avendo le mail che provano cio che dico cosa posso fare????????

    • Avv. Nicola Todeschini Says: agosto 5, 2015 at 11:19 am

      Buongiorno, credo che sia necessario esaminare, con attenzione, gli accordi che ha sottoscritto e nei quali sarà certamente richiamato anche l’accordo sulle spese legali. Se desidera possiamo esaminarli per comprendere se si tratti di un malinteso o se vi siano gli estremi per agire. Cordialmente Avv. Nicola Todeschini

  188. luca Says: maggio 20, 2015 at 1:06 pm

    solo a me va tutto storto sbagliano e non vuole pagare nessuno

    • Avv. Nicola Todeschini Says: giugno 11, 2015 at 12:31 pm

      Sono spiacente di apprendere quanto scrive, certo in assenza di elementi obiettivi non è possibile esprimere un giudizio su quanto accaduto.
      Le segnalo, peraltro, che ad un avvocato ci si rivolge, prima ancora che per “fare causa”, per essere correttamente informati sulle chance di tutelare i propri diritti, e quindi io credo che Le converrebbe aderire ad una consulenza del genere per comprendere se abbia probabilità positive di avanzare la sua pretesa. Cordialmente

      • Barberio giovanni Says: settembre 11, 2016 at 6:02 am

        dopo l esposto al ordine degli avvocati di napoli contro il mio avvocato l esposto e stato notificato al mio avvocato e al consiglio distrettuale di disciblina che mi a confermato con email certificato dove mi specifica che l esposto e in attesa di valutazione per<8 evenduale sanzione come consiglio posso avvertire l assicurazione dello studio della procedura incorso cosa posso ricavare se denuncio il patronato che mi a consigliato l avvocato

        • Avv. Nicola Todeschini Says: settembre 23, 2016 at 10:58 am

          Egregio SIg. Barberio,
          l’esposto disciplinare, se accolto, non Le garantirà un risarcimento del danno, semmai deciderà in ordine alla responsabilità, appunto, deontologica, dalla quale non discende, automaticamente, anche una responsabilità risarcitoria.
          E’ quindi necessario, in altri termini, che un giurista competente valuti la condotta dell’avvocato per comprendere se le Sue mancanze siano in nesso di causa con un danno, che in tale caso, e solo in tale caso, va risarcito.
          Ma anche in assenza di un danno, Lei potrà chiedere la restituzione della parcella pagata, in tutto o in parte, dinanzi alla prova di scarsa diligenza nell’esecuzione dell’incarico.
          Cordialmente